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LUCA ORRU NUOVO NUMERO 1 DEGLI AMATORI

Cambio al vertice nel ranking maschile degli amatori: Luca Orru scavalca Biolo e conquista la vetta

di Enzo Anderloni | 12 aprile 2016

Cambio al vertice nel ranking maschile degli amatori: Luca Orru scavalca Biolo e conquista la vetta. Decisivo il successo agli Australian Open amatoriali 2016, giocati a Cividino: “Sono malato di tennis”

di Max Fogazzi - foto Carola Carera

Quattro mesi in vetta e il tempo degli onori è terminato per Andrea Biolo, almeno per ora. Sì, perché adesso è cominciato il dominio di Luca Orru, giocatore Sardo - ma targato Bergamo - già vincitore di importanti titoli Fit/Tpra, uno su tutti l'Australian Open 2016 di qualche mese fa. In quell'occasione domò il bravissimo brindisino Guarini in una finale davvero impressionante.

22 tornei vinti
Iscritto al circuito dal 4 settembre del 2013 ha inanellato oltre 222 vittorie in poco più di 300 partite e ha un palmarès da capogiro, con 20 titoli, 13 finali e 9 semifinali raggiunte in carriera, oltre agli svariati piazzamenti ai 'quarti'. Una crescita costante la sua, certamente agevolata anche dai nuovi regolamenti che hanno di fatto promosso i mostri sacri del ranking amatoriale Fit-Tpra (Brocchi, Paolicchi, Roversi, Tavola, Tacchino…) e che oggi premiano più giocatori distribuendo al massimo la giocosità del circuito. Anche perché il fine ultimo non è tanto il ranking fine a se stesso, ma la crescita personale e il divertimento.

La stagione sulla terra
Anche Luca Orru, a fine anno, entrerà di diritto nella categoria “All Star”, cioè la sezione esclusiva in cui sono presenti i più grandi tennisti amatoriali del ranking, promossi dalla Federtennis per aver raggiunto o superato, il power Tornei 90 (il power è l'indice di valore di ogni giocatore, calcolato con uno specifico algoritmo. Ma intanto c'è la stagione sulla terra rossa da affrontare, e il nuovo numero 1 non ha mai nascosto di essere più incisivo sui campi veloci. L'assalto alla vetta è già pronto.

Parla il nuovo numero 1: “Vi spiego lo spirito Tpra”
“Mi chiamo Luca e anche io grazie, o a causa del, Tpra sono diventato malato cronico di tennis. Potrei sintetizzare così quello che da tre anni a questa parte mi sta accadendo. Sono sempre alla ricerca di tornei, che siano dietro casa o a decine di km, sempre alla scoperta di amatori che come me non pranzano perché preferiscono tirare due racchettate a una pallina. Amatori che lottano sul campo per vincere una coppa nemmeno fosse un torneo del Grand Slam e quando entri in casa col trofeo e dici a tua moglie 'amore ho vinto un torneo', lei ti risponde 'bravo, ora stendi i panni e porta a nanna la bimba'. Il bello del Tpra è prendersi in giro con i ragazzi che man mano conosci sui campi. Prima di conoscere il Tpra non avevo mai preso una racchetta in mano, se non due o tre volte per capire come fanno quei mostri che ti tengono incollati alla tv. Noi tutti - ne sono certo - entriamo in campo cercando di imitarli, pensiamo di pensare come loro, di giocare come loro… eppure siamo 'solo' grandi amatori appassionati che dopo una giornata intera Tpra, la mattina, hanno la sveglia alle 6 per portare i bimbi a scuola e andare a lavoro… W il Fit-Tpra!” (Luca Orru)