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BUDGE PATTY, IL PLAYBOY DEL TENNIS ANNI '50

Elegante, affascinante vincitore di due Slam nel 1950 e degli Internazionali d’Italia nel 1954 l’americano conquistava tutti dentro e fuori dal campo… ed era considerato un grande playboy di Alessandro ...

di Enzo Anderloni | 16 aprile 2016

Elegante, affascinante vincitore di due Slam nel 1950 e degli Internazionali d’Italia nel 1954 l’americano conquistava tutti dentro e fuori dal campo… ed era considerato un grande playboy

di Alessandro Mastroluca – foto Getty Images

Quando Tom Brown pubblica il libro “As Tom Goes By”, Budge Patty non è contento. Brown è un ex finalista di Wimbledon, e racconta di una serata a Parigi che Patty avrebbe trascorso con lui e due amiche, Yvonne e Suzette. “Capisco che ci si possa confondere con tutte quelle ragazze francesi” dirà. “Quella sera eravamo con Colette e Françoise. Yvonne e Suzette erano la sera dopo”.
Budge Patty è così. Elegante, cortese, con le sue giacche su misura e i modi raffinati è il vero playboy degli anni Cinquanta. Harry Hopman lo chiamava il Beau Brummel del tennis, lo avvicinava al primo dandy della storia, e avrebbe voluto che anche Frank Sedgman si vestisse nella stessa maniera. Magari avrebbe voluto anche che Sedgman lo battesse nella finale di Wimbledon del 1950.
È l'anno migliore nella carriera di John Edward, per tutti Budge, Patty. Troppe volte, come nella semifinale di Wimbledon del 1947, ha finito senza energie. “Spesso lasciavo un set al mio avversario per recuperare un po' e provare a vincere poi il quinto” ha detto. “Sentivo che dovevo cambiare qualcosa. All'inizio del 1950 ho smesso di fumare e ho iniziato a correre ogni giorno”.
I risultati si vedono subito. Vince il suo primo Slam, e non può che festeggiare a Parigi, lui che andrà ad abitare in un appartamento con vista sulla Senna a cinque minuti dal Roland Garros. Si è sempre sentito a casa, Budge il dandy, nella capitale delle feste eleganti e delle grandi maison di moda. In quella finale supera il campione esule, Jaroslav Drobny, alla sua terza finale a Parigi.

La partita più lunga a Wimbledon
Si ritroveranno a Wimbledon, tre anni dopo, e giocheranno una delle partite rimaste nella storia dei Championships. Quando scendono in campo, alle 5, all'ora del tè, l'incontro è solo un terzo turno, anche se si presenta affascinante. Drobny è un mancino con un gran servizio, Patty ha un gran senso dell'anticipo e della geometria, è un attaccante nato che disegna traiettorie angolate da fondo per venirsi a prendere il punto a rete. Manca sei match point quel giorno, e finirà per cedere 12-10 al quinto, alle 21.20 ora di Wimbledon. Hanno giocato 93 game in un giorno solo, un record che durerà fino a oltre gli anni Duemila (la maratona Gonzales-Pasarell del 1969, infatti, è spalmata in due giornate).

Gli uomini che inventarono il pareggio
C'è sempre Drobny di fronte, il 28 febbraio 1955, nella finale di Lione. È l'anno della morte di James Dean e di “Rock around the clock”. E l'orologio scorre, mentre sul 10 pari nel terzo set Patty si prende qualche minuto di pausa sulla sedia del giudice di linea e Drobny si stende a terra nell'attesa che si accendano le luci. Sul 21 pari, dopo quattro ore di partita, decidono di darsi la mano. Hanno inventato il pareggio nel tennis.
Dopo la doppietta Roland Garros-Wimbledon, non giocherà più una sola finale Slam in singolare. Ma in doppio trionferà ancora ai Championships. L'ultima volta, nel 1957, ha scelto come compagno Gardnar Mulloy, che all'epoca ha 43 anni e qualche anno prima aveva conosciuto la regina Elisabetta a una festa. “Perché non eravate nel Royal Box oggi” le chiede. “Pensavo non fosse riuscita a trovare i biglietti, avrei potuto procurarmeli”. “Oggi ho avuto qualche difficoltà a entrare” gli dirà dopo l'inchino poco prima di consegnare la coppa a lui e Patty, “non vi siete ricordato di lasciarmi nessun biglietto”. Un tennis così non tornerà mai più.

LA SCHEDA DI BUDGE PATTY (USA)
Nato a Fort Smith il 11/2/1924
Best ranking: n.1 (1950)
Titoli Slam - Singolare: 2 (Roland Garros 1950, Wimbledon 1950); doppio: 1 (Wimbledon 1957); doppio misto: 1 (Roland Garros 1946)
Titoli totali: 46 (inclusi gli Internazionali d'Italia 1954)
Vittorie-sconfitte: 378-107