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GUIDO PELLA, UNO CHE AVEVA GIÀ SMESSO DI GIOCARE…

Settimana incredibile per l'argentino, che arriva in finale all'Atp 500 di Rio De Janeiro e diventa n

di Enzo Anderloni | 25 febbraio 2016

Settimana incredibile per l'argentino, che arriva in finale all'Atp 500 di Rio De Janeiro e diventa n.42 Atp (best ranking). Da Under vinse Avvenire e Bonfiglio, poi la “crisi di Vicenza”, quando si ritirò dal tennis…

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

All’improvviso, Guido Pella. Il mancino argentino ha sorpreso tutti giungendo sino all’ultimo atto del torneo Atp 500 di Rio de Janeiro. Diritto carico, rovescio potente e preciso, condizione atletica superlativa e una straordinaria capacità di lottare su ogni punto. Questa la ricetta che ha permesso a Pella di giocare il torneo della vita, durante il quale ha superato Isner, Giraldo, Gimeno-Traver e Thiem. In finale contro Pablo Cuevas si è dovuto arrendere, ma non senza combattere, con il punteggio di 6-4 6-7 6-4. Grazie a questo risultato l’argentino si è portato al numero 42 del mondo, sua migliore classifica di sempre.

Il mancino argentino Guida Pella, 26 anni e n.42 Atp, è stato sconfitto in finale all'Atp 500 di Rio De Janeiro dall'urugaiano Pablo Cuevas, n.27 al mondo (6-4 6-7 6-4)


La storia -
Guido Pella nasce a Bahia Blanca, Argentina, il 17 maggio 1990. A 5 anni papà Carlos, maestro di tennis, gli mette in mano la prima racchetta, accorgendosi subito che il piccolo Guido possiede un notevole talento. Anche la sorella Catalina (oggi numero 389 Wta), di 3 anni più piccola, inizia subito a giocare lasciando intravedere indubbie qualità. A livello giovanile Guido Pella gioca poco ma vince tanto: nel 2006 conquista il Torneo Avvenire di Milano, superando in finale l’italiano Davide Della Tommasina. A livello under 18 si presenta, sempre a Milano, al Trofeo Bonfiglio e, partendo dalle qualificazioni, trionfa battendo David Goffin in finale. Pochi giorni dopo partecipa al Roland Garros Junior, dove si impone su Bernard Tomic e viene stoppato in semifinale da Jerzy Janowicz. Il “rosso” è la sua superficie, ma si trova particolarmente bene anche sul cemento all’aperto (“Il mio torneo preferito? Senza dubbio gli Us Open”, ripete spesso). L’impatto con il circuito professionistico non è semplice, ma dal 2008 al 2011 Pella mette in bacheca sette titoli Futures. Il 2012 è l’anno del primo salto di qualità: l’argentino conquista tre tornei Challenger e, a fine anno, il Master di categoria. La classifica recita numero 75 Atp, il mondo sembra pronto a mettersi ai suoi piedi, ma Pella non è ancora pronto per il circuito.

La crisi di Vicenza - Maggio 2014, Pella è impegnato nel primo turno del challenger di Vicenza, affronta lo spagnolo Gerard Granollers-Pujol, fratello del più noto Marcel. Nonostante un primo set vinto agevolmente 6-1, la sfida è complicata, tanto che l’argentino si ritrova ad affrontare il tie-break del terzo set. Le occasioni non mancano, ma a portare a casa il match è Granollers con il punteggio di 1-6 6-4 7-6(5). Una sconfitta cocente, ma apparentemente come tante nel circuito challenger. Non per Guido Pella, che a fine match dichiara: “Ho bisogno di una pausa per darmi nuovi obiettivi. A prescindere dai risultati giocare a tennis non mi trasmette più la gioia a cui ero abituato ed è difficile ottenere risultati quando non si è felici e concentrati. Fermarmi è la scelta migliore e quindi, per ora, mi ritiro dal tennis”. Parole forti, emozionate, sincere. Pella torna a casa, nella natia Bahia Blanca, a riflettere, perdendosi e ritrovandosi con gli occhi immersi nell’Oceano Atlantico. Nella parte finale del 2014 torna in campo nei challenger sudamericani, che da sempre gli regalano punti e soldi. A Pereira e Guayaquil arriva in semifinale, a Lima conquista il titolo. Le motivazioni sono tornate, la voglia di emergere è più forte che mai. Guido Pella ha fatto pace con il suo grande amore: il tennis.

La svolta di Rio. Nel 2015 Pella vince e convince a livello challenger, portando a casa i titoli a San Luis Potosì, San Paolo, Porto Alegre e Montevideo. A fine stagione la classifica recita numero 74 Atp. A Melbourne Pella vince un gran match contro Steve Darcis, recuperando da uno svantaggio di due set a zero, e lotta come un leone contro Feliciano Lopez, uscendo sconfitto solamente 6-4 al quinto parziale. Un presagio positivo, che viene però smorzato dalle sconfitte con Estrella Burgos a Quito e con Mayer a Buenos Aires. Ma è solo questione di tempo. L’exploit di Rio lo testimonia: Guido Pella è pronto per il tennis che conta. L’Argentina, che non sta certamente attraversando il miglior periodo della sua storia, può contare su di lui.

Argentina: 6 Top 100, Pella è il numero 2

Attualmente i giocatori argentini tra i Top 100 sono solamente 6. Grazie alla finale raggiunta a Rio de Janeiro, Guido Pella è attualmente il numero 2 d’Argentina, a pochi passi dal diventare il leader del movimento albiceleste. In attesa ovviamente di Juan Martin Del Potro, che grazie alla semifinale a Delray Beach si è attestato al numero 420 Atp. I ricambi stentano ad arrivare e il primo teenager nel ranking è il diciannovenne Matias Zukas, oggi numero 683 del mondo. A livello giovanile sono tre i tennisti tra i primi 50 del ranking under 18

Top 100 Atp argentini

Rank. Giocatore

40 Leonardo Mayer (28 anni)

42 Guido Pella (25 anni)

49 Federico Delbonis (25 anni)

68 Juan Monaco (31 anni)

83 Diego Schwartzman (23 anni)

96 Facundo Bagnis (25 anni)

Top 50 argentini Itf under 18

15. Manuel Pena Lopez (classe 1998)

21. Genaro Alberto Olivieri (classe 1998)

39. Tomas Martina Etcheverry (classe 1999)