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SORPRESA O REALTÀ? ECCO IRINA-CAMELIA BEGU

Terraiaola doc, abile su tutte le superfici, la rumena è arrivata in semifinale agli Internazionali BNL d'Italia battendo Muguruza e Azarenka

di Enzo Anderloni | 23 maggio 2016

Terraiaola doc, abile su tutte le superfici, la rumena è arrivata in semifinale agli Internazionali BNL d'Italia battendo Muguruza e Azarenka. Ora si candida a un ruolo fisso tra le Top 30. Da piccola amava Martina Hingis

di Alessandro Nizegorodcew

Grande sorpresa o solida realtà? Irina Camelia Begu, fresca semifinalista agli Internazionali BNL d’Italia 2016, rappresenta probabilmente entrambe le figure: da una parte il risultato più importante della carriera, l’exploit in un palcoscenico di grande prestigio; dall’altra una continuità disarmante in termini di risultati e ranking Wta. Terraiaola doc ma abile su tutte le superfici, stoppata al penultimo atto del Foro Italico solamente da Serena Williams, la Begu si candida a un ruolo fisso tra le Top-30.

La Storia - Nell’agosto del 1990, pochi mesi dopo lo scoppio della rivoluzione romena, nasce a Bucarest Irina Camelia Begu. La storia d’amore con il tennis è piuttosto precoce e, grazie allo zio maestro, prende in mano la prima racchetta all’età di 3 anni. In gioventù pratica anche ginnastica e pallamano, due delle discipline più in voga in Romania. La passione per Martina Hingis convince la Begu a scegliere il tennis e i risultati, sin da giovanissima, sono molto incoraggianti. Vittoria ai campionati europei under 16 e il raggiungimento della piazza numero 14 del ranking under 18, ad anticipare gli 11 titoli Itf e i due del circuito Wta: il primo a Tashkent nel 2012, il secondo a Seoul lo scorso anno.

Gli exploit - Dotata di un buon servizio e di fondamentali incisivi, sa esprimersi al meglio sulla terra battuta, superficie sulla quale è cresciuta. Ben quattro le vittorie in carriera su giocatrici Top 10, sempre in grandi palcoscenici. A partire dal successo su Caroline Wozniacki a New York nel 2012, passando per Angelique Kerber agli Australian Open del 2015, sino alle due imprese degli ultimi giorni: Garbine Muguruza battuta a Madrid e Victoria Azarenka al Foro Italico. Allenata dall’ex professionista romeno Adrian Cruciat, ha vinto l’Heart Award Fed Cup nel 2015, donando i 6.000 dollari di premio a un’associazione a favore della sindrome di down.

Nota per non essere esattamente una cuor di leone nel chiudere i match, sembra aver finalmente intrapreso la strada giusta sotto il profilo mentale, come dimostrano le ottime e convincenti prestazioni agli Internazionali BNL d’Italia 2016. Irina Camelia Begu ha stupito tutti a Roma e grazie a questa semifinale è giunta al numero 28 della classifica Wta, a sole tre posizioni dal best ranking ottenuto nell’ottobre del 2015. Non giovanissima, poco reclamizzata, non altamente spettacolare, Irina Camelia Begu si sta ritagliando uno spazio importante nel cuore di appassionati e addetti ai lavori che, finalmente, si stanno accorgendo di lei.