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KAREN KHACHANOV, 2 METRI DI SPERANZA RUSSA

Due metri d'altezza e servizio devastante

di Enzo Anderloni | 28 aprile 2016

Due metri d'altezza e servizio devastante. Per Kafelnikov è da Top 20, intanto a Barcellona si è messo in luce battendo Bautista-Agut. I russi ci sperano davvero, perché con Rublev farebbe una bella coppia per il futuro

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Fisico imponente, servizio devastante, colpi pesanti e sguardo da bogatyr, gli eroi epici della tradizione popolare russa. Karen Khachanov è il volto nuovo del tennis russo. “Arriverà presto nei Top 20”, aveva sentenziato tre anni fa Evgeny Kafelnikov e, seppur con un po’ di ritardo, la scalata del giovane sembra essere definitivamente iniziata. Nel torneo Atp 500 di Barcellona, partendo dalle qualificazioni, si è preso il lusso di superare Aljaz Bedene e, soprattutto, il Top 20 Roberto Bautista-Agut, palesando un tennis moderno, grintoso e ricco di qualità. “La mia arma principale è il servizio - spiega Khachanov - senza il quale ad alto livello non si va da nessuna parte. Il mio colpo migliore? Nonostante io ami girare intorno al diritto per comandare lo scambio, dico sicuramente il rovescio lungolinea”. Attuale n.128 del ranking Atp, il moscovita sembra avere tutte le carte in regola per un rapido approdo al gotha del tennis.

La Storia - Khachanov nasce a Mosca il 21 maggio 1996. A tre anni il padre, ex pallavolista di origine armena, gli mette in mano la prima racchetta, ma sono due gli sport che appassionano il giovanissimo Karen. “Ho sempre amato tennis e basket - racconta - e se non avessi tentato la scalata al ranking Atp probabilmente oggi sarei un cestista. Ma dopo la scuola ho dovuto scegliere tra le due discipline, optando ovviamente per il tennis”. Le doti di Khachanov sono innate e già da piccolo conquista alcuni risultati interessanti, ma per un primo salto di qualità serve qualcosa in più. A 14 anni si trasferisce in Croazia agli ordini di Vedran Martic, già coach in passato di Goran Ivanisevic. Il giovane moscovita si presenta al via del suo primo torneo under 18 a Bishkek, in Kyrgyzstan, e approda in finale partendo dalle qualificazioni. Nel 2013 giunge il risultato di maggior prestigio con la vittoria ai campionati europei, nel corso dei quali sconfigge le due promesse francesi Tatlot e Halys. In quello stesso anno scocca l’ora dell’esordio, vincente, in Coppa Davis: nella sua Mosca supera il sudafricano O’Brien per 7-5 6-1 6-3. La migliore classifica junior è il n.16 del mondo raggiunto all’inizio della stagione successiva.

Da Galo Blanco - Una nuova svolta tecnica, un ulteriore cambiamento radicale, attende Khachanov, che a 18 anni si trasferisce a Barcellona. Il suo nuovo allenatore è Galo Blanco, ex n.40 del mondo e già coach in passato di Milos Raonic. Sotto la sua guida, in poco più di una stagione, il gigante russo è passato dal n.374 al 128, vincendo nel 2015 tre Futures e, soprattutto, il primo titolo challenger in quel di Istanbul superando in finale Sergiy Stakhovsky. Nel frattempo, andando contro corrente rispetto ai giovani protagonisti Atp, si è iscritto all’università. “La laurea è uno dei miei obiettivi - confessa - e per adesso studio on-line. Appena posso torno a Mosca per dare qualche esame. Credo siano conciliabili studio e sport. Cosa fare per migliorare ancora? Dovrò controllare di più la rabbia, essere più tranquillo in campo e cercare di rimanere concentrato dal primo all’ultimo punto. Il mio tennis? Aggressivo, sempre alla ricerca del punto. Poi se c’è da correre non mi tiro indietro”. La classe del giovane moscovita ha iniziato a brillare in terra catalana e l’impressione è che la Russia potrà contare per anni su una coppia, quella formata da Karen Khachanov e da Andrey Rublev, di valore inestimabile. Sperando che la profezia di Kafelnikov non diventi invece una maledizione.

La scheda di Karen Khachanov
nato a Mosca il 21 maggio 1996
Altezza: 198 cm; peso: 88 kg
Coach: Galo Blanco
Ranking Atp: 128 (best ranking)
Titoli Challenger: 1 (Istanbul 2015)
Titoli Futures: 5
Miglior Ranking Under 18: 16 (13/01/2014)