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STEFANOS TSITSIPAS, IL N.1 JUNIOR ESPLODE AL BONFIGLIO

Stefanos, 17enne greco, conquista il 57° Trofeo Bonfiglio e si lancia alla rincorsa di Fritz, Zverev e Rublev, protagonisti al Tc Milano Bonacossa negli ultimi tre anni

di Enzo Anderloni | 31 maggio 2016

Stefanos, 17enne greco, conquista il 57° Trofeo Bonfiglio e si lancia alla rincorsa di Fritz, Zverev e Rublev, protagonisti al Tc Milano Bonacossa negli ultimi tre anni. Nel femminile stravince la biondona russa Olesya Pervushina

di Gabriele Riva - foto Panunzio

Hanno la personalità giusta, il tennis più che adatto per i circuiti dei grandi e il look perfetto. Sono le star del tennis di domani che brillano sulla terra rossa del Tc Milano Alberto Bonacossa: Stefanos Tsitsipas, 17enne di Atene, e Olesya Pervushina, 16enne nata a Khabarovsk e oggi residente a Mosca. Hanno stravinto le rispettive finali del 57° Trofeo Bonfiglio, lui sull'americano nato a Porto Rico Ulises Blanch, lei sulla slovena proveniente dalle qualificazioni Kaja Juvan. In tutta la settimana milanese, e in particolar modo nella giornata conclusiva di fronte ai circa 2.000 dello Stadio Lambertenghi, campo centrale dello storico club milanese, Stefanos Tsitsipas ha fatto vedere perché su di lui si concentrano, già da un paio d'anni, gli occhi attenti degli addetti ai lavori di tutto il mondo.

Si allena da Mouratoglou
Servizio solido, prima palla al fulmicotone e seconda sempre carica, con un rendimento ancora superiore non appena il momento del match diventa topico. Come durante la finale con Blanch, o come negli ottavi e nei quarti contro i due statunitensi terribili Trent Bryde e John McNally. Quando si è trattato di alzare il livello, il greco ha sempre risposto presente. “Ma il mio servizio lo posso ancora migliorare - avrebbe detto subito dopo la vittoria, con sotto braccio il trofeo che fu di Lendl, di Barazzutti, o in tempi più recenti di Zverev -. Io mi ispiro a Federer, mi piace il suo stile, il suo gioco, voglio avvicinarmi quanto più possibile a lui”. Così a suon di rovesci a una mano e tennis aggressivo, il biondino allievo della Mouratoglou Tennis Academy si è messo in tasca il primo alloro di Grado A della sua carriera, dopo la finale dello scorso anno all'Orange Bowl di Bradenton.

Alla rincorsa dei pro
Il teenager greco, a Milano con papà Apostolos, i fratelli Petros e Pavlos, la sorellina Lisa e la mamma Julia Salnikova (russa, ex professionista Wta a ridosso delle Top 100) dopo il titolo milanese, unico evento di Grado A in Italia ed equiparato per prestigio e valore ai tornei giovanili dello Slam, ora si lancia alla rincorsa dei suoi predecessori. Quelli il cui ricordo, dalle parte del Bonacossa, è ancora freschissimo. Alexander Zverev per esempio, che mentre si giocavano le semifinali al Bonfiglio 2016 si è intascato il 6° titolo in carriera e che a Milano vinse e convinse nel 2013. O Andrey Rublev, che dopo la finale raggiunta a Milano nel 2014 si è mostrato sui palcoscenici più importanti del circuito (e della Davis). O ancora Taylor Fritz, che nemmeno un anno dopo le semifinali agli Internazionali d'Italia juniores è già Top 70 Atp.

Come la Sharapova
E prontissima per il circuito pro, in rosa questa volta, è anche la biondona Olesya Pervushina. A lei ci è voluto ancor meno, soltanto 53 minuti per un netto 6-4 6-0, per vincere il torneo femminile sulla slovena di Lubiana Kaja Juvan, 16 anni da compiere il prossimo 25 novembre. Un'altra che, nonostante la sconfitta in finale, durante il torneo ha mostrato varietà di colpi, soluzioni interessanti e capacità tattica. Tutte qualità che possono portare in alto nel mondo Wta di oggi. Ma è la vincitrice a dominare la scena. Con i suoi oltre 180 cm d'altezza e con le sue spalle già larghissime. Proprio come il suo idolo Maria Sharapova: “Mi piace come giocatrice e mi piace come stile, la ammiro molto e vorrei diventare come lei un giorno”.

Già professionista
Un giorno che potrebbe non essere nemmeno troppo lontano, visti i risultati ottenuti nel circuito Pro a soli 16 anni. Quattro tornei da 10 mila dollari di montepremi già vinti in carriera, di cui tre proprio in Italia a Santa Margherita di Pula. Ma intanto si gode il momento, e pensa al futuro più prossimo. “È il mio primo successo in un torneo di Grado A e sono davvero felice, perché ora arrivano gli Slam junior, il Roland Garros e Wimbledon. Questo trofeo mi permette anche di diventare numero 2 al mondo under 18 e quindi significa molto per me”. A entrambe le premiazioni, seguite in diretta come i match clou da SuperTennis Tv, ha partecipato anche Lea Pericoli, insieme al presidente del Tc Milano Alberto Bonacossa Enrico Cerutti. Il 57° Trofeo Bonfiglio va così in archivio, portandosi con sé due nuovi protagonisti da lanciare nel mondo dei grandi. I grandi campioni di domani.