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BLOB & LOB: SESSO, PALLONETTI E SMASH SBAGLIATI

A Indian Wells le hanno sparate in tanti fuori dal… campo

di Enzo Anderloni | 23 marzo 2016

A Indian Wells le hanno sparate in tanti fuori dal… campo. Dal direttore Ray Moore a Nole Djokovic in tema di tennis maschile; da Tomas Berdych a Stan Wawrinka a propostio di di errori clamorosi

di Enzo Anderloni - Foto Getty Images

L’esternazione “politically incorrect” è costata cara a Raymond “Ray“ Moore (nell'immagine sotto insieme a NOvak Djokovic), direttore del torneo di Indian Wells. L’aver dichiarato alla vigilia della finale maschile del torneo che “in una vita futura vorrei essere qualcuno della WTA perché vanno sempre al traino degli uomini. Se fossi una giocatrice mi inginocchierei ogni sera e ringrazierei Dio che Roger Federer e Rafa Nadal sono venuti al mondo, perché hanno proprio trascinato questo sport” gli è costata il posto di lavoro, nonostante le scuse e l’ammissione di aver sbagliato.

Il patron del torneo (che ambisce a diventare ufficialmente il primo dopo i quattro Slam), il miliardario Larry Ellison ha voluto così cercare di chiudere l’incidente, nonostante lo stesso Novak Djokovic con le sue dichiarazioni in favore di un diverso trattamento economico di uomini e donne (perché il tennis maschile tirerebbe di più al botteghino…) avesse in fondo dimostrato di pensarla come Moore.

Questa polemica che ogni tanto riemerge è vecchia come il mondo (del tennis professionistico). E ogni volta si riparte a raccontarla da Billie Jean King, la battaglia dei sessi del 1973 contro il 55enne ex campione di Wimbledon Bobby Riggs e la successiva emancipazione che ha portato finalmente uomini e donne ad avere montepremi identici in tutti e quattro i tornei del Grande Slam. Per certi aspetti speravamo di non doverci tornare più.

Sul valore dello spettacolo e su chi trascina che cosa, l’errore più grosso di Ray Moore è di aver limitato alle giocatrici l’atto di ringraziamento quotidiano per averci dato Roger e Rafa. Perché anche il mondo dei professionisti al maschile, a tutti livelli, sta beneficiando del clamoroso traino che la classe e il carisma inarrivabili dello svizzero e la sua infinita (e perdente) rivalità con i muscoli dello spagnolo hanno garantito a oltre un decennio di tennis mondiale.

Se dovessimo classificare e pagare tutti in funzione del loro appeal spettacolare e dell’impatto al botteghino, forse il ranking potrebbe riservare delle sorprese. E potrebbe benissimo essere un ranking unisex.

Per fortuna il nostro gioco non è solo una questione di numeri e soldi. Il vero spettacolo sono gli uomini e le donne che si mettono in gioco. E ci regalano emozioni. Riescono e falliscono. Gioiscono e tremano. Di quest’ultimo Indian Wells, per esempio, rimarranno impressi due clamorosi smash sbagliati, uno da Thomas Berdych, n.7 del mondo, sul match-point al tie-break del secondo set che ha regalato la partita a Milos Raonic. L’altro, a rimbalzo, di Stan Wawrinka, n.4 del mondo, che poteva garantirgli il match-point contro il belga Goffin e invece l’ha offerto all’avversario. Che non si è fatto pregare e ne ha approfittato.

È stato in quei momenti, come in quello della volée a campo aperto sbagliata dal 18enne tedesco Zverev sul match-point contro Nadal, che il tennis esprime tutta la sua umanità. E noi che giochiamo al circolo capiamo che quella palla facile, che nel momento importante diventa difficile, è tale per noi ma anche per loro, con tutti i loro punti in classifica e dollaroni in banca.

E così ci appassioniamo per il tennis che più ci piace, vincente o perdente, maschile o femminile. E finora la partita più bella del 2016 resta Vinci-Radwanska al Wta di Doha. E quella più emozionante del 2015, Serena Williams-Vinci agli Us Open. Con buona pace dei colleghi maschietti.

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 11 - 2016

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SuperTennis Magazine – Anno XII – n.11– 23 marzo 2016

In questo numero

Blob & lob Pag.3

Circuito Atp: se Djokovic ci vede gli altri non la vedono Pag.4

Batch-Point: la lezione della Formula 1 Pag.5

Terza pagina: Frank Hadow, l’inventore del lob Pag.6

Circuito Wta: Vika la ribelle può spodestare Serena Pag.8

Focus: Oksana Kalashnikova, il doppio di Sara Pag.10

I numeri della settimana Pag.12

Il tennis in tv Pag.14

Ibi16 sempre più vicini: Tutti a Roma! Pag.16

Pre-qualificazioni Ibi16: avanti il Giro d’Italia, superati i 5.000 iscritti Pag.18

Pre-qualificazioni Ibi16 – Protagonisti: Stefano Travaglia Pag.20

Circuito Fit-Tpra: giochi con il maestro? C’è un circuito per te Pag.21

Personal coach: la cultura del feedback Pag.22

Racchette e dintorni: Yonex e Wilson, più potenti, più reattive Pag.24

La regola del gioco: in campo possiamo usare gli appunti Pag.27