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RAONIC, ZVEREV, THIEM: QUESTIONE DI MILLIMETRI

Il canadese arriva a un passo da battere Murray al Queen’s Club, Zverev elimina Federer in semifinale ad Halle, sulla “sua” erba, Thiem dopo la vittoira a Stoccarda raggiunge anche ...

di Enzo Anderloni | 22 giugno 2016

Il canadese arriva a un passo da battere Murray al Queen’s Club, Zverev elimina Federer in semifinale ad Halle, sulla “sua” erba, Thiem dopo la vittoira a Stoccarda raggiunge anche lui le semifinali al Gerry Weber Open. I giovani si prendono la scena anche sulla superficie più tradizionale

di Enzo Anderloni

Ormai è questione di millimetri, come quelli della volée di Milos Raonic che poteva valere il 4-1 nel secondo set (dopo che il canadese aveva vinto il primo) contro Andy Murray nella finale del Queen’s. Mancano davvero pochi millimetri alla generazione dei successori per raggiungere quella dei “padri”, sportivamente parlando.

Mentre il gigante di Podgorica (25 anni, trapiantato in Canada quando ne aveva 3) sfiorava il colpaccio, il gigante di Amburgo Alexander Zverev (19 anni, nato e cresciuto in Germania da genitori russi) arrivava a un passo dal primo successo Atp della carriera, battuto sull’erba di Halle dal redivivo connazionale Florian Mayer. Per quest’ultimo la classica “settimana della vita”, in cui tutto riesce bene: rientrato a 32 anni dopo un serio infortunio agli adduttori come n.192 del mondo ha infilato super prestazioni a partire da quella nei “quarti” contro il nostro Andreas Seppi, per continuare con l’altra “rising-star”, l’austriaco Dominic Thiem in semifinale.

Per lui un trionfo così potrebbe essere il classico canto del cigno. Per Zverev invece, l’ultimo scivolone prima di consacrazioni definitive, visto come era riuscito a superare Roger Federer in semifinale. Non era un Roger d’annata (era pur sempre un signore che ha vinto 8 volte il torneo, nella buona o meno buona condizione) ma nei “quarti” aveva battuto in due set il solido talento di David Goffin, che ormai bussa alla porta dei Top 10 (è n.11 del mondo).

Dunque i tempi stanno proprio cambiando: Thiem è n.8, Zverev n.28. E già valgono di più, soprattutto Zverev, che si è conquistato “last minute” una testa di serie per la prossima settimana, a Wimbledon. Nessuno di questi due aveva una seria esperienza sull’erba: l’austriaco, gran terraiolo, ha vinto sui prati di Stoccarda e fatto “semi” ad Halle. Il tedesco ha estromesso il Migliore di sempre dal giardino di casa sua.

Nelle stesse giornate la statunitense Madison Keys, 21 anni, imponendosi (sempre sull’erba) a Birmingham è entrata tra le prime 10 del mondo, facendo compagnia alle sorelle Williams. Tre americane nell’élite non si vedevano dal 2005 e considerando che Venus ha compiuto 36 anni la scorsa settimana e Serena ne farà 35 in settembre, aspettarsi prossimamente un cambio della guardia non è gran premonizione. Certo, i padri resisteranno (anche grazie all’aiuto della “scienza tennistica” dei grandi nonni cui si sono rivolti: Becker, Lendl, McEnroe…). Ma sul verde dei prati, i campi più antichi del mondo, la linea verde del tennis sta mostrando che nel giro di un paio di stagioni al massimo sarà pronta per accompagnarli al capolinea.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 24 - 2016

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SuperTennis Magazine – Anno XII – n.24– 22 giugno 2016

In questo numero

Prima pagina: questione di millimetri Pag.3

Circuito Atp e Wta: La(grande) sfida infinita: Pag.4

Batch-point: supercoach e supermarketing Pag.5

Focus: Coco Wandeweghe, l’outsider da verde Pag.6

Terza pagina: Norman Brookes, il primo straniero campione a Wimbledon Pag.8

Olimpiadi – Rio 2016: ci siamo! Pag.10

I numeri della settimana Pag.12

Il tennis in tv: donne alla carica Pag.14

Campionati a squadre A2 e B: benvenuti in ParAdiso Pag.16

Circuito Fit-Tpra: riparte il Kia Trophy, verso l’Australian Open Pag.19

Paddle –Gustavo Spector: “L’Italia sarà grande” Pag.20

Personal coach: B.I.O.M.E.C., il glossario della biomeccanica Pag.21

Racchette e dintorni – Per il giovane Zverev è già edizione limitata Pag.23

La regola del gioco- Da dove si può rispondere al servizio? Pag.25