-
Archivio News

SCUSI, CHE TENNIS È? TE LO DICE L'OROLOGIO

Dall’Università di Pisa il prototipo di un’inedita app per smartwatch Android (per ora) in grado di rilevare tutti i colpi e le rotazioni (come fanno altri dispositivi digitali) ma anche ...

di Enzo Anderloni | 10 giugno 2016

Dall’Università di Pisa il prototipo di un’inedita app per smartwatch Android (per ora) in grado di rilevare tutti i colpi e le rotazioni (come fanno altri dispositivi digitali) ma anche la posizione in campo e il tipo di impugnatura utilizzato. Gli inventori puntano sul crowdfounding

di Mauro Simoncini

Dov’eri in campo te lo dice l’orologio. Che però dev’essere intelligente, cioè smartwatch. E’ la nuova scommessa del tennis digitale, nata da un gruppo di informatici dell’Università di Pisa, che ora vorrebbero lanciarla sul mercato.
L'era del tennis connesso è già iniziata qualche tempo, con le racchette Play di Babolat, lo Smart Sensor di Sony, il Personal Coach di Artengo o ancora il bracciale Pop di Babolat. È oramai facile ottenere, immagazzinare e poi analizzare i propri colpi, sia dal punto di vista quantitativo sia anche qualitativamente. Numero di colpi, rotazioni, precisione degli impatti, velocità (di braccio o della pallina) etc.etc. Però lo sviluppo non si ferma.

Tra i sostenitori il francese Mahut
"Quando giochi a tennis ogni aiuto è ben accetto; noi dobbiamo molto al nostro staff. Tennis Commander fornisce informazioni utili a giocatori di ogni livello." Parole e musica di Nico Mahut, campione transalpino che ha avuto l'opportunità di testare in anteprima la novità del tennis connesso “da polso”, Tennis Commander appunto.
Si tratta della prima app per wearable dedicata alle prestazioni "tennistiche". Cioè un'applicazione per i dispositivi indossabili - smart watch per intenderci - che fornisce dati in diretta sui colpi che si stanno eseguendo. Per ora è stata progettata per Android ma c'è ovviamente in cantiere la versione per iOs.
Intensità e consistenza dei colpi (e fin qui nessuna novità rispetto a ciò che già esiste) ma anche posizione in campo e tipo di presa utilizzato. Ecco le due vere "chicche" di questa app. In più si può registrare l'intera partita sullo smartphone, per poterla rivedere in "differita" e analizzarlo con calma; e c’è anche la possibilità di effettuare ricerche "per tipo di colpo" nel video, per studiare al meglio il modo con cui si esegue nello specifico il diritto, il rovescio o il servizio.

Un trasmettitore bluetooth vicino alla rete
Tennis Commander permette di confrontare i vari match nelle differenti condizioni o misurare le proprie prestazioni con altri membri delle varie community sui social, magari per cercare anche l'avversario del livello giusto più vicino a noi.
Fisicamente, oltre a uno smartwatch la dotazione necessaria è solo quella di un trasmettitore Bluetooth da collocare vicino al paletto della rete, grazie al quale si possono rilevare spostamenti e posizioni successive durante il gioco, tutto in diretta sull'orologio, proprio come le mappe live sugli schermi Tv.
E con questa possibilità, se entrambi i compagni di una coppia di doppio sono dotati di orologio e Tennis Commander, possono studiare la copertura del campo e gli spostamenti o le tattiche da adottare in base ai dati e alle mappe fornite proprio dalla app.
Non si può non essere incuriositi da queste opportunità e la cosa colpisce ancora di più se a concepire Tennis Commander è un team tutto italiano capitanato dall'ingegner Giuseppe Prencipe, del dipartimento di informatica dell'Università di Pisa. Studi e evoluzioni dell'applicazione sono stati testati sui campi da tennis di Pisa e San Giuliano Terme.

Una scommessa tutta italiana
Adesso per il salto di qualità serve la sperimentazione anche ad altissimo livello, a livello Atp per farla breve. Per questo obiettivo lo staff di Tennis Commander ha aderito alla possibilità di una campagna di crowdfunding su Kickstarter, una delle più importanti piattaforme di settore che raccoglie fondi sul web proprio per sostenere i progetti più interessanti. Hanno tempo fino al 16 giugno, l'obiettivo è quello dei 10.000 dollari. E’ la loro scommessa, tutta italiana, per far vedere che anche in questo campo non siamo secondi a nessuno.
Bisogna cominciare a cliccare sul sito www.tenniscommander.com dove ci sono video illustrativi, intervista del team e link alla piattaforma di crowfounding.