-
Archivio News

CHE SHOW IL PADDLE AL FORO!

140 coppie in campo, le 8 migliori hanno sfidato i campioni del WPT

di Enzo Anderloni | 21 maggio 2016

140 coppie in campo, le 8 migliori hanno sfidato i campioni del WPT. Che dopo l'evento di quest'anno punta a una tappa fissa al Foro Italico. E poi lo Scudetto nazionale vinto ancora dall'Aniene Roma

di Mauricio Rosciano

Il paddle in Italia è un fenomeno oramai inarrestabile e la FIT ha ritenuto che la vetrina del Foro Italico fosse la più appropriata per renderlo il più visibile possibile a tutti. Nei due campi panoramici (così chiamati per l'assenza di traverse metalliche per consentire la miglior visibilità al pubblico) il paddle ha iniziato il suo show ben prima dell’inizio del torneo IBI. Il 30 aprile, quando nei campi in terra battuta cominciavano le sfide per le pre-qualificazioni di tennis, le racchette di fibra cominciavano a colpire le prime palle. Ben 140 coppie tra maschili e femminili si sono sfidate nel torneo internazionale del Foro e inserito nel calendario internazionale. La presenza di molti giocatori stranieri è stata la caratteristica saliente del torneo. Oramai i nostri migliori giocatori affidano le loro sorti ai più esperti campioni italiani ed argentini, veri maestri della disciplina. Vista la partecipazione numeroso, il giudice arbitro Sara Acquaviva ha dovuto inserire i giocatori in 3 diversi tabelloni, posizionando le coppie in base alla classifica internazionale e lo spettacolo non è mancato nemmeno nei primi turni, tuttavia è stato nel tabellone finale dove oltre ai punti per la classifica mondiale era stato messo a disposizione un notevole montepremi, che i giocatori hanno cominciato a far vedere quanto il paddle stia crescendo anche dal punto di vista tecnico.

Anche Starace in campo
Ai quarti di finale mancavano l’appuntamento solo due teste di serie su 8. Restivo e Saladino si sono fatti sorprendere dalla coppia Sinisi- Cattaneo. Curioso che nel 2015 la coppia vincitrice del torneo fosse proprio tra Restivo e Saldino. La seconda coppia mancante all’appuntamento dei quarti è stata quella tra Riccardo Romangoli e Sergio Icardo Alcorizo, tuttavia per chi frequenta il mondo del paddle questo non è stata una sorpresa in quanto gli autori dell’eliminazione sono stati i fratelli Rocafort (Cayetano e Manuel) che erano la vera mina vagante del tabellone. Curiosità destava la presenza del qualificato Potito Starace, in coppia con un veterano come Maurizio Serafino. La coppia dopo aver superato il primo turno si è arresa ai quotati Verginelli e Gutierrez. A dimostrazione del livellamento verso l’alto e della qualità del tabellone si deve segnalare la sconfitta al primo turno della coppia italiana dominatrice degli ultimi anni, ovvero quella dei fratelli Stefano ed Alessandro Pupillo, avvenuta per mano della coppia Saverio Palmieri- Javier Perez Mendez. Questa coppia cedeva poi solamente 7-5 al terzo set contro Verginelli-Gutierrez che accedevano in semifinale dove ad attenderli c’era il duo Simone Polacco e Alvaro Garcia Gallego. Nella semifinale bassa non mancavano l’appuntamento il giovane Lorenzo Rossi che in coppia con Alfonso Redondo Hernandez avevano regolato la coppia Pennino-Martinez, e la citata coppia dei fratelli Rocafort che avevano interrotto bruscamente il cammino dei favoriti n° 1 ovvero Gianmarco Toccini e Cristian Calneggia. Va detto che il primo era evidentemente in precarie condizioni fisiche. Sia le semifinali che la finale erano piuttosto a senso unico con i terribili fratelli che regolavano con un doppio 61 i propri avversari e con Verginelli Gutierrez che con un secco 6-4 6-1 mettevano fine al sogno di Polacco Garcia. In finale, di fronte ad un numeroso pubblico i fratelli completavano il loro cammino e con un 62 61 si aggiudicavano il titolo romano. Settimana da sogno la loro visto che nel loro cammino hanno concesso solo 17 giochi e nessun set.

