-
Archivio News

HEAD PRESTIGE MP CON GRAPHENE XT, CONTROLLO SUPREMO

Il Graphene Xt abbraccia anche la nuova edizione dello storico modello Prestige Midplus

di Enzo Anderloni | 23 gennaio 2016

Il Graphene Xt abbraccia anche la nuova edizione dello storico modello Prestige Midplus. Telaio non facile, dal peso importante, di controllo assoluto. Ci vogliono tecnica adeguata e fisico allenato. Per un gioco classico con poco spin. Costa 259,95 euro

di Mauro Simoncini

L’ultima e più evoluta generazione del Graphene – denominata XT - dopo gli altri attrezzi (Radical per esempio) viene innestata ora sul modello storico della casa austriaca Head, Prestige. A far da testimonial a un attrezzo che grazie all’utilizzo di questo materiale iper leggero e iper resistente ha visto riposizionate le masse dal cuore verso l’estremità del telaio, adesso c’è Marin Cilic, vincitore degli Us Open 2014. Ma qualche tempo fa c’erano Thomas Muster, Emilio Sanchez, Marat Safin o Goran Ivanisevic (proprio l’attuale coach del connazionale Cilic) a farsi accompagnare da uno degli attrezzi più selettivi, pesanti, con profilo sottile e ovalecontenuto. Esteticamente rispetto al passato ma anche solo alle precedenti versioni, le Head Prestige hanno perso sicuramente un bel po’ di rosso a favore del nero, opaco, con rivestimenti in carbonio e poche pennellate rosse (anche lucide). Anche il look si è “incattivito”, caratterizzato da un uso originale, molto hi-tec, di finiture opache, lucide e metallizzate. Oltre al modello Pro e a quelli più moderni, leggeri e appena più facili (Prestige Pro Rev e Prestige S), il più serio e selettivo della gamma è sicuramente Prestige Midplus, che abbiamo scelto per il nostro test.

IL LAB - L’analisi del laboratorio ci dice appunto di un telaio pesante - decisamente oltre i tre etti (325 grammi con le corde) - con piatto corde da 98 pollici quadrati e profilo sottile, squadrato e costante da 21 millimetri. Specifiche davvero eloquenti che rendono la Prestige MidPlus una delle racchette più performanti ma meno facili del mercato, e anche una delle più simili al passato. A questa sensazione contribuisce anche il dato di rigidità non elevato (63 Ra.), oramai una rarità: un telaio elastico come non ce ne sono più tanti, ideale almeno sulla carta per chi predilige tocco e sensibilità. Da sottolineare, al primo incontro, il look davvero moderno e aggressivo in nero opaco come qualche auto fuoriserie da Terzo Millennio. Contribuiscono anche il grip di serie e i bumper grommet (passacorde copritesta), full cap, tutti neri.

IN CAMPO - Le prime sensazioni di gioco con questa Prestige MP sono quelle di pienezza, compattezza e solidità. In particolare gli impatti quasi completamente piatti fanno “sentire bene” la palla. Pastosa e anche elastica, si capisce sin da subito che è il controllo a farla da padrone indiscusso. La racchetta regala poco in quanto a spinta e potenza: inutile provare sbracciate, preparazioni e movimenti troppo ampi, ci vuole buona tecnica per ottenere profondità con costanza e regolarità. Eccezionale il controllo dei tagli indietro in back, anche in difesa; per aggredire in top spin e far girare la pallina a dovere ci vuole però una certa energia. Si fa sentire in quest’ottica il pattern fitto con 18 corde verticali e 20 orizzontali (un’altra caratteristica oramai abbastanza rara): le maglie molto fitte obbligano a scelte accorte in termini di incordatura. Se si picchia forte, il meglio da un attrezzo selettivo con le specifiche di Head Prestige Mp lo si ottiene sicuramente con un monofilamento, con calibro sottile (anche 1,20 mm) e a tensioni contenute (fino ai 21-22 kg).

Per chi gioca un tennis più vecchio stile, a tutto campo, può andar bene un multifilo a tensioni medio basse, come Head Reflex, usato nel nostro test. Tecnicamente meglio eseguire swing brevi, gesti classici e compatti, magari appoggiandosi sulla palla dell’avversario: ad aiutare è la flessibilità del telaio. Il controllo, come dicevamo, è ottimo; per ottenere anche spinta, l’asticella si alza. Sensibilità e tocco si fanno apprezzare a rete dove la precisione resta su livelli alti. Ci vuole sempre una buona tecnica di base, ma la maneggevolezza è senz’altro buona. Lo stesso discorso si può replicare al servizio dove per ottenere incisività ci vuole braccio educato ma anche buona spinta di gambe, specialmente per caricare d’effetto le seconde palle. Battute piatte o con uno slice appena accennato si ottengono più facilmente, anche incisive. Quella che secondo noi all’interno della gamma è la vera erede della storica Prestige, cioè questo modello Midplus, aggiornato con l’innesto del Graphene XT, resta un attrezzo affascinate e complicato. Non impossibile, ma sicuramente per agonisti di livello, con buona tecnica e una discreta preparazione fisica.

IL PAGELLONE 81/100

Estetica 9 A fondocampo 7 Al volo 8 Servizio 8,5 Top 7 Back 9 Potenza 7 Controllo 9,5 Maneggevolezza 8 Comfort 8

IL LAB

Peso: 325 g Ovale 98 sq in. Profilo: 21 mm Bilanciamento 31,5 cm Schema corde 18x20 Rigidità: 63 Ra Inerzia: 316 Potenza: 39 su 100 Controllo: 62 su 100 Maneggevolezza: 76 su 100

LE PRINCIPALI CONCORRENTI

Wilson Pro Staff 97 Yonex VCore Tour G