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“IO, L'AMATORE MEDIO, ORA VADO A GIOCARE A ROMA”

Andrea Canella è uno dei qualificati per il Master Nazionale del Foro Italico

di Enzo Anderloni | 26 aprile 2016

Andrea Canella è uno dei qualificati per il Master Nazionale del Foro Italico. Non è nella Top Ten e per ora non ha fatto l'exploit: “Ma grazie al circuito ho ritrovato l'amore per il tennis”. E ha pure palleggiato con Wilander…

di Marcello Sportelli

Andrea Canella, n.123 delle classifiche amatoriali Fit-Tpra: quando hai preso la racchetta in mano per la prima volta?
“Gioco a tennis da quando ero bambino, cresciuto nella Sat di Teo Gaudenzi di Faenza a palline e Agassi… Poi sono stato diversi anni lontano dai campi, prima distratto dai divertimenti di gioventù, poi fermato da un menisco che mi ha mollato. Dopo un decennio di pausa ho ripreso a giocare saltuariamente, quando, incuriosito da questa formula innovativa, allora sconosciuta, ho ricominciato a correre tra una partita e l'altra, grazie al circuito amatoriale Fit-Tpra, che mi ha dato l'opportunità di poter fare tornei nell'arco di una giornata, sfidare tanti altri appassionati e soprattutto, fare nuove amicizie”.

È stato amore a prima vista?
“Inizialmente non riuscivo a entrare nell'ottica di giocare un solo set e concludere velocemente un incontro e così perdevo spesso. Una volta abituato a questo tipo di tornei ho iniziato a concentrarmi e migliorare il mio tennis sempre di più, cercando di essere più concreto e togliendomi qualche soddisfazione. E ora, la classifica, il sito web dedicato, la scheda personale con punteggi aggiornati in tempo reale, palmares, classifica e grafici di rendimento sono diventati una parte della mia quotidianità. Inoltre la possibilità di accumulare punti, semplicemente sfidando amici di gioco, mi stimola quotidianamente a migliorare il mio ranking”.

Come racconteresti il circuito amatoriale Fit-Tpra a un compagno di circolo che non lo conosce?
“Direi che è un sistema di gare a misura di Over 35 con lavoro impegnativo, 'panzetta' e con il piacere di farsi una birretta a fine torneo con gli avversari, a volte ci scappa pure la pizza. Ho un lavoro che non mi permette di gestire molto tempo libero e non potrei mai portare a termine un torneo di quarta categoria Fit. Faccio l'operaio, metalmeccanico, e spesso mi cambiano i turni anche senza preavviso”.

Qual è stato, fino a ora il tuo momento memorabile?
“Fortunatamente più d'uno. Grazie al circuito Fit-Tpra ho avuto la fortuna di palleggiare con Mats Wilander in occasione de “La Grande Sfida 4” di Modena, dove ho partecipato grazie ai campionati provinciali amatoriale Fit-Tpra ed è stato uno di quei momenti che ricorderò per tutta la vita. Inoltre ho avuto la fortuna di partecipare a un torneo durante il quale Gene Gnocchi ha girato la trasmissione “Il pallettaro” per SuperTennis Tv, e proprio davanti alle telecamere mi sono divertito giocando travestito dal mio idolo di sempre Andre Agassi”.

E qualche bel risultato?
“Beh, la ciliegina sulla torta deve ancora arrivare, grazie alla vittoria a sorpresa nel Master Finale amatoriale della provincia di Ravenna, ho l’opportunità che tutti sognano: vado a giocare il Master Nazionale a Roma durante gli Internazionali BNL d’Italia, con la possibilità di toccare la terra rossa del Foro Italico, da giocatore, almeno una volta nella vita”.

Se dovessi fare un bilancio del primo anno di esperienza nel circuito?
“Insomma, sono solo 123° nella classifica AWT, ma le opportunità di raggiungere soddisfazioni importanti e di vivere emozioni fantastiche sono già state molte… Tutto questo un anno fa non me lo sarei mai immaginato. Grazie al Fit-Tpra, la motivazione per giocare e migliorare è cresciuta a dismisura”.