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LA FAVOLA DI ZINI, CAMPIONE D'ITALIA AMATORIALE

A Roma ha vinto la fase nazionale dei Campionati Provinciali

di Enzo Anderloni | 28 maggio 2016

A Roma ha vinto la fase nazionale dei Campionati Provinciali. E pensare che, per colpa del rinvio a causa della pioggia, voleva rinunciare a giocare per tornare a casa, all'Isola d'Elba. Laureando in economia, d'estate cameriere, ecco la sua storia…

di Enzo Anderloni

Capoliveri, Isola d’Elba, sabato 14 maggio ore 21: Lorenzo, 24 anni, arriva sotto casa. Prende il borsone dal portabagagli della macchina del suo amico Domenico che l’ha accompagnato fin lì. Ringrazia, saluta e suona il campanello. È stata una giornata trionfale con un finale amarognolo.
Lui e Domenico, vincitori dei campionati Provinciali Fit-Tpra di Livorno avevano sbaragliato il campo nella fase nazionale del torneo, il giorno prima, sui campi del Salaria Sport Village. E si erano qualificati, rispettivamente, per la finale dei Limit 65 Domenico e per quella della prova Open, la più prestigiosa, Lorenzo. Proprio sabato avrebbero dovuto giocare i match decisivi sul campo 11 al Foro Italico, accanto al Centrale dove si esibivano Djokovic e Murray. Ma la pioggia aveva cancellato tutto. Le loro partite erano state rimandate a domenica 15 e Domenico non poteva fermarsi a Roma: domenica mattina sua figlia faceva la Prima Comunione. Dunque avevano salutato e ringraziato per la bella esperienza. Ed erano tornati a casa.

La sveglia alle 4
Ma Lorenzo Zini, appena varcata quella soglia, salutati mamma e papà (lei commessa, lui impiegato presso l’ASA, l’Azienda dei Servizi Ambientali dell’Isola d’Elba), Lorenzo si ferma a pensare. Ma quando gli ricapita un'occasione come questa? E allora, dice ai suoi, sapete com’è? Io torno indietro. La mamma lo guarda un po’ così, papà si mette a ridere. Perché sa che cosa vuol dire. Il primo traghetto da Porto Ferraio per Piombino è alle 5 del mattino. Partendo in auto da Capoliveri ti devi alzare alle 4.00. “Se vuoi ti accompagno…” Butta lì. Ma Lorenzo ormai ha deciso.

Vittoria e… Pietrangeli
Praticamente non dorme. Alle cinque è sulla nave. Alle 10.30 è sul campo 11 del Foro Italico che si scalda. Dall’altra parte della rete Francesco Zanini (nella foto i due insieme al Foro), 30 anni, di Latina, determinato come lui a vincere quella partita che vale il primo titolo italiano degli amatori. Ma Lorenzo Zini vince: 6-4, un set secco durato circa un’ora, la distanza classica delle partite del circuito Fit-Tpra. Per la premiazione si va sul campo Pietrangeli, quello delle più belle partite degli azzurri nelle ultime edizioni degli Internazionali BNL d’Italia.

Gioca tre volte a settimana
Studente telematico di Economia e Commercio, un solo esame ancora per la laurea in Scienze delle finanze, ci spiega, gioca a tennis da 6 anni. Una passione forte. “Mi alleno al Tc Porto Azzurro con il Tecnico Nazionale Fit Massimiliano Bianchi, uno che è stato in classifica Atp - racconta Lorenzo Zini -. Gioco tre volte alla settimana con la mia Head Prestige MP, corde Babolat Pro Hurricane tensione 23/22 kg. E d’estate faccio il cameriere. Ora sono classificato 4.2 - spiega - ma spero già a luglio di passare 4.1. Voglio fare sul serio: punto alla Terza Categoria”.

Dediche e priorità
Dopo le dichiarazioni di fine match, saluta e poi, con la sua coppa, sale subito in macchina, per tornare a casa. Non prima di averci chiesto di poter dedicare questa sua piccola impresa: ”Prima di tutto a Silvia, la mia fidanzata. Poi ai miei amici dell’Isola d’Elba che mi hanno accompagnato in questa avventura: Paolo Andreoli, Franco Vello, Andrea Taccini e Domenico Lucchesi. Hanno partecipato anche loro al torneo venerdì e poi, dopo che hanno perso, sono rimasti lì a seguire me fino a tarda sera”. E proprio Domenico è quello che l’aveva riaccompagnato a casa. Dove poi lui è rimasto, da bravo tennista amatore che adora la racchetta ma che come buon padre di famiglia aveva le sue giuste priorità. In fondo ha vinto anche lui.