-
Archivio News

NICOLAS MAHUT, L'ULTIMO DEGLI ERBIVORI

È entrato nella storia del tennis a Wimbledon 2010, per aver giocato (e perso) la partita più lunga di sempre

di Enzo Anderloni | 30 giugno 2016

È entrato nella storia del tennis a Wimbledon 2010, per aver giocato (e perso) la partita più lunga di sempre. Lo hanno soprannominato “Marathon Man”, ma è un eccellente interprete del gioco su erba. E del doppio: infatti è n.2 al mondo

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Qualsiasi cosa accada, qualunque risultato raggiunga, Nicolas Mahut verrà sempre ricordato per la sconfitta a Wimbledon 2010 contro John Isner. La partita dei record, la targa sul campo 18, le emozioni di una grande sfida e la sconfitta finale 70 a 68 al quinto set dopo tre infiniti giorni. Ma “Marathon Man”, come lo ha soprannominato Brad Gilbert, è molto di più. Classe ’84, numero 1 del mondo in doppio e 50 in singolare, Mahut è giocatore dal sublime talento tennistico, uno degli ultimi erbivori doc, maestro del serve and volley e dei colpi impossibili. Il “verde” è la sua superficie, sulla quale ha conquistato quattro titoli, tre dei quali a s’Hertogenbosch (l’ultimo poche settimane fa), e raggiunto due finali. Assistere a un match del nativo di Angers, su qualsiasi terreno veloce, non è mai banale e il suo gioco di volo dovrebbe essere inserito dall’UNESCO nella lista del patrimonio sportivo dell’umanità.

La storia - Nicolas Mahut nasce ad Angers, nella valle della Loira, il 21 gennaio del 1982. Inizia a giocare a tennis a 5 anni e un match, pochi giorni dopo, gli cambia la vita. È il 1989 e in televisione viene trasmessa la semifinale del Roland Garros tra Michael Chang e Stefan Edberg. Lo svedese viene sconfitto in cinque set e il piccolo Nicolas assiste con tristezza alla caduta di un giocatore che, per tutta la carriera, proverà a imitare sul campo a suon di serve and volley e gioco d’attacco. A livello giovanile Mahut è un portento: a 14 anni vince il suo primo (di innumerevoli) titoli under 18 in doppio, mentre due anni più tardi conquista Wimbledon Junior in finale su Mario Ancic. Giunto nel 2014 al best ranking di n.37 Atp in singolare, è appena salito sul tetto del mondo in doppio, grazie a una serie di grandi vittorie conquistate insieme al ben più giovane connazionale Pierre-Hugues Herbert, tra cui spicca lo Us Open 2015.

Il match della vita - Sono passati anni dalla sfida con Isner, ma Nicolas ha impiegato parecchio tempo per assimilare, accettare e apprezzare “la partita più lunga della storia del tennis”. “Dovunque fossi, tutti mi ponevano domande su quella partita - ha raccontato - ed era diventato sempre più un incubo”. Tanto è vero che Mahut ha dovuto scrivere il libro “Le Match de Ma Vie” per superare definitivamente quella delusione sportiva. Oggi ne parla con serenità, definendolo “il più bel momento vissuto su un campo da tennis”. Nonostante l’erba sia il suo terreno ideale, Mahut non ha mai superato il terzo turno a Wimbledon, vantando però un record sul “verde” di 103 vittorie a fronte di 43 sconfitte. Che vinca o che perda, Mahut rappresenta uno degli ultimi “romantici”, il panda del circuito Atp, un tennista old style che sa abbagliare gli appassionati con giocate uniche e sopraffine.

Nico e il doppio… femminile
Nicolas Mahut è noto agli appassionati anche per alcune scene surreali, recitate sia dentro che fuori dal campo. La più appariscente fu interpretata dal tennista francese alla Hopman Cup 2011, quando, in un incontro non valido per il torneo australiano, scese in campo vestito da donna accanto alla compagna di doppio e connazionale Kristina Mladenovic (insieme nella foto).

LA SCHEDA DI NICOLAS MAHUT
In doppio ha vinto 15 titoli Atp
Nome: Nicolas Mahut
Nato a: Angers, il 21 gennaio 1982
Altezza: 191 cm, peso: 80 kg
Ranking singolare: 50
Best Ranking: 37 (05/05/2014)
Ranking Doppio: 2
Best Ranking Doppio: 1 (06/06/2016)
Titoli Atp: 4 (Newport 2013, s’Hertogenbosch 2013, 2015, 2016)
Titoli Challenger: 12, titoli Atp Doppio: 15