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LE NUOVE YONEX E WILSON: PIÙ POTENTI E REATTIVE

Le nuove Vcore Duel, racchette di Wawrinka e l’inedita variante delle Burn di Nishikori e Halep, serie FST, sono le più grosse novità di questo primo scorcio di 2016

di Enzo Anderloni | 25 marzo 2016

Le nuove Vcore Duel, racchette di Wawrinka e l’inedita variante delle Burn di Nishikori e Halep, serie FST, sono le più grosse novità di questo primo scorcio di 2016. Tecnologie avanzate, sezioni innovative e materiali modificati apportano differenze sostanziali a modelli già di successo

di Mauro Simoncini

Così come in altri settori, anche non sportivi, innovare e migliorare prodotti già ad altissimo contenuto tecnologico, è davvero un'impresa titanica. Gli sforzi dei big brand del mercato tennistico sono davvero notevoli, anche per racchette che già funzionano e hanno sbancato i botteghini degli appassionati. Sono casi in cui le modifiche più o meno consistenti possono anche essere un rischio dal punto di vista commerciale, anche perché i tennisti (di qualsiasi livello) difficilmente lasciano una racchetta di cui si sono innamorati, anche se vecchia.

Ma i giapponesi di Yonex e gli americani di Wilson, come gli altri marchi che si confrontano al top del mercato, non si fermano mai.

Stan affronta il “duello” con più spinta

Yonex ha presentato nel 2016 VCore Duel G, già agli Open d’Australia nelle mani del suo testimonial Stan Wawrinka un telaio con Tough G Fiber (una combinazione di fibra di vetro - Glass Fiber - e di carbonio) che risulta tre volte più flessibile del Carbon Nanotube e concede così pesantezza di palla aggiuntiva e soprattutto resa più immediata degli spin, grazie anche a una maggiore la reattività dell'attrezzo.

La curiosità dei numeri degli studi dei giapponesi è che riguarda un momento fondamentale, quello successivo al rimbalzo della palla colpita: 14% di altezza in più dopo il rimbalzo della pallina e l'8% di spin in più (sempre dopo il rimbalzo), il tutto rispetto alla precedente versione VCore Tour G.

Questi risultati anche per merito di Lock Booster System, l'innovativo sistema di grommet che con una tripla piccola protuberanza permette una migliore distribuzione della pressione al momento dell'impatto, in modo che la corda si blocchi e si riduca la dispersione di potenza. E i grommet sono più vicini nella parte medio-alta dell'ovale per un pattern più fitto che si traduce in controllo e precisione evidentemente migliorati.

Per quanto riguarda tutta la famiglia VCore Duel, ci sono i due modelli da 310 e 330 grammi di peso, con ovale identico da 97 pollici quadrati. Racchette agonistiche selettive, cattive, di controllo ma anche di spinta da dietro, per picchiatori dal fondo sì ma anche per mani più “educate” e delicate.

La novità assoluta è l'aggiunta di una versione leggera, denominata Alfa, con ovale sempre midplus ma in due pesi (270 e 290 grammi) più abbordabili anche per giocatori più intermedi. E poi c'è la VCore Duel G 100, con ovale da 100 pollici quadrati in due pesi (280 e 300 grammi) ma sempre con un profilo sottile da 20 millimetri.

La nuova Burn che va veloce

Lo scorso anno Wilson ha presentato il suo nuovo profilato, Burn, un attrezzo votato alla potenza prima di tutto, perfetto per picchiatori moderni ancorati alla riga di fondo. L'identikit esatto del suo testimonial Nishikori. Racchette nere con inserti arancio che richiamano il fuoco (Burn).

Quest'anno è arrivata Wilson Burn FST, tutta in nero opaco con qualche accenno di rosso, più aggressiva già nel look. Profili stretti e ovali contenuti per tre modelli che godono della Fast Speed Tecnology: geometria ottagonale del telaio e bilanciamento spostato nel manico. Tutto concepito per puntare dritto sull'aerodinamicità e la maneggevolezza della racchetta, anche con pesi importanti. Burn FST 95 pesa infatti 320 grammi (senza incordatura); poi ci sono Burn FST 99 (ovale più ampio e 310 grammi) e la FST 99s, la più leggera con i suoi 299 grammi e il pattern 18x17 per imprimere ancora più spin. Sono questi i tre modelli della famiglia FST di Wilson Burn, oltre a tutti i telai Burn già introdotti la stagione scorsa sul mercato.

Telai agonistici selettivi ma che puntano su manovrabilità e velocità dello swing, c per avvicinare sempre di più le racchette più pesanti a chi forse fino poco tempo fa non credeva di potersele "permettere". E allora perché non tentare con Duel e Fst?