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RACCHETTA PIÙ LUNGA, TI ALLUNGA

David Ferrer ha cambiato attrezzo, rivolgendosi ai francesi di Babolat e scegliendo una racchetta longbody (la stessa di Sara Errani), cioè che va oltre i classici 27 pollici (cm 68,5)

di Enzo Anderloni | 05 marzo 2016

David Ferrer ha cambiato attrezzo, rivolgendosi ai francesi di Babolat e scegliendo una racchetta longbody (la stessa di Sara Errani), cioè che va oltre i classici 27 pollici (cm 68,5). E se fosse una scelta adatta anche per molti giocatori di Club?

di Mauro Simoncini

Una racchetta più lunga ti allunga la vita agonistica? Sembra pensarla così David Ferrer, solidissimo top 10 di Spagna ormai però 33enne, che dall’inizio di quest’anno ha scelto una nuova racchetta, la Babolat Pure Drive, nella versione “Plus”, cioè più lunga di mezzo pollice, quasi un centimetro e mezzo oltre la media e cioè cm 69,8 anziche 68,5. E’ la stessa scelta che fece Sara Errani alcune stagioni orsono e la celebrò nel suo libro “Excalibur” come un momento determinate della sua carriera. Il momento in cui era passata a un attrezzo che in virtù di questa leva più lunga aggiungeva, spinta, peso, profondità ai suoi colpi.

Cambiare, una scelta difficile

La premessa iniziale è sempre la medesima: giocatori e giocatrici del Circuito Pro personalizzano a proprio piacimento e secondo le loro esigenze le armi di cui dispongono. Dunque quasi mai la racchetta cosiddetta retail che trovate sulla rastrelliera dei negozi o che acquistate online è esattamente la stessa di Federer, Djokovic, Williams o Sharapova.

In generale i giocatori professionisti sono molto legati alla propria racchetta e faticano ad abbandonarla, sono molto "resistenti" al cambiamento, a tratti maniacali. Però in certi momenti cambiare è fondamentale, specie quando si tratta di guadagnare qualcosa in termini di prestazioni. Secondo molti parte della longevità ad alti livelli di Roger Federer va attribuita al cambio di attrezzo di un paio di anni fa quando lo svizzero ha abbandonato la sua vecchia Pro Staff con il piatto da 90 pollici quadrati per affidarsi alla nuova Wilson Pro Staff Rf Autograph con ovale da 97. Ma se lo avesse fatto anche qualche anno prima? Chi lo sa, forse avrebbe steccato qualche palla in meno con il rovescio. Di sicuro il nuovo attrezzo lo aiuta. E in questo caso cambiare ha davvero senso.

ANNO NUOVO RACCHETTA VECCHIA – L’inizio di 2016 ha mostrato modelli in mano ai Top player (la Yonex VCore Duel di Wawrinka, la nuova Pure Aero di Nadal, la Radical di Murray), ma pochissimi cambi di "scuderia", così la scelta di Ferrer, il passaggio appunto a Pure Drive Plus, spicca. E riporta l’attenzione su questi attrezzi denominati Longbody o semplicemente XL da 27,25, 27,5 o anche 28 pollici. Tutto consentito dalla regola dell'Itf secondo cui "Il telaio della racchetta, incluso il manico, non deve superare cm 73,7 (29 pollici) di lunghezza complessiva”.

PRO E CONTRO - Quali sono i vantaggi? Sicuramente la leva maggiore aiuta in termini di spinta, l'inerzia è superiore rispetto a un attrezzo identico ma di lunghezza standard. Tecnicamente sono evidenti i vantaggi al servizio: non solo Errani e Ferrer sono andati in quella direzione, ma anche Andreas Seppi è da sempre legato a un telaio extralungo.

Pioniere del longbody è stato lo statunitense Mikael “Michelino” Chang con la sua Prince Graphite; non a caso anche il suo attuale assistito, Kei Nishikori manovra una Wilson Burn "allungata". Come pare facciano con i rispettivi telai anche Richard Gasquet, Jo-Wilfried Tsonga, Sam Groth, Thanasi Kokkinakis e Sam Querrey.

Al servizio ma anche nei recuperi e nel rovescio bimane (che prevede una leva più corta) la spinta in più potrebbe essere d'aiuto, per tutti. Anche se sulla bilancia occorre mettere però la minore maneggevolezza di un attrezzo più lungo, perciò meno ideale per il gioco di volo.

PRECISAZIONE - Per ora in Europa e soprattutto in Italia la racchetta più lunga è associata all'ovale più ampio e agli attrezzi amatoriali, più potenti o "facili". Non è così se anche i Pro ne fanno largamente uso. Ci sono longbody e longbody: il mezzo centimetro (o di più) di lunghezza può coinvolgere le diverse parti di una racchetta. Nelle "amatoriali" lunghezza maggiore significa quasi sempre un piatto corde più lungo (e più ampio) mentre nelle agonistiche sono più lunghi manico e/o cuore, per lasciare inalterata l'ampiezza dell'ovale dei modelli standard da 27 pollici.

Il mercato del Longbody (box)

I francesi di Babolat propongono la versione Plus in pratica di tutti i modelli (27,5 pollici di lunghezza): Pure Drive Plus, Pure Aero Plus o anche Pure Control Plus. Diversamente in casa Wilson, almeno per il mercato europeo, troviamo racchette agonistiche più lunghe ma un poco più leggere della media e con ovale oversize (Wilson Blade 104 o Wilson Ultra 108 per esempio). Anche Head non si allunga troppo: vanno oltre i 27 pollici solo la profilata e potente Prestige PWR e la Speed Rev Pro. Invece Pro Kennex ci crede e propone racchette di lunghezza varia, sino ai 70 centimetri e decisamente agonistiche: la Ki15 da 300 grammi ma anche la Q5 da 315 e la QTour di Andreas Seppi.