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QUANDO LA PALLA NON LASCIA IL SEGNO

Analizziamo il caso, raro ma non impossibile, in cui nessun arbitro vorrebbe mai trovarsi

di Enzo Anderloni | 20 dicembre 2015

Analizziamo il caso, raro ma non impossibile, in cui nessun arbitro vorrebbe mai trovarsi. Sul veloce, il giudice di sedia non coglie il momento del rimbalzo di una palla e nemmeno l'eventuale giudice di linea può aiutarlo, perché impallato. Che cosa bisogna fare quando ci si trova in queste situazioni?

La situazione

Giancarlo sta giocando una partita di singolare contro Alberto su un campo in veloce e con la presenza dei giudici di linea.

Che cosa succede?

Sul punteggio di 4-4, 40-30 Alberto colpisce una prima palla di servizio con effetto a uscire e a una velocità molto forte. L'arbitro si distrae per una frazione di secondo, al punto da perdere il momento dell'impatto della pallina con il campo. Allo stesso tempo il giudice di linea fa il segno convenzionale all'arbitro per segnalare di non aver visto la palla rimbalzare in quanto si trova impallato dal ricevitore, il quale con un movimento repentino si interpone tra lui e la pallina.

Nessun segno…

Questo è uno di quei casi in cui nessun arbitro vorrebbe mai trovarsi, e che a volte può avvenire in particolare se si sta giocando sul veloce, dove ovviamente non è possibile in nessun caso poter controllare il segno lasciato dalla pallina.

Come si procede?

La regola prevede che nel caso in cui non si fosse in grado di stabilire con certezza dove la palla sia rimbalzata o comunque non essendo in grado di vedere dove la palla rimbalzi, in quel caso non sarà possibile giudicare nulla e la conseguenza sarà quella di rigiocare quel punto. Nei tornei più importanti, come quelli che si vedono in TV e quelli in cui viene utilizzata la tecnologia dell'"occhio di falco", questo è il caso in cui la verifica del segno viene richiesta direttamente dall'arbitro e non dai giocatori. Essa quindi mostrerà, e sarà la decisione definitiva, se la palla era fuori o buona.

E sulla terra?

Casi del genere possono succedere, anche se più rari, pure durante match giocati sulla terra battuta. In queste situazioni comunque si tratta di palle che non si è in grado di stabilire dove possano essere rimbalzate, e nel caso il comportamento non cambia. È importante però far notare che questo caso non è da confondere con quei casi in cui, sempre rimanendo sulla terra battuta, si sappia esattamente dove la palla sia rimbalzata ma non si è in grado di individuare il segno (esempio pallonetto, campo molto bagnato che non consente agevoli letture dei segni, palle che rimbalzano esattamente sulla riga bianca): ricordiamo che in questi casi resta la chiamata effettuata, quindi se chiamata “fuori” è fuori se chiamata “buona” è buona.