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RACCHETTE DI DAVIS: I SEGRETI DEGLI AZZURRI

Dal box di “Jambo” Melis, incordatore ufficiale delle squadre italiane di Coppa Davis e Fed Cup il tuning di Andreas Seppi, Simone Bolelli, Paolo Lorenzi e Marco Cecchinato

di Enzo Anderloni | 03 marzo 2016

Dal box di “Jambo” Melis, incordatore ufficiale delle squadre italiane di Coppa Davis e Fed Cup il tuning di Andreas Seppi, Simone Bolelli, Paolo Lorenzi e Marco Cecchinato. Le loro racchette, corde e tensioni

di Enzo Anderloni – Foto A. Costantini e PPM

Il fascino esclusivo di mettere il naso nel box di Pier Paolo “Jambo” Melis, l’incordatore ufficiale delle squadre azzurre, è attrazione fatale anche a Pesaro. Per chi ama la taratura fine delle racchette, anche il poliestere delle corde monofilamento può avere un profumo speciale… Jambo è uno che sa di tennis e la sua prima cura è saggiare il campo insieme ai giocatori. La terra indoor allestita dell’Adriatic Arena ai primi allenamenti si presentava ancora “fragile” e lenta. A rendere comunque vivace il gioco le palle Dunlop Clay Court che, a detta di tutti, saltano bene se adeguatamente caricate di top spin.

Ma veniamo agli attrezzi dei nostri ragazzi, passati uno per uno sulla macchina incordatrice e sulla bilancia di Jambo. Andreas Seppi si affida alla fedele Pro Kennex Q Tour Longbody, manico piccolo, n.2, che incordata pesa 370 grammi. Andreas usa come sempre sintetico monofilamento Luxilon Alu Power alla tensione di 22/21 kg e chiede che venga montato a due nodi con schema ATW (Around the World, una modalità particolare che riguarda l’ordine con cui vengono installate le corde verticali e orizzontali, ndr).

Simone Bolelli continua ad affidarsi a una Babolat, ex Aerostorm, oggi con la livrea della Pure Aero. Il peso complessivo è di 355 grammi. L’incordartura è realizzata a 4 nodi con sintetico monofilamento Babolat RPM Team, calibro 1,30, alla tensione di 29/28 kg. Sta provando anche a salire a 30/29 kg, per aumentare ancora il controllo delle botte terrificanti che tira. L’esordiente Marco Cecchinato utilizza la stessa racchetta di Bolelli, peso complessivo appena al di sotto: 350 g. La corda è un sintetico monofilamento babolat RPM Blast, calibro più sottile di quello di Simone, 1,25 mm a una tensione molto più contenuta, 22/21 kg. E spacca le corde con frequenza altissima.

Infine Paolo Lorenzi: sta testando la nuova Head Prestige MP sulla quale ha lavorato sul bumper per averlo uguale al modello precedente. La sua racchetta pesa con le corde ben 365 grammi. Per l’incordatura Lorenzi ha scelto un ibrido tra sintetico monofilamento Pacific X-Force calibro 1,29 e budello naturale Pacific. Tensione: 25/23 kg.

Una curiosità generale: i nostri giocatori, a differenza di altri professionisti del circuito, tendono a mantenere sempre la stessa tensione anche quando passano da un tipo di superficie e di palla a un altro, diverso. Evidentemente preferiscono avere sempre un punto di riferimento, in termini di sensibilità, il più stabile possibile.