Ancora Sandrine Testud
Nel tabellone femminile la presenza ispanico-argentina era meno evidente e solamente Micaela Moroni in compagnia della argentina Belen Montes si presentavano al nastro di partenza in formazione non completamente italiana. A loro eta stato affidato il ruolo di teste di serie n.1 e il cammino fino alla finale è stato privo di ostacoli. Ad attenderle dall’altra parte del campo nella finale c’era la attuale coppia n.1 italiana ovvero quella composta da Sandrine Testud e Sara Celata le quali avevano faticato in semoifinale contro Pappacena e Lombardi ma che in finale si sono dimostrate ancora una volta superiori portandosi a casa il titolo con un perentorio 7-6 6-3.

Scudetto all'Aniene
Al termine del torneo internazionale la FIT aveva programmato la fase finale del campionato a squadre. Campionato che nel 2016 ha visto alla partenza circa 80 squadre di cui 16 nel campionato di serie A e che ha riscosso un notevolissimo successo. Le squadre al foro italico erano 8, ovvero le prime e seconde classificate nei 4 gironi e si sono scontrate in un incontro knock-out per l’accesso al girone finale. Negli accoppiamenti la sorte aveva messo di fronte la corazzata dello Sporting Club Due Ponti contro gli altri romani del Seven One. Nel doppio di spareggio Enrico Burzi e Nacho Gadea, portacolori del Due Ponti, hanno combattuto fino al risultato di 7-6 4-6 7-6. Ma ad accedere al girone finale era il Seven One oltre ai campioni d’italia in carica del Canottieri Aniene (3-1 alla Corte dei Conti), il Tennis Club le Molette (3-1 alla novità del Misano Sporting Club), ed al Gardanella Tuvia (3-1 al Canottieri Roma).
Nel girone finale, Tc Le Molette e Canottieri Aniene si sono dimostrate superiori agli altri. E nel loro confronto diretto che poteva essere decisivo in caso di vittoria di una delle due squadre, l’equilibrio l’ha fatta da padrone. Il regolamento prevede che se due squadre arrivano a pari punti si debba ripetere l’incontro e così è stato. Nella ripetizione del match, le coppie schierate sono state praticamente le stesse ma gli abbinamenti dei doppi maschili sono stati diversi e diverso è stato il risultato finale. Il primo punto per l’Aniene è stato quello ottenuto, bissando quello del giorno precedente, tra Carolina Orsi e Maria Serrano e le titolate Testud/Celata. In entrambi i casi c’è voluto il terzo set e in entrambi i casi la vittoria è andata alla coppia italo-spagnola.
Nei doppi maschili invece dopo una vittoria per parte, Lommi Rocafort battono Anticoli Verde e Pupillo Pupillo battono Di Meo-Saladino (in sostituzione di Ticca), il doppio clou è stato quello tra Isidoro Spanò e Matteo Spizzica contro Vincenzo Santopadre e Stefano Cobolli. Il risultato di 2-6 6-4 7-6 testimonia quanto l’incontro sia stato equilibrato. L’Aniene conferma il titolo, alle Molette rimangono grossi rimpianti, ma questo è lo sport, ed il clima che si è respirato al Foro Italico è stato talmente intenso che alla fine si può affermare che a vincere sia stato il Paddle!

WPT, quanti campioni
Dal 12 maggio la Fit ha organizzato, in collaborazione con la lega professionistica del Paddle (WPT) un torneo esibizione tra 8 delle coppie più forti al mondo e 8 coppie italiane (emerse proprio dal torneo internazionale). L’esibizione è stata solo virtuale in quanto il montepremi in palio era molto alto e i giocatori hanno dato tutto quello che avevano per incoronarsi campioni di questo torneo che nei progetti della FIT e del WPT potrebbe diventare sin dal 2017 una tappa ufficiale del World Paddle Tour. La presenza degli italiani è stata fugace: al primo turno la differenza tra i nostri e i mostri sacri del WPT è stata evidente. Il torneo è stato vinto dalla coppia emergente del paddle, ovvero quella composta da Paquito Navarro e David Sanyo Gutierrez, vincitori della prima tappa ufficiale del WPT e attuali n.2 del mondo. Nella finale condizionata dal maltempo si sono imposti con un tirato 7-5 7-5 contro due giocatori un po più attempati ma che hanno scritto la storia di questo sport, cioè Juan Martin Diaz (11 anni numero 1) e Cristian Gutierrez (anch’egli ex n.1). Tutti i giocatori presenti, compreso il fenomeno Franco Stupaczuk, sono rimasti incantati dalla cornice romana tanto da sperare che Roma possa diventare una tappa fissa del WPT vista la passione che hanno visto nel pubblico e che gli ha fatto ricordare gli inizi dello sport in Spagna.