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DI WU, IL N.1 CINESE È… MADE IN ITALY

Qualificazioni superate agli Australian Open, poi il primo titolo Atp Challenger della storia della Cina

di Enzo Anderloni | 12 febbraio 2016

Qualificazioni superate agli Australian Open, poi il primo titolo Atp Challenger della storia della Cina. Il 24enne di Wuhan basa il suo tennis su timing e velocità di piedi. E al suo angolo c'è l'ex davisman Davide Sanguinetti

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Timing spaziale, piedi veloci e coach italiano. Questa la ricetta vincente del giocatore asiatico Di Wu, allievo dell’ex davisman azzurro Davide Sanguinetti, che poche settimane fa ha conquistato il primo Challenger della storia del tennis cinese. Dopo alcune annate interlocutorie, il 2016 può rappresentare la stagione del salto di qualità per il ventiquattrenne di Wuhan, che in pochi giorni ha superato le qualificazioni degli Australian Open e conquistato il challenger di Maui. Numero 169 Atp, ha un obiettivo chiaro in testa: arrivare in alto.

Tennis e motivazioni - Buone capacità tecniche, strepitose qualità fisiche, Di Wu ha sempre giocato bene a tennis. “Oggi la motivazione è più che buona - racconta coach Sanguinetti, che lo segue da circa 8 mesi - e il ragazzo ambisce a entrare tra i Top 100. Lavorare con Di Wu? Mi trovo benissimo, è un bravo ragazzo e anche con la federazione cinese ha un ottimo rapporto, non vi sono mai state diatribe”. In Cina Di Wu ha sempre ben figurato nei campionati a squadre nazionali, molto sentiti in patria, e in Coppa Davis, competizione nella quale ha superato buoni tennisti come Matosevic, Istomin, Lu e Dustov. Il grande tennis per ora lo ha solamente sfiorato, senza mai trovare continuità ad alti livelli. Nel mese di gennaio la classifica è passata da 250 a 169 e la programmazione è in costante evoluzione. “È vero - spiega ancora Sanguinetti -, è in via di definizione. Devo studiare bene le prossime settimane per scegliere i tornei giusti da fargli disputare. Quali sono le sue caratteristiche? Il punto debole è il servizio, ma ci stiamo lavorando. È rapidissimo negli spostamenti, ha un gioco molto semplice ed è sempre concentratissimo. Colpisce la palla molto bene, spedendola spesso vicino alle righe”. Un po’ pigro, poco propenso a lunghi viaggi, Di Wu mai come quest’anno ha cambiato atteggiamento e le motivazioni sono più forti che mai. “L’iniezione di fiducia derivante da Melbourne e Maui (dove ha battuto tra gli altri Thomas Fabbiano, Matteo Donati, Noah Rubin e Kyle Edmund, ndr) è la marcia in più per esplodere in questo 2016”.

Tennis in Cina - L’esplosione di Na Li e le ottime prestazioni di Shuai Peng sembravano, negli scorsi anni, poter lanciare il tennis cinese nell’élite del circus internazionale, ma sia nel femminile che nel maschile la situazione non è particolarmente rosea. Tra le ragazze la migliore è Shuai Zhang (numero 65), grande protagonista a Melbourne, che pareva doversi ritirare dopo lo Slam “down under”, mentre seguono le Top 100 Saisai Zheng (n.70) e Qiang Wang (n.94). Nel maschile Di Wu è attualmente il leader tra i giocatori cinesi, davanti a Ze Zhang (n.206), Yan Bai (n.214) e Zhe Li (n.239). Nessun Top 100, almeno per ora, quattro tennisti nei primi 300 e pochi fenomeni all’orizzonte. Un talento, un campione nel circuito Atp, potrebbe scatenare uno spirito d’emulazione atto a cambiare i vertici del tennis mondiale. Il bacino di possibili praticanti, di certo, non manca.

Ha vinto 12 Futures e un challenger

Nome: Di Wu

Nato a: Wuhan

Il: 14 settembre 1991

Ranking: 169 Atp

Best Ranking: 161 Atp (20/05/2013)

Coach: Davide Sanguinetti

Titoli Challenger: 1 (Maui 2016)

Titoli Futures: 12 (10 in Cina, 1 in Corea, 1 in Giappone, tutti su cemento)