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TAYLOR FRITZ: 18 ANNI E FA GIÀ PAURA

Avevamo fatto “focus” su di lui dopo il successo agli UsOpen Junior come la nuova grande speranza USA

di Enzo Anderloni | 18 febbraio 2016

Avevamo fatto “focus” su di lui dopo il successo agli UsOpen Junior come la nuova grande speranza USA. Non ci si aspettava che fosse è pronto per i piani alti: lo dimostra la finale raggiunta a Memphis e persa soltanto contro il Top 10 Kei Nishikori, che ha realizzato un poker in Tennessee

di Alessandro Nizegorodcew - Foto Getty Images

Tennis moderno, schemi offensivi, colpi potenti e testa da campione. Taylor Fritz, californiano classe 1997, è il volto nuovo del tennis statunitense, il giocatore su cui la USTA punta per tornare al vertice del circuito internazionale. A Memphis si è spinto sino all’ultimo atto, perso soltanto per 6-4 6-4 contro Kei Nishikori, diventando il più giovane “yankee” a raggiungere una finale Atp dai tempi di Michael Chang. Il suo tennis ha incantato appassionati e addetti ai lavori, non tanto per le capacità tecnico-tattiche, peraltro invidiabili, quanto piuttosto per la capacità di giocare al meglio i punti importanti. “Taylor ha un grande futuro davanti a sé - aveva raccontato Pete Sampras, paragonato da alcuni esperti proprio a Fritz - colpisce la palla in maniera incredibile e il suo diritto è fantastico. Inoltre ha il giusto atteggiamento in campo, ha voglia di imparare e ascoltare”.

Dal football al tennis - La storia di Taylor Fritz, figlio d’arte per eccellenza, inizia a Rancho Santa Fe, un piccolo sobborgo di San Diego, California. Il padre è Guy Fritz, numero 301 Atp nel 1978 mentre la madre, Kathy May, ha conquistato lo Us Clay Court Championships a Indianapolis nel 1976. Tifosissimo dei San Diego Chargers, compagine NFL della sua città, da giovanissimo sogna di diventare giocatore di football americano, ma il suo destino si chiama tennis. La USTA supporta da sempre Taylor, aiutandolo economicamente, mentre nei tornei a seguirlo è papà Guy. A livello giovanile la sua crescita è folgorante. La prima semifinale in uno Slam junior arriva a Wimbledon nel 2014, quando supera Filippo Baldi nei quarti di finale 7-5 6-7 7-5. “Ricordo benissimo quel match – racconta Baldi – che fu giocato ad alto livello da entrambi. Mi impressionò perché non riuscivo a trovargli un punto debole. La mia sensazione fu di un giocatore già pronto ad esplodere, anche se non si muoveva benissimo in campo”.

Sa prendersi rischi - Il 2015 porta Fritz sul tetto del mondo nella classifica under 18, con la cilieigina della torta del successo agli Us Open in finale sul connazionale Tommy Paul. Durante la stagione si destreggia bene anche sulla terra, raggiungendo la finale a Parigi e la “semi” al Bonfiglio. “Il tennis di Fritz è straordinario - spiega il giovane azzurro Alexander Weis, sconfitto dallo statunitense in quel di Milano - perché è sempre aggressivo, sia al servizio che in risposta. È quella la caratteristica che lo differenzia da tutti gli altri. Ha le idee molto chiare, sa dove vuole arrivare e come raggiungere i suoi obiettivi”. Il resto è storia recente: 3 titoli challenger, qualificazione ottenuta agli Australian Open e finale nel torneo Atp di Memphis dopo aver battuto Steve Johnson, Benjamin Becker e Ricardas Berankis. “Sin dalla prima volta che ho visto Fritz - racconta il tecnico Fit Mosè Navarra - ho capito che aveva qualcosa in più. I colpi di inizio gioco sono fantastici e ha una qualità che solo i grandi campioni possiedono: nei momenti di difficoltà è sempre lui a prendersi il rischio. Il punto, in pratica, è sempre nelle sue mani”. Lo sguardo è da predestinato, la forza mentale da campione. Che gli Stati Uniti abbiano finalmente trovato il loro “eletto”?

Taylor Fritz è nato a Rancho Santa Fe, il 28 ottobre 1997: è alto 193 cm ed è n.102 Atp. Prima della finale Atp di Memphis avevo vinto 3 challenger (Sacramento, Faifield e Happy Valley)

Ma Nishikori a Memphis le suona (ancora) a tutti

Fritz ci è andato vicino, ma il giapponese non ha mollato il trono. Per la quarta volta in carriera Kei Nishikori fa suo il torneo di Memphis, patria di Elvis e della musica, per festeggiare strimpellando la sua chitarra al cielo del Tennessee. Con il 6-4 6-4 in finale sul giovane americano, il giapponese n.7 al mondo raggiunge Federer, Nadal e Djokovic nel club degli unici giocatori in attività ad aver vinto per almeno 4 volte uno stesso torneo del circuito. Per Nishikori si tratta dell'11° acuto in carriera.