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IL TENNIS NELLE SCUOLE ELEMENTARI. INSIEME AL VOLANO

Racchette di classe il nome del progetto condiviso tra FIT e FederBadminton, sotto l'egida di Coni e Ministero dell'Istruzione

di Enzo Anderloni | 22 dicembre 2015

Racchette di classe il nome del progetto condiviso tra FIT e FederBadminton, sotto l'egida di Coni e Ministero dell'Istruzione. Il nostro sport entra negli istituti scolastici per la prima volta in maniera strutturata

Il tennis entra nella scuola primaria e porta le racchette in classe. Lo farà grazie a un'iniziativa comune tra Badminton e MiniTennis, con entrambe le federazioni coinvolte. Si perché “Racchette di classe” nasce dall'integrazione di due progetti, uno già in atto nelle scuole, denominato Shuttle Time (ideato dalla Federazione Mondiale di Badminton e riadattato dalla FIBa), l’altro “A scuola con la racchetta” elaborato dall’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”, dal Settore Tecnico Nazionale Fit e dalla Commissione Nazionale Promozione e Propaganda. Inoltre, “Racchette di classe” è ispirato - e si ricollega - al Progetto Nazionale “Sport di Classe” condiviso da Coni e Miur (Ministero dell'Istruzione).

I valori dello sport

Specifiche figure, già laureate in Scienze Motorie o Diploma ISEF, saranno appositamente formate e abilitate a promuovere il Badminton e il Minitennis congiuntamente nelle varie scuole essendo dotati sia di componenti per l’avviamento ludico, sia di manuali e linee guida specifiche per entrambe le discipline. Il progetto punta, tra l'altro, a far acquisire agli alunni, tramite lo sport, diversi concetti fondamentali nel processo di crescita. Tra cui spiccano la consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo, il riconoscimento dei principi essenziali del proprio benessere psico-fisico e la comprensione del valore delle regole. E proprio l'aspetto legato al fair-play e al rispetto delle regole è uno dei punti chiave.

Sei lezioni (più 4)

Le attività durante il percorso curricolare (cioè le vere e proprie ore di scuola) si svolgeranno secondo un protocollo preciso, che prevede sei lezioni da un'ora ciascuna. Partendo dall'introduzione degli sport e delle rispettive regole e finendo con l'introduzione alle gare e agli aspetti tecnico-tattici. Inoltre, sono previsti almeno 4 incontri di natura extra-curriculare (quelli ad adesione volontaria di ogni singola famiglia), di un'ora e mezza ognuno. Il tutto basato su due cardini essenziali della proposta gioco-sport, vale a dire il gioco come priorità della proposta didattica e l'apprendimento tramite il gioco.

Attrezzature e tempi

Le attrezzature specifiche (volani, palline da tennis, racchette, palloncini, palle di varie forme, pesi e dimensioni) saranno messe a disposizione dalle strutture periferiche della FIBa e della FIT che verranno coinvolte nella realizzazione delle varie fasi operative. Per quanto riguarda le tempistiche, una volta formalizzata l’adesione al progetto, le attività verranno concordate direttamente con le singole istituzioni scolastiche. Ai cui insegnanti curricolari, le due federazioni coinvolte metteranno affiancheranno i propri insegnanti qualificati e propriamente formati.