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WALTER TRUSENDI: “CHE VOGLIA DI RIMETTERMI IN GIOCO”

Grande protagonista delle pre-qualificazioni agli ibi16

di Enzo Anderloni | 09 aprile 2016

Grande protagonista delle pre-qualificazioni agli ibi16. Dopo il successo al Monviso di Torino all'inizio della serie, il toscano è arrivato in fondo anche a Milano. E nonostante non sia più un ragazzino ha grandi stimoli: “Centrare il mio best ranking e riuscire a giocare un torneo dello Slam sono gli obiettivi”

di Sara Montanelli - foto Costantini e Miletti

Walter Trusendi, classe 1985, grazie alla vittoria dell’Open Bnl del Monviso Sporting Club (Torino) scenderà in campo a Roma per le pre-qualificazioni degli Internazionali Bnl d’Italia. Ma non solo, perché è stato grande protagonista anche nella tappa di Milano arrivando in fondo sia in singolare che in doppio. Il tennista toscano, dopo un periodo lontano dai campi a causa di una squalifica che l’ha visto coinvolto l’anno scorso, ha tanta voglia di rifarsi e di dimostrare che nonostante l’età può ancora regalare grandi emozioni.

Cosa significa per te tornare a giocare sui campi del Foro Italico?
“Finora mi è capitato solo in un’occasione di giocare le pre-qualificazioni al Foro Italico e quella volta non è andata bene. Ora ho tanta voglia di rifarmi, di rimettermi in gioco, ho una grandissima opportunità. Mi piacerebbe entrare nelle qualificazioni, o perché centrare il tabellone principale. Spero di avere gente che mi stia vicina, che creda in me anche se ormai non sono più giovanissimo. Io ho ancora tanta voglia di far bene e spero di riuscirci”.

Nelle pre-quali ti confronti con giocatori molto giovani. Cos’è cambiato, secondo te, rispetto a quando avevi la loro età?
“Noto che i giovani di oggi sono molto più attenti all’allenamento e alla preparazione atletica, che viene curata sempre meglio. I metodi si stanno evolvendo, loro hanno molte più opportunità di far bene perché questa costante attenzione glielo permette. A livello tennistico non reputo che siano più bravi di noi. Credo comunque che il livello si stia alzando proprio perché c’è più allenamento fisico ed è una componente che aiuta molto i giocatori”.

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
“Il primo obiettivo è sicuramente quello di migliorare il best ranking di 299 al mondo e poi riuscire a giocare almeno un torneo del Grande Slam, cosa che non sono mai riuscito a fare. Sento che sto giocando bene, ho la possibilità per farlo, vorrei provarci fino in fondo. Dopo quello che ho passato l’anno scorso la voglia di tornare è ancora più grande”.

Credi che il tennis sarà per sempre la tua vita?
“È una domanda che non mi sono mai posto. Spero di sì, il tennis è la mia vita. Spero in futuro di essere un bravo allenatore, credo che prenderò questa strada. Poi per carità può succedere qualsiasi cosa, mi piacerebbe finire anche l’università, non si può mai sapere. Però il tennis è la mia vita e io spero di rimanere in questo ambito”.

Se dovessi pensare al momento più emozionante della tua carriera?
“Sicuramente il successo più bello è stata la vittoria della Serie A1 di quest’anno, il Tennis Club Italia Forte Dei Marmi è il mio circolo, è dove sono cresciuto, faccio parte del vivaio. Poi venivo da un anno di inattività, è stato un sogno, non credevo di essere già competitivo a quei livelli. È stato il momento più emozionante, quello che mi ha dato più adrenalina in assoluto. Se dovessi pensare a una partita singola invece direi quella contro Robredo al Challenger di Genova (persa in tre set, ndr), è stata la migliore”.