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PENNETTA E VINCI, TUTTI IN PIEDI AD APPLAUDIRE

La Festa delle Stelle ha dato splendidamente il via a una serie di meritatissime celebrazioni dell’impresa degli UsOpen, prima finale di uno Slam tutta italiana nella storia

di Enzo Anderloni | 16 dicembre 2015

La Festa delle Stelle ha dato splendidamente il via a una serie di meritatissime celebrazioni dell’impresa degli UsOpen, prima finale di uno Slam tutta italiana nella storia. Sono arrivati poi i collari d’oro del CONI alla presenza di Matteo Renzi e l’incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica

di Enzo Anderloni - Foto Laura Baccara

E’ stato il momento più bello. Il momento di rendere onore. Di dire grazie. Il momento in cui le oltre 700 persone sedute ai tavoli allestiti nella maestosa Sala dei Congressi all’Eur si sono alzate in piedi per applaudire Flavia Pennetta, bellissima nel suo abito da sera, con in braccio il suo bellissimo trofeo arrivato poche ore prima da New York. E poi di nuovo, quando è arrivata Roberta Vinci, quasi a reclamare una doverosa standing ovation anche per lei. Come a New York, dopo quello scambio straordinario dove ha fatto ballare Serena Williams, quando le è venuto spontaneo rivolgersi a tutto lo stadio: “dai, adesso dovete applaudire anche me, c****!”.

Eh sì, grazie alla Festa delle Stelle, le abbiamo rivissute quelle grandi emozioni degli UsOpen e in quello spontaneo alzarci tutti in piedi c’è ancora una buona parte di felice stupore per un’impresa talmente grande che non ce ne siamo ancora tutti resi davvero conto. Rivedere sul palco dell’Eur quella coppa d’argento brillante, rivedere le immagini di alcuni scambi eccezionali nell’enorme catino dell’Arthur Ashe Stadium, sicuramente ha aiutato. Però ci vorrà del tempo per capire fino in fondo.

Chi al tennis ci arriva oggi, catturato dai riflettori, dai lustrini, dai giochi di luce alla X Factor, dalle passerelle istituzionali, le premiazioni con le massime cariche dello Stato, forse pensa che sia tutto normale. Perché questo alone di magia vincente cominciato 9 anni fa con la conquista della prima Fed Cup e successivamente pieno di Slam (due in singolare e sei in doppio grazie a Francesca Schiavone, Flavia Pennetta, Sara Errani, