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CHE LOTTA PER UN POSTO AL SOLE DEGLI AUSTRALIAN OPEN!

Il primo Slam stagionale è in realtà iniziato più di un mese fa perché la Federazione australiana ha allestito un meccanismo articolato per conquistare una delle 16 wild card a ...

di Enzo Anderloni | 03 gennaio 2016

Il primo Slam stagionale è in realtà iniziato più di un mese fa perché la Federazione australiana ha allestito un meccanismo articolato per conquistare una delle 16 wild card a disposizione nel tabellone. Ci sono gli Asian-Pacific play off, dove predominano cinesi e giapponesi. Poi un torneo tra soli australiani fuori dalla Top 100 Atp. E poi e poi…

di Alessandro Nizegorodcew – Foto Getty Images

Gli Australian Open 2016 sono ormai alle porte. I Top Players del circuito Atp e Wta sono pronti a darsi battaglia per conquistare il primo grande trofeo della nuova stagione. Ma c’è chi sta lottando da settimane, se non mesi, per potersi solamente accaparrare la possibilità di partecipare allo Slam “down under”. Il sistema di assegnazione delle Wild Card degli Australian Open è, infatti, da una parte particolarmente complicato, dall’altra estremamente democratico. Ma come vengono stabiliti, nel dettaglio, i 16 agognati inviti?

Australian Open Wild Card Playoffs - I tennisti “aussie” classificati oltre il numero 100 possono ricorrere al più classico torneo di Pre-Quali per ottenere l’ambito ingresso nel main draw. Una wild card maschile e una femminile vengono dunque assegnate tramite Playoffs a 16 partecipanti, con gli uomini costretti a disputare tutti i match sulla distanza dei 5 set. A conquistare il pass sono stati James Duckworth (nella foto) e, a sorpresa, la diciassettenne Maddison Inglis (nella foto). I veri protagonisti del torneo, però, sono stati Benjamin Mitchell e Arina Rodionova. Mitchell, giunto in finale dopo una lunga battaglia di 4 set contro Bradley Mousley, ha rinunciato all’ultimo atto per volare a Brisbane ad assistere alla nascita del suo primo figlio. Tour de force fuori dal comune, invece, per la Rodionova (nella foto con il marito, il giocatore di football australiano Ty Vickery), che dopo l’incontro di semifinale è corsa a sposarsi salvo disputare il giorno dopo la finale non esattamente con il massimo delle energie.

Australian Wild Card Challenge e Campionati Giovanili - Una Wild Card viene assegnata alla tennista (in questo caso Tammi Patterson) che ha ottenuto il maggior numero di punti nei tre tornei australiani ITF da 50.000$ di fine stagione, mentre un ulteriore invito al femminile premia la vincitrice dei campionati nazionali under 18, conquistati dalla promettente Priscilla Hon. Il campione junior maschile, Marc Polmans, ha invece ricevuto una Wild Card per le qualificazioni degli Australian Open 2016.

Wild Card “Straniere” - Tra le federazioni delle nazioni che organizzano i tornei dello Slam vi sono spesso degli accordi per un equo scambio di Wild Card. La FFT (Federation Francaise de Tennis) ha optato per una scelta interna, assegnando i propri inviti ai giovani Quentin Halys e Oceane Dodin.

La USTA ha optato per una diversa soluzione: i giocatori che hanno conquistato il maggior numero di punti in un trittico di tornei professionistici (i challenger di Charlottesville, Knoxville e Champaign per il maschile, gli ITF di Waco, Scottsdale e Macon per il femminile) si sono garantiti le Wild Card statunitensi. A conquistarle sono stati Noah Rubin (nella foto) e Samantha Crawford. Per quanto concerne gli Australian Open esiste un accordo anche con il continente asiatico, che premia i due vincitori di un torneo di Pre-Quali denominato “Asia-Pacific Wild Card Playoff”, quest’anno conquistato dal giapponese Yoshihito Nishioka (nella foto) e dalla cinese Han Xinyun.

Invito d’obbligo per Lleyton Hewitt - Non poteva mancare la Wild Card per Lleyton Hewitt, che a Melbourne disputerà l’ultimo torneo della sua lunga e straordinaria carriera. In questo modo “Rusty” potrà disputare il suo ventesimo Australian Open in main draw. Tennis Australia, la federazione tennistica “down under”, sceglierà in autonomia altre tre Wild Card per il tabellone principale maschile e due per quello femminile.

Win A Wild Card, in doppio misto inseguendo un sogno - Come accade per le prequalificazioni degli Internazionali BNL d’Italia, che permettono potenzialmente a qualsiasi tesserato di inseguire un sogno chiamato Foro Italico, anche Tennis Australia ha optato per un torneo Open di doppio misto denominato “Win A Wild Card”. Chiunque può infatti iscriversi sperando di poter raggiungere il main draw. Lo scorso anno l’invito fu conquistato da Sam Thompson e Masa Jovanovic, che diedero spettacolo sul campo 3 contro Leander Paes e Martina Hingis, prima di uscire sconfitti con il punteggio di 6-2 7-6. Nel 2016 saranno Bradley Mousley e Jessica Moore a potersi confrontare con il gotha del tennis.

Azzurri “Down Under”- Nel torneo cadetto maschile sarà foltissima la presenza di tennisti italiani. A guidare il gruppo azzurro sarà il numero 107 Atp Luca Vanni, già protagonista nel 2015 al Roland Garros e a Wimbledon. Insieme al toscano saranno pronti a dare battaglia nelle “quali” altri 9 ragazzi: Thomas Fabbiano, Andrea Arnaboldi, Matteo Donati, Gianluca Naso, Salvatore Caruso, Federico Gaio, Roberto Marcora, Lorenzo Giustino e Alessandro Giannessi. Nel femminile al via solamente Francesca Schiavone.