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IL PRIMO TIE-BREAK AL “QUINTO” E TRE CIAMBELLE

Per la prima volta nella storia dell’Insalatiera dopo il cambio di regolamento ben due match si sono risolti così al quinto set

di Enzo Anderloni | 10 marzo 2016

Per la prima volta nella storia dell’Insalatiera dopo il cambio di regolamento ben due match si sono risolti così al quinto set. E il figlio di Andres Gomez ha messo a segno un clamoroso 6-0 6-0 6-0

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Talenti in erba, futuri Top 10, figli d’arte, grandi rimonte e 'triple bagel'. Negli angoli più remoti del globo, tra tifo infuocato e infinite battaglie sportive, le sfide delle serie inferiori di Coppa Davis hanno regalato la stessa magia del World Group. Tra nazioni in rampa di lancio e nobili decadute, sono scesi in campo tennisti del calibro di Dominic Thiem, Marcos Baghdatis, Hyeon Chung, Joao Sousa e Ricardas Berankis, per un totale di 9 Top 100 e 4 Top 50.

Dominc Thiem, primo vincitore per 7-6 al 5° sul portoghese Gastao Elias

Il tie-break al quinto - Il 1° turno di Coppa Davis 2016 ha sancito l’introduzione ufficiale del tie-break nel set decisivo. Nei match di World Group tale evenienza non si è verificata, ma nelle sfide Portogallo-Austria (Gruppo 1) e Lituania-Norvegia (Gruppo 2) si è vissuta per la prima volta l’emozione del “jeu décisif” al 5° set. A Guimaraes, al Pavilhao Vitoria Sport Clube, ci ha pensato Dominic Thiem a rimettere in piedi un incontro, quello contro i lusitani, che si era messo malissimo dopo la vittoria di Joao Sousa contro Gerald Melzer. E per farlo l’astro nascente del tennis austriaco ha dovuto ricorrere al tie-break finale contro Gastao Elias (n.121 Atp), chiudendo l’incontro con il punteggio complessivo di 3-6 7-5 6-3 1-6 7-6(6). Thiem è stato mattatore del weekend di Davis, recuperando due set di svantaggio in doppio insieme al veterano Alexander Peya e annichilendo Joao Sousa in tre set nella giornata di domenica.

Nel frattempo, nella regione lituana della Samogizia, un giovanissimo norvegese stava combattendo punto su punto con l’idolo di casa Laurynas Grigelis. Il suo nome è Viktor Durasovic (nella foto), classifica 511 Atp, nato a Trondheim il 19 marzo 1997. Il talento scandinavo ha finito per imporsi per 7-5 3-6 6-4 4-6 7-6(2). E poco importa se la Lituania alla fine ha conquistato la sfida grazie a un super Ricardas Berankis, perché Durasovic ha dimostrato di avere gioco, fisico e testa per diventare un giocatore vero.

Tra eroi per caso - Ogni weekend di Coppa Davis, a qualsiasi livello, regala storie inimitabili, sfide al cardiopalma e… triple bagel. L’ecuadoriano Emilio Gomez (nella foto sotto), figlio del campione del Roland Garros 1990 Andrès, ha rifilato un sonoro 6-0 6-0 6-0 al malcapitato Adam Hornby, rappresentante delle Barbados e facente parte del team del Dalton State College, università della Georgia.

Gomez, 24 anni compiuti a novembre, sta cercando di rientrare nella Top 300 dopo aver raggiunto il numero 215 Atp nel luglio 2014 e un bel successo in Davis è sempre un buon viatico. Alzi la mano chi ha mai visto all’opera l’ungherese Peter Nagy, classe '92 e n.612 Atp. Forse un carriera junior di livello alle spalle? Nemmeno per sogno, anzi, all’apparenza sembra si tratti di un Signor Nessuno. È banale e lapalissiano sottolineare come la Davis sia una competizione a sé, che è solita cancellare differenze anche abissali di classifica: esattamente quanto accaduto a Budapest, nella vittoria 3-2 dei padroni di casa contro Israele. Il primo singolare lo ha portato a casa proprio Nagy, che è riuscito nell’impresa di superare il Top 100 Dudi Sela per 6-1 al quinto set, mandando in visibilio il pubblico dell’Heroes' Square Stadium.

L’impresa danese - La Danimarca invece si è presentata in Georgia, per una sfida di Gruppo 2, senza grandi speranze. A guidare la pattuglia scandinava, con due giocatori senza ranking e il diciottenne Christian Sigsgaard in rosa, è stato il doppista Fredrik Nielsen, abile a portare a casa un singolare e il doppio. Ma la vera grande sorpresa è giunta da Sigsgaard, che nella sua giovane carriera non ha ancora vinto un match a livello Futures. Nel primo singolare di venerdì, contro Nikoloz Basilashvili, n.118 Atp, il danese ha conquistato la vittoria della vita grazie al punteggio di 6-7 6-1 6-4 6-4 e la Danimarca ha trionfato per 5-0 a Tbilisi. Lontano dalla luce dei riflettori, dalla Samogizia alla Georgia, passando per Portoviejo e lo Zimbabwe, la Coppa Davis racconta meravigliose storie di uomini, ancor prima che sportivi.