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DA FEDERER A TSITSIPAS: 1998-2016, UN’EPOCA D’ORO

L’ultima volta che si giocò un Roland Garros senza Federer in tabellone eravamo ancora nel secolo scorso: in quell’anno nacque il talento greco, n

di Enzo Anderloni | 25 maggio 2016

L’ultima volta che si giocò un Roland Garros senza Federer in tabellone eravamo ancora nel secolo scorso: in quell’anno nacque il talento greco, n.1 del mondo juniores, che si ispira al grande Roger (che nel frattempo ha giocato 65 Slam di fila, vincendone 17 e arrivando 47 volte nei quarti di finale)

di Enzo Anderloni

Il Roland Garros 2016 segna uno storico momento di passaggio: con la sua assenza, dovuta agli acciacchi che già lo avevano limitato agli Internazionali BNL d’Italia, Roger Federer interrompe la sua striscia record di partecipazioni consecutive ai tornei del Grand Slam, che si ferma a quota 65. Un’epoca storica durata 16 anni in cui l’uomo simbolo del tennis ha vinto 17 di quei titoli ed è arrivato 47 volte almeno fino ai quarti di finale (non so quale di questi due numeri sia più impressionante…). Questo non significa che non lo rivedremo più protagonista assoluto ma rappresenta una cesura significativa.

L’ultima volta che nel tabellone principale di Parigi non compariva il nome di Federer risale addirittura al 1998. Quell’anno si impose lo spagnolo Carlos Moya sul connazionale Alex Corretja, mentre in campo femminile Arantxa Sanchez colse il suo terzo titolo ai danni di Monica Seles. Le sorelle Williams erano ancora di là da venire, Nadal aveva 12 anni e il centrale di Parigi non si chiamava ancora Chatrier. Google era stato lanciato ma i social dovevano essere ancora inventati.

Il successivo 18 agosto, ad Atene, sarebbe venuto al mondo il piccolo Stefanos Tsitsipas. Oggi quel pargoletto greco ha dunque 17 anni, è sottile ma alto un metro e 93, è già numero 398 Atp ma gareggiando tra gli junior ha conquistato il titolo degli Internazionali d’Italia Juniores. Gioca un tennis potente ma anche molto elegante. Gran rovescio a una mano. E dice di essersi sempre ispirato a Federer (quando Roger ha vinto il primo Wimbledon aveva 5 anni…), di aver sempre cercato di emularlo, di aver sempre sognato di diventare come lui. In finale, tra l’altro, ha battuto un altro piccolo fenomeno, l’americano di origini portoricane Ulises Blanch, anche lui poco muscolato, ma capace di alternare servizi e diritti da tuono a morbidi back e palle corte.

Tutto in realtà evolve e si trasforma gradualmente. Eppure certi momenti restano impressi. Questo week-end di maggio in cui Federer dà forfait, Tsitsipas si mostra al mondo da n.1 e all’Atp 250 di Nizza si giocano la finale Dominic Thiem e Alexander Zverev, 40 anni in due, mi sa che sarà uno di quelli. Il nuovo ha fatto il suo ingresso ufficiale. Ed è davvero niente male.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 20 - 2016

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SuperTennis Magazine – Anno XII – n.20– 25 maggio 2016

In questo numero

1998-2016: un’epoca d’oro Pag.3

Circuito maschile: 10 prime volte al Roland Garros Pag.4

Focus: Dominic Thiem, è il tuo momento Pag.7

Circuito femminile: Cose…turche a Parigi Pag.8

I numeri della settimana Pag.10

Il tennis in tv: SuperTennis a Parigi Pag.12

Giovani – Internazionali d’Italia Juniores: Tsitsipas, nuova star Pag.14

Giovani –Berrettini spinge forte Pag.16

Circuito Fit-Tpra: la favola di Zini, amatore campione Pag.18

Personal coach – Diritto anomalo: inside in o inside out? Pag.22

Racchette e dintorni – Babolat Pure Aero Lite: leggermente Rafa Pag.23

La regola del gioco- 4-3 o 5-2? Chi non sa più il punteggio… Pag.25