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SE TI DIMENTICHI DI CAMBIARE LE PALLE…

Si sta giocando un match con cambio palle previsto ogni 13 game (11 al primo cambio)

di Enzo Anderloni | 24 gennaio 2016

Si sta giocando un match con cambio palle previsto ogni 13 game (11 al primo cambio). l'arbitro però, una volta sopraggiunto il limite, si dimentica di cambiare le palline. a quel punto che cosa succede?

La situazione

Si sta giocando una partita di singolare di un campionato a squadre di serie A1. Il cambio palle è per regolamento fissato in 11/13 giochi (11 game per il primo cambio palle perché si considera l'usura dovuta ai minuti di riscaldamento).

Che cosa succede?

Sul punteggio di 6-2 3-0 per il rappresentate della squadra di casa (ricordate che stiamo parlando di una sfida a squadre), l'arbitro si dimentica di cambiare le palline, ma nessuno ancora si accorge dell'errore. Dopo che il giocatore della squadra ospite ha servito la prima palla - che termina in rete - l'arbitro si accorge dell'errore.

Il principio generale

Diciamo subito che la regola del cambio palle è studiata per consentire alternativamente ai giocatori (o alla coppia, in caso di doppio) di poter avere il beneficio di servire con palle nuove, considerandolo un diritto. Ecco perché nel momento in cui dovesse essere commesso un errore, la soluzione sarà quella di consentire al giocatore (o coppia) che aveva diritto di servire con palle nuove a farlo non appena possibile.

Non appena possibile…

In linea generale, quando il gioco è già iniziato, non potrà essere possibile correggere l'errore immediatamente cambiando subito le palle. Bisognerà invece necessariamente attendere i canonici due giochi, dato che dopo due giochi lo stesso giocatore (o coppia) andrà a servire di nuovo e gli sarà concesso il diritto di servire con palle nuove.

Come si procede?

Il nostro caso specifico, però, presenta una particolarità: è vero che il punto è già iniziato, in quanto una prima palla è stata servita, però è anche vero che siamo ancora all'interno del primo punto di quel gioco. Se per esempio, servita la seconda palla, durante lo scambio dovesse essere chiamato un “let” che implichi la ripetizione di quel punto, proprio perché stiamo giocando il primo punto di quel gioco, è possibile considerare quel game come se non fosse mai iniziato.

A questo punto saremmo in grado di poter cambiare immediatamente le palline, salvaguardando il diritto del giocatore (o coppia) a servire con palle nuove e rispettando il cambio dopo gli 11/13 giochi previsti.

E se si anticipa?

Una cosa è il ritardo, un'altra è l'anticipo. Se per errore le palline fossero cambiate un gioco in anticipo rispetto al previsto, cioè quando va a servire il giocatore (o coppia) che non ha diritto di servire con palle nuove, si giocherà l'intero gioco con quelle palle e alla fine di quel gioco si dovranno nuovamente cambiare palline con altre palle nuove.

INVIATECI LE VOSTRE DOMANDE

Prima del match, a chi (e come) vanno date le palline?

Scriveteci all'indirizzo supertennismagazine@federtennis.it e diteci i vostri dubbi regolamentari. Li sottoporremo ai nostri esperti e vi risponderemo su queste pagine. Questa volta rispondiamo alla richiesta del signor Luigi Boselli.

Domanda: Buongiorno: pongo un quesito relativo alla messa in gioco delle palle a inizio gioco. Sono un arbitro di sedia e ho avuto una discussione su questo quesito con un collega. Effettuato il briefing a centro campo io mi reco vicino al seggiolone, prendo le palline e le consegno ai giocatori. Il mio collega dice che vanno poste a terra al centro del campo. Non trovando regole su questo quesito, qual è la soluzione migliore?

Risposta: Caro Luigi, in effetti non troverai scritto da nessuna parte questo tipo di indicazioni, perché non si riferiscono né a regole e nemmeno a procedure codificate. È semplicemente un modo diverso di consegna delle palline ai giocatori. Come avrai notato nei tornei con i raccattapalle, vengono a loro consegnate dall'arbitro prima del briefing con i giocatori. Nei tornei senza raccattapalle, invece, vanno consegnate direttamente ai giocatori. In fin dei conti è preferibile averle in mano e consegnarle ai giocatori prima di iniziare il briefing. Ma anche in questo caso, c'è chi sostiene che, con le palline già in mano, i giocatori si distraggono e non ascoltano l'arbitro nel briefing.