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ERRANI E GIORGI, DIVERSE SFUMATURE D’AZZURRO

Sara e Camila la scorsa settimana hanno colto risultati di prestigio: semifinale al Wta Premier di Cherleston la Errani, finale al Wta International di Katowice la Giorgi

di Enzo Anderloni | 13 aprile 2016

Sara e Camila la scorsa settimana hanno colto risultati di prestigio: semifinale al Wta Premier di Cherleston la Errani, finale al Wta International di Katowice la Giorgi. Alla vigilia della Fed Cup questi due acuti esprimono però due valori molto diversi

di Enzo Anderloni

Un grande coach soleva raccontare che, quando gli capitava di prendere in considerazione un giovane talento interessante, teneva soprattutto a conoscere i suoi genitori. E poneva a entrambi, separatamente, la stessa domanda: “per lei è più importante che suo figlio/a vinca il Roland Garros o che diventi una persona?”. E con questo intendeva diventare, attraverso il percorso di crescita con la racchetta, un uomo o una donna nel senso più pieno del termine. Le risposte, raccontava, erano varie. Spesso erano di segno opposto anche all’interno della stessa famiglia. “A me servivano per capire come i genitori interpretavano il rapporto con i figli e con il tennis, ma la domanda non presentava una reale alternativa. Se non diventi una persona a tutto tondo, capace di pensare con la tua testa e di prendere decisioni e responsabilità, non puoi vincere il Roland Garros”, concludeva.

Questa piccola storia torna in mente tirando le somme della splendida ultima settimana del tennis femminile italiano con Sara Errani semifinalista al Wta Premier di Charleston (Usa, 687.900 dollari il montepremi) e Camila Giorgi finalista al Wta International di Katowice (Polonia, 226.750 dollari). Sara, che pure aveva vissuto un momento difficile in avvio di stagione, ha prima centrato un torneo Premier, sul duro di Dubai, e ora, sulla terra verde di Charleston, ha lottato palla su palla come sempre, dimostrando che su quel genere di superficie è una delle primissime del mondo. Nonostante i suoi limiti tecnici (la ridotta potenza del servizio) e fisici (la statura sotto il metro e 65).

Camila, è arrivata per la terza volta consecutiva in finale a Katowice (l’ambiente evidentemente la ispira) e per la terza volta ha perso. Contro Dominika Cibulkova che è un’ottima giocatrice, intendiamoci. Ora è n.38 del mondo ma due anni orsono era n.10. Ma non è la sconfitta che fa riflettere. È la modalità: 6-4 6-0. Un po’ di brillante pim pum pam e poi, quando le cose cominciano ad andare storte, il vuoto. Vuoto come il cuore di quello zero.

Come quelle vicende ripetute in Fed Cup: pim pum pam la prima giornata, contro la n.1 avversaria, e brillante vittoria. Nella seconda, quando era fondamentale portare a casa la partita contro la n.2 avversaria, pim pum pam e alla prima avversità, il vuoto. Non di colpi, vuoto di idee. Assenza di percezione della situazione, del fatto che certe volte, in campo e nella vita, devi provare a cavartela con quello che hai in quel momento. Devi fare quello che serve, non quello che ti piace. Devi farti carico della situazione. E devi farlo tu, da solo e subito. Per riuscirci devi lavorare su te stesso, far crescere ogni giorno la persona esattamente come fai per l’efficacia del diritto o del rovescio. Con la differenza che la persona cresciuta può restare un Top 10 tutta la vita, anche quando la sua racchetta non è più da classifica mondiale.

Che razza di giocatrice sarebbe una Errargi, una Giorgiani? Una con il cuore, la testa, la capacità di stare in campo e di gestire il match di Sara Errani e la potenza, la facilità di Camila Giorgi? Probabilmente la n.1 del mondo. Però, senza i colpi di Camila, Sara è già stata n.5 in singolare, n.1 in doppio, ha vinto tre Fed Cup e tutti gli Slam in doppio. E Camila? Senza usare cuore, testa e capacità di gestire il match è n.49 (anche se è già arrivata anche al n.30). Verrebbe da domandare (e non solo a lei) se preferisce diventare una persona o vincere il Roland Garros.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 14 - 2016

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SuperTennis Magazine – Anno XII – n.14– 13 aprile 2016

In questo numero

Sfumature d’azzurro Pag.3

IBI 16- La presentazione: bentornati a Roma Pag.4

Terza pagina: Budge Patty: il dandy del tennis Pag.8

Circuito Wta: Errrani e Stephens, opposti simili Pag.10

Focus: Gianluca Mager Pag.12

I numeri della settimana Pag.14

Il tennis in tv: Fed Cup, forza ragazze! Pag.16

IBI 16- Come esserci: Promozioni per Roma? Ancora una settimana Pag.18

Pre-qualificazioni IBI 16: triplo bis a Milano Pag.19

Pre-qualificazioni IBI 16 - Protagonisti: Alberto Brizzi Pag.20

Circuito Fit-Tpra: e tu, che amatore sei? Pag.22

Personal coach: sfrutta il servizio… con gli effetti speciali Pag.23

Racchette e dintorni: facili o potenti? Questione di forma Pag.24

La regola del gioco: norma contro norma, quale vince sull’altra? Pag.26