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RAFAEL NADAL OVVERO TORNARE BAMBINO A 30 ANNI

Rafa torna a vincere il suo primo grande torneo, quello che lo lanciò nel 2005 quando aveva solo 18 anni

di Enzo Anderloni | 20 aprile 2016

Rafa torna a vincere il suo primo grande torneo, quello che lo lanciò nel 2005 quando aveva solo 18 anni. Ora che ne sta per compiere 30 sembra aver recuperato lo slancio entusiasta di quel ragazzo-campione che divenne l’idolo dei più piccoli

di Enzo Anderloni

Difficile immaginare una sensazione più bella di quella che ha provato Rafa Nadal sulla terra natia di Monte-Carlo. Lì era venuto al mondo come campione-ragazzino che correva su palle impossibili (e riusciva sempre a rimandarle di là). Lì ha ricominciato da capo. Con tanti Slam (e infortuni) in più e molti capelli in meno, ritrovando quello spirito ragazzino. E quindi spesso rincorrendo, attaccato ai teloni di fondocampo. E attingendo forza dall’entusiasmo del pubblico, specie quello più giovane che ha sempre parteggiato per lui.

Resta indimenticabile un’immagine della finale degli Internazionali BNL d’Italia 2006, una delle più belle partite di tennis di sempre, lui contro Federer. Lo svizzero che sembra trovare la chiave della partita e conduce 3-1 nel quinto set. Rialzandosi dalla panca, al successivo cambio di campo, Rafa incrocia lo sguardo di un ragazzino, avrà avuto 10 anni, che lo incita, Vamos Rafa, dalla prima fila. Si ferma, lo fissa, stringe i pugni e grida: Vamos. E riparte, non molla. Vincerà salvando due match-point.

Rafa non è più quello là. E forse non sarà mai più quello dei 14 Slam. Però ha ritrovato dentro di sé quel puro entusiasmo che è alla base dello spirito sportivo. Qualcuno sugli spalti lo ha beccato sopra la terrazza che domina il centrale del Country Club che seguiva il match tra Djokovic e Vesely, tifando per il ceco. Ci sta anche questo. È la voglia istintiva di tornare a vincere che può avere anche un tennista di club, quando vede la sua “bestia nera”, eliminata al primo turno del torneo sociale. E se ce l’hai ancora dopo 77 milioni di dollari incassati di soli montepremi, vuol dire che ami le emozioni del tuo sport sopra ogni altra cosa.

Questo è lo spirito che dovrebbe governare tutte le vicende con racchetta, anche se parliamo di uno sport professionistico. Andare a caccia di un titolo importante, che ti fa lasciare il segno nella storia. Battersi fino all’ultimo respiro con indosso la maglia della tua Nazionale, anche se non sei al massimo, anche se non sarebbe quella la tua convenienza “professionale” (in termini di punti e/o di soldi).

Questo significa essere (o riuscire a rimanere) bambini nello spirito con cui si affronta il gioco, diventando grandi in tutto il resto: Federer è sempre stato così. Nadal è tornato a esserlo. Si divertono ancora. E noi di più. Li aspettiamo a Roma.

P.S. Tanti sostengono che la sconfitta dell’Italia contro la Spagna in Fed Cup sia la fine di un ciclo. Il ciclo in realtà è finito con una grande vittoria: il giorno in cui Flavia Pennetta ha vinto gli Us Open e ha annunciato il suo ritiro. Quella generazione di campionesse ha combattuto per i titoli più importanti per oltre un decennio, ne ha conquistati tanti ed è giusto e normale che, come uno splendido fiore, possa a un certo punto appassire.

In realtà, quando raccolse il testimone da chi l’aveva preceduta, nessuno si aspettava che sbocciasse a quel livello. È stata un modello straordinario, superiore a quelli che ha avuto come riferimento per crescere. È lecito pensare che chi verrà dopo possa nutrire grandi ambizioni e avere riferimenti più che adeguati per realizzarle. A cominciare dal ciclo attuale, quello guidato da Sara Errani e Karin Knapp.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 15 - 2016

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SuperTennis Magazine – Anno XII – n.15– 20 aprile 2016

In questo numero

Tornare bambini Pag.3

Circuito Atp- Rafa è davvero tornato? Pag.4

Batch-point – Bentornati sulla terra Pag.5

Focus - Jiri Vesely, il killer di Djokovic Pag.6

Terza pagina - Tony Roche, maestro di volée anche sul “rosso” Pag.8

Fed Cup –Grazie lo stesso , ragazze! Pag.10

I numeri della settimana Pag.12

Il tennis in tv - sulle orme di Rafa Pag.14

Pre-qualificazioni IBI 16 - L’Italia vola verso Roma a quota 9mila iscritti Pag.16

Pre-qualificazioni IBI 16 - Protagonisti: Luda Samsonova Pag.20

Circuito Fit-Tpra - “Ho giocato con Mats e ora vado a Roma” Pag.22

Personal coach – Diritto: perché giocare aperti Pag.23

Racchette e dintorni – Test: Yonex VCore Duel G: la sfida Pag.24

La regola del gioco- Alt non sono pronto… ma era fallo di piede Pag.26