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SARA E FRANCESCA, CON TUTTE QUESTE… BOLLICINE

Pessimismo diffuso sul futuro della nostra squadra dopo la caduta in Fed Cup contro la Francia e nel giro di due settimane arrivano la vittorie di Roberta Vinci (da lunedì ...

di Enzo Anderloni | 24 febbraio 2016

Pessimismo diffuso sul futuro della nostra squadra dopo la caduta in Fed Cup contro la Francia e nel giro di due settimane arrivano la vittorie di Roberta Vinci (da lunedì n. 10 del mondo) a San Pietroburgo, quella di Sara Errani a Dubai e di Francesca Schiavone a Rio de Janeiro. Ecco perché bisogna imparare a trattare “trionfo e disastro” come due impostori…

di Enzo Anderloni – Foto Getty Images

Due settimane fa, dopo la sconfitta in Fed Cup, qualcuno aveva scritto che eravamo alla “fine di un ciclo”. E adesso? Come la mettiamo, con tutte queste bollicine? Tre vittorie in due settimane. I due tornei più importanti, due premier Wta, firmati Roberta Vinci e Sara Errani. E l’incredibile ritorno al successo di Francesca Schiavone, che nell’intervista pubblicata su SuperTennis Magazine n. 5 (se l’avete persa, andate a rileggerla…) spiegava come una campionessa che ha vinto al Roland Garros ed è stata n.4 del mondo può ancora andare serenamente a caccia di emozioni lungo il circuito, con lo zaino in spalla, da n. 132 (la sua classifica alla vigilia del torneo di Rio de Janeiro).

Il tennis è così, semplice e difficilissimo al tempo stesso. Una vicenda umana a tutto tondo in cui ti metti in gioco tutti i giorni e puoi cadere o trionfare a ogni passo. La tua statura è data dalla capacità di rialzarti quando cadi. O come scrivono a Wimbledon, citando Kipling, trattare “trionfo e disastro, questi due impostori…”, alla stessa maniera.

Allora cominciamo noi a trattare “triumph and disaster” da impostori e guardare alle nostre giocatrici come alla grande, solida realtà che costituiscono. Potranno perdere ancora e vincere ancora, ma sono delle campionesse di valore assoluto, che ci garantiscono una prospettiva a breve e medio termine di livello assoluto. L’Italia non è a caso al terzo posto nel ranking mondiale per nazioni dell’ITF, preceduta solo da Repubblica Ceca e Russia.

Nello specifico l’ammirazione per la forza di carattere delle vincitrici di questa settimana è enorme. Se la tua statura umana si misura con la tua capacità di rialzarti dopo una brutta caduta, i 164 centimetri di Sara Errani sono un abbaglio, il dito che lo stolto guarda mentre il saggio indica la luna. Questa ragazza in cui all’inizio nessuno credeva, che ancora oggi è continuamente criticata perché il suo servizio non viaggia come un Freccia Rossa, continua a giganteggiare nel circuito in virtù di una determinazione e di una passione per questo sport pazzesche.

In questo assomiglia molto alla gioiosa follia tennistica di Francesca Schiavone, esplosa come tappo di champagne sul campo centrale del club di Rio de Janeiro. Solo il tennis può regalare emozioni così. Grazie Francesca, grazie Sara per avercelo ricordato ancora. E dunque ancora, “nel disastro e nel trionfo”, grazie ragazze!

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 7 - 2016

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SuperTennis Magazine – Anno XII – n.7– 23 febbraio 2016

In questo numero

Bollicine Pag.3

Circuito Wta: Due campionesse, un cuore grande così Pag.4

Circuito Atp: Settimana al bacio: 5 da non credere Pag.8

Batch-point: de Tottibus disputandum est Pag.9

Focus: Guido Pella, il redivivo Pag.10

Terza pagina- Guga Kuerten, cuore do Brasil Pag.11

I numeri della settimana Pag.12

Il tennis in tv: 18 ore al giorno… Pag.14

Giovani: i nostri under 14 campioni d’Europa Pag.15

Centri estivi Fit: vacanza e torneo, prenota la tua estate Pag.16

Opportunità: hai la tessera Fit? La “Gazza” ti costa la metà Pag.18

Racchette e dintorni: novità, tennis naturale con un filo di rame Pag.20

La regola del gioco: visuale chiusa, l’incubo dell’arbitro Pag.24