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FRANK HADOW, L'INVENTORE DEL LOB

Non c'è solo la quarta finale persa da Serena Williams negli ultimi due anni

di Enzo Anderloni | 26 marzo 2016

Non c'è solo la quarta finale persa da Serena Williams negli ultimi due anni. Dei dieci giorni di Indian Wells restano due smash sbagliati che hanno spinto l'esito del torneo in un'altra direzione. Una curiosità sorge allora spontanea: ma chi ha inventato il pallonetto?

di Alessandro Mastroluca

Il lob è un colpo molto antico nella storia del tennis. È il 1878 quando si vede per la prima volta. A Worple Road si gioca la seconda edizione del torneo di Wimbledon. Mancano ancora dieci anni alla definizione ultima delle regole, solo tre anni prima Walter Clopton Wingfield ha brevettato lo “sphairistike”, che è uno scatolone con dentro tutto quello che serve per giocare a tennis. Al torneo si presentano in 34. Chi rimane sfiderà nel Challenge Round il primo campione nell'albo d'oro dei Championships, Spencer Gore, esperto giocatore di cricket, che in quel primo torneo del 1877 ha giocato come nessuno mai prima, con una serie costante di discese a rete. Si potrebbe definire il primo specialista del serve and volley del tennis moderno. Per settimane, le colonne del Field, il principale giornale sportivo dell'epoca in Gran Bretagna, pubblica una serie di articoli sui pro e i contro del gioco di volo. E quasi sempre parteggia per la tradizione, contro quell'innovazione così inattesa.

Il tennis, in quei primi anni di vita, è un passatempo per gentiluomini dall'aria vittoriana. Al profilo corrisponde perfettamente Frank Hadow (nella foto), che vince il torneo degli sfidanti e affronta Gore per il titolo. Come il campione in carica, ha studiato in una delle scuole più prestigiose di Gran Bretagna, la Harrow Old School, come faranno nei decenni a venire sovrani, primi ministri (anche Churchill e Nehru), decine di uomini politici, scrittori, artisti (come, più di recente, lo Sherlock della serie tv, Benedict Cumberbatch). Hadow vive ormai a Ceylon, è diventato proprietario di una piantagione di caffè e ha deciso di prendersi una vacanza in Inghilterra. Si è iscritto con il fratello, che però è stato presto sconfitto.

La solita tattica

Il fratello maggiore, Douglas, è morto nel 1865. Alpinista da pochi mesi, ha partecipato alla prima ascesa del Matterhorn. Durante la discesa, però, scivola e precipita insieme alla guida Michel Croz, al reverendo Charles Hudson e a Lord Francis Douglas, fratello minore della Marchesa di Queensberry. La corda si spezza, e così si salvano gli altri membri della spedizione, che ha vissuto un'ora di gloria prima della tragedia: il capo, Edward Wimper, Peter Taugwalder e suo figlio.

In finale, Gore usa la sua solita tattica. “Era grande e grosso, con delle gambe lunghe e braccia tentacolari a rete” racconterà Hadow, che non può giocare il suo solito tennis fatto di colpi più piatti della maggior parte degli avversari. Anche perché le reti allora erano più alte e giocare il passante era ancora più difficile. Così, Hadow prova a far passare la palla sopra la testa di Gore. È nato il pallonetto. Da quel momento, le discese a rete non saranno più le stesse.

Hadow trionfa 7-5 6-1 9-7. è l'unico giocatore a non aver mai perso un set in singolare a Wimbledon. Quella, infatti, resta la sua unica e sola partecipazione ai Championships. Lascia anche il tennis, si dedica alla caccia e al cricket. Ma pochi giorni gli sono bastati per cambiare per sempre la storia del gioco dei re.