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FALLO DI PIEDE? SÌ, MA OCCHIO ALLA PALLA

Per chiamare un fallo di piede al servizio ci vuole grande scelta di tempo

di Enzo Anderloni | 07 febbraio 2016

Per chiamare un fallo di piede al servizio ci vuole grande scelta di tempo. E non basta guardare se la suola del giocatore tocca, o supera, la linea. Bisogna anche aspettare questi abbia colpito la palla. Altrimenti può succedere che…

La situazione

Gianluca sta giocando una partita di singolare contro Domenico.

Che cosa succede?

Nel compiere il movimento di servizio, il giudice di linea si accorge che ogni tanto Domenico tocca con il piede la linea di base prima che colpisca la palla. Durante l'esecuzione di una seconda palla di servizio, Domenico ha già il suo piede destro sopra la linea di base compiendo chiaramente un fallo di piede: a quel punto il giudice di linea chiama prontamente il "foot fault", ma lo fa un secondo prima che Domenico colpisca la palla. Che cosa succede?

La regola generale

Il fallo di piede è la regola che stabilisce che durante il compimento del movimento del servizio, e prima di colpire la pallina con la racchetta, non è possibile toccare con il piede né la riga di base, quella di fondocampo, e nemmeno il prolungamento immaginario della linea che delimita il lato di battuta (dalla linea laterale del corridoio fino al segno centrale di servizio).

La chiamata del fallo di piede comporterà la non validità di quello specifico servizio, quindi se chiamato alla prima di servizio, il giocatore avrà a disposizione la seconda palla di servizio. Se invece viene chiamato sulla seconda di servizio, esso comporterà la perdita del punto.

L'inizio del servizio? Sta nella racchetta

Per tanti anni si è dibattuto su quando dovesse essere considerato iniziato il movimento della battuta per considerare iniziato il servizio: il semplice lancio in aria della pallina non potrà essere considerato l'inizio del movimento, in quanto se un giocatore decidesse di non servire (per esempio a causa del sole di fronte agli occhi) e fermare la pallina, avrebbe tutto il diritto di farlo senza che la battuta stessa venga considerata iniziata. Sarà quindi il movimento compiuto con la racchetta che determinerà l'inizio del movimento del servizio.

Di conseguenza iniziato il movimento del servizio, quello sarà il momento nel quale andare a verificare se un giocatore calpesti la linea o superi la linea immaginaria laterale: è per questo motivo che viene chiamato fallo di piede anche quando un giocatore inizia il movimento con il piede sulla linea di base, anche se al momento dell'impatto con la pallina dovesse averlo correttamente messo al di qua della linea.

Come si procede?

Nel nostro caso, invece, la chiamata del fallo di piede è più che corretta. Perché il giocatore in questione calpesta nettamente la linea di base durante l'esecuzione del servizio. Il problema però, in questo caso, è rappresentato dalla tempistica con la quale il giudice di linea effettua la chiamata. Il giudice infatti dovrebbe effettuare la chiamata una volta che il giocatore ha impattato la palla, non prima. Nel caso dovesse avvenire prima, esso sarà considerato un disturbo (alla stregua del caso in cui viene chiamata “out” una palla buona), e seppure il giocatore stia servendo la seconda palla di servizio, avrà diritto a rigiocare l'intero punto.

In definitiva, la corretta chiamata che dovrà essere fatta dall'arbitro in questo caso sarà “let, replay the point”, il che comporterà la ripetizione dell'intero punto.