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CAMERIN VERSO ROMA: “CHE EMOZIONI”

Nel 2005 vinse un match tiratissimo in lotta sul Centrale di Roma contro l'allora Top 20 Dechy

di Enzo Anderloni | 15 marzo 2016

Nel 2005 vinse un match tiratissimo in lotta sul Centrale di Roma contro l'allora Top 20 Dechy. Oggi la 34enne veneta torna a Roma dopo aver vinto la tappa di Firenze degli Open Bnl

di Sara Montanelli - foto A. Costantini

Maria Elena Camerin, classe 1982 ed ex n.41 della classifica Wta, grazie alla sua vittoria al Match Ball di Firenze, tornerà a calcare i campi del Foro Italico per partecipare alle pre-qualificazioni degli Internazionali Bnl d’Italia 2016. Maria Elena ha giocato complessivamente 11 Slam nel corso della sua carriera e nel 2015 con la squadra del Tc Prato si è cucita sul petto il tricolore.

Che effetto ti fa tornare a giocare sui campi del Foro Italico?
“È il mio torneo preferito, credo che ogni giocatore italiano ci tenga molto a partecipare. Spero di poter giocare ancora una volta, perché in questo periodo sto collaborando a un progetto con la Federazione, sto seguendo alcune ragazze under 18 e inoltre una settimana al mese aiuto la Scuola Tennis di Prato. Sicuramente se riuscirò a incastrare gli impegni, tornare al Foro Italico sarebbe una bella esperienza, mi dà sempre grandi sensazioni”.

Com’è stato il passaggio da giocatrice a maestra di tennis?
“È stato un passaggio che ho fatto gradualmente. In questo periodo sto avendo la fortuna di seguire alcune ragazzine under 18 nei tornei maggiori, quelli che ho giocato anch’io qualche anno fa. Questo mi aiuta perché mentalmente mi sembra di essere ancora in campo a giocare. Credo che il passaggio sia più complicato per chi smette definitivamente di giocare per insegnare subito in un circolo tennis. Io ho già trovato grandi stimoli e questo lavoro mi piace molto. Le ragazzine mi cercano, mi chiedono consigli, è stimolante tutto questo. Lo sto facendo con molta passione”.

Che cosa pensi sia cambiato rispetto a quando giocavi tu?
“Secondo me le ragazze di adesso sanno fare molte più cose rispetto a quando giocavo io. Sono più complete tecnicamente. Soprattutto per quanto riguarda il mio caso, sapevo fare molte meno cose rispetto a loro però magari avevo altre qualità. Tanta grinta e un buon gioco di gambe su tutte. Io, Flavia Pennetta e Roberta Vinci eravamo tutte più mature prima del tempo, adesso credo che la maturità arrivi più tardi”.

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
“Mi piacerebbe molto creare un mio giocatore, iniziare con lui un progetto dai 14 anni, crescerlo e farlo diventare un professionista. Questa sarebbe la cosa che mi realizzerebbe di più. Però per ora voglio continuare a fare esperienza, a giocare con i bambini sui campi del minitennis e a fare lezioni private. Voglio rendermi conto della possibilità che mi sta offrendo il tennis per poi prendere la strada che mi piace di più”.

Se dovessi pensare al tuo successo tennistico più bello quale sarebbe?
“La vittoria più bella è sicuramente quella contro la Myskina a Bali. Però vincere in Italia, a Roma, sul campo centrale del Foro Italico contro Natalie Dechy, che a quei tempi era tra le prime 20 del mondo, è stato sicuramente il momento più emozionate. E ora di nuovo il Foro…”.