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RACCHETTE E CORDE IN FED CUP: I SEGRETI DELL’INCORDATORE

In diretta dal box azzurro a Marsiglia, le tarature degli attrezzi di Errani, Giorgi, Schiavone e Caregaro alla vigilia del match contro la Francia

di Enzo Anderloni | 05 febbraio 2016

In diretta dal box azzurro a Marsiglia, le tarature degli attrezzi di Errani, Giorgi, Schiavone e Caregaro alla vigilia del match contro la Francia. E una curiosità sulla racchetta di Capitan Barazzutti…

di Enzo Anderloni - Foto Costantini

Siamo alle tarature finali dell’attrezzatura al Palais des Sports di Marsiglia, alla vigilia del match del match di Fed Cup tra Francia e Italia. Nell’attesa del sorteggio, dal box delle incordature azzurre, presidiato come sempre da Pier Paolo, “Jambo”, Melis arrivano dati tecnici che parlano del lavoro fine che ogni atleta fa sulla sua racchetta.

Considerato che il campo duro, in resina Ecoplas, è apparso piuttosto lento ( a referto c’è una classificazione Medium Fast, ‘medio veloce’, che non sembra confermata dai fatti) e che si gioca con palle Wilson UsOpen, c’è chi ha adattato subito i propri settaggi abituali.

Sara scende di un chilo - E’ il caso per esempio di Sara Errani che negli allenamenti dei giorni scorsi ha trovato buone sensazioni scendendo di un chilogrammo con la tensione delle corde. Sulla sua Babolat Pure Drive Plus telaio longbody, 70 cm, 1,5 cm in più rispetto ai 68,5 normali) ha fatto montare il suo abituale sintetico monofilamento Luxilon Alu Power, con 4 nodi, alla tensione di 19 kg per le verticali e 18,5 per le orizzontali. Questo chilogrammo in meno rispetto al solito Kg 20/19,5 le darà un po’ più di spinta. A titolo di curiosità: il peso complessivo della racchetta di Sara è di 324 grammi.

Francesca con le corde di Nadal - Tensione molto contenuta anche per la nuova Babolat Pure Auro di Francesca Schiavone. La campionessa di Roland Garros 2010 utilizza a sua volta un sintetico monofilamento, Babolat RPM Blast (lo stesso di Nadal e Fognini), calibro 1,25, alla tensione di kg 21/20. Peso complessivo dell’attrezzo : g 328.

Camila senza grip - E’ interessante constatare come tutte le nostre giocatrici utilizzino la misura di manico più piccola, n.2. Un classico per il pubblico del tennis femmnile, anche a livello amatoriale. A proposito di grip, molto particolare la scleta di Camila Giorgi, che sopra il materiale grezzo del telaio non monta un grip normale (spessore tra 1,5 e 2 mm), sul quale poi porre un sottile overgrip (spessore tra 0,4 e 0,6 mm) come la maggioranza degli atleti. Per avere più sensibilità degli spigoli e dell’impatto di palla, utilizza due overgrip, uno sopra l’altro. La sua racchetta colpisce per il look fluorescente Babolat Pure Strike. L’incordatura, un ibrido realizzato con budello naturale Babolat VS sulle verticali e sintetico monofilamento Luxilon 4G sulle orizzontali è la più tirata del gruppo: kg 25/24. D’altra parte a lei serve che l’attrezzo (che pesa 328 grammi) fornisca più controllo che potenza.

Mix di sintetici - Su una via di mezzo, in termini di tensione corde, si colloca l’esordiente Martina Caregaro con la sua nuova Wilson Ultra 100. L’incordatura è un ibrido tra due filamenti sintetici monofilamento, Luxilon 4G e Polystar Energy tirata a kg 23/22. Peso complessivo della racchetta, 318 grammi.

Barazzutti, capitano di… peso - Pungolato dalla nostra curiosità Jambo Melis ha rilevato anche gli attrezzi dei tecnici, cogliendo una chicca: Capitan Barazzutti, quando scende in campo, conserva un braccio da “pro”. La sua Wilson Six One 95, incordata, pesa ben 372 grammi. Meno della Slazenger di legno con cui raggiunse le semifinale al Roland Garros nel 1978, che andava oltre i 4 etti, ma ben oltre la media del giocatore agonista di ambito nazionale. Siamo su un livello da top 10 Atp.