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IBI 16: L’IMPERDIBILE SFIDA DI NADAL A DJOKOVIC

Il confronto tra un Rafa ritrovato e l’imbattibile (o quasi) Nole, sulla terra battuta è il tema del momento

di Enzo Anderloni | 04 maggio 2016

Il confronto tra un Rafa ritrovato e l’imbattibile (o quasi) Nole, sulla terra battuta è il tema del momento. Roma è il vero banco di prova prima di Parigi: i due si sono spartiti gli ultimi 11 titoli. Murray, Wawrinka e un certo Roger Federer non staranno a guardare. E poi i nostri, da Fognini alla Vinci, alla Errani. Uno spettacolo imperdibile

di Enzo Anderloni - Foto A. Costantini

Mentre i più valorosi tra i 9.019 partecipanti alle Prequalificazioni si giocano i posti a loro riservati nel tabellone principale degli Internazionali BNL d’Italia, ci si prepara a godersi lo spettacolo. Possibilmente dal posto migliore. Fa un certo effetto rendersi conto, scorrendo l’albo d’oro, che il titolo è da undici anni una questione a due, tra Rafael Nadal e Novak Djokovic. Sette successi per lo spagnolo e quattro per il serbo, che però si è preso gli ultimi due. Un confronto storico che curiosamente coincide con il leit motiv dell’attualità. Se c’è un motivo d’interesse nella competizione al vertice del tennis mondiale è proprio quella che propongono gli IBI 16: la sfida che un ritrovato Nadal lancia all’imbattibile Djokovic.

Tra i due nell’ultimo anno e mezzo non c’è stata partita, terra battuta o cemento che fosse: Nole ha annichilito Rafa negli ultimi sei faccia a faccia. E lo ha reso insicuro. Sembrava averne distrutto per sempre la fiducia. Ma il Nadal che si è rivisto a partire dalla partita con l’austriaco Thiem a Monte- Carlo, primo Masters 1000 riconquistato, sembra la riedizione (stagionata al punto giusto) del ragazzino che infiammò il Foro Italico nel 2005, battendo l’argentino Coria al termine di una maratona interminabile.La terra battuta di Madrid, su cui si sta giocando questa settimana, non è attendibile. L’altura rende il gioco totalmente diverso da quello dei due veri grandi palcoscenici del tennis su mattone tritato: il Foro Italico e il Roland Garros.

Ed è qui che li aspettiamo, i due grandi di quest’inizio stagione, a cominciare dall’evento nostrano che mai come quest’anno si preannuncia spettacolare. Sì, perché attendiamo (sempre speranzosi) anche l’estremo colpo di genio di Roger Federer, sempre più delicato e proprio per questo prezioso oggetto di culto per chi vuole assistere dal vivo a un match del più grande giocatore di sempre. Lui nell’albo d’oro non c’è (in quattro finali sì, e con due match-point in quella del 2006…), ma anche Andre Agassi mise la sua firma all’ombra dei pini marittimi romani solo a 32 anni, quando ormai nessuno se lo sarebbe immaginato.

A fare da guastatori a questi progetti “storici”, tutti gli altri, i più forti del mondo, da Andy Murray e Stan Wawrinka in giù, compresi i giovani e giovinastri che ormai sono vicini al colpo di stato. Da Milos Raonic, tornato Top 10, a Dominik Thiem, n.14 a 22 anni, a Nick Kyrgios, n.21 a 21 anni fino a Borna Coric e Alexander Zverev, n.40 e n.43 a soli 19 anni. E per ultimo, ma primo nei nostri pensieri e sogni di gloria, l’imprevedibile e talvolta inarrivabile Fabio Fognini. C’è di che fare indigestione con questi pasticcini di passione tennistica. Anche perché finora abbiamo parlato solo di uomini e dobbiamo aggiungere tutto lo squisito menù di un torneo femminile con tutte le più forti, tra cui la nostra Roberta Vinci che parte da n.8 del mondo e Sara Errani, che entra da n.18, ma sulla terra battuta si è sempre esaltata e vale le prime 10. Chi ha passione di cui parlavamo sopra è ormai in fibrillazione. E l’organizzazione ha fatto di tutto per supportarlo.

Se vuol vivere il torneo live, ma non abita a Roma, ci sono persino ancora posti sui treni veloci offerti dalla Fit (e navette gratuite dalla stazione Termini) per i possessori di qualunque tipo di biglietto degli IBI16. Si può partire da Milano alle 7 del mattino e alle 11 essere a bordo campo, anche con un semplice “ground”. Godersi la giornata e all’imbrunire riprendere la Freccia e rientrare a casa prima dell’ultimo rintocco della mezzanotte. Con il pieno di emozioni, perché una volta arrivati sui campi, è pronta una nuova esperienza digitale con wi-fi gratuito e un’infinità di inedite opportunità di divertimento e coinvolgimento.

Chi proprio dovrà restare a casa, si godrà comunque una copertura totale da parte di SuperTennis oltre alle finali e semifinali trasmesse sulle reti Rai. E nuovi programmi d’intrattenimento. Il grande spettacolo sta per cominciare: impossibile perderlo.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 17 - 2016

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SuperTennis Magazine – Anno XII – n.17– 4 maggio 2016

In questo numero

IBI 16: il tuo posto Pag.3

IBI 16: Roma last minute, un posto in prima fila Pag.4

IBI 16: Set, sette e mezza in tv: che bell’aperitivo Pag.5

Il tennis in tv Pag.8

Terza Pagina: Internazionali BNL d’Italia: che storia! Pag.10

Circuito Atp e Wta: Le 7 chicche, Fognini c’è Pag.14

Batch- Point: Profezie Pag.15

I numeri della settimana Pag.16

Prequalificazioni IBI16: il più grande torneo dopo il Big Bang Pag.18

Pre-qualificazioni IBI 16 - Protagonisti: Luca Pancaldi Pag.22

IBI 16 Altre racchette – Paddle al Foro, scudetti e non solo Pag.24

Racchette e dintorni – Tennis italian style con la maglia di lana Pag.25

La regola del gioco- Punto chiamato, punto assegnato? Pag.27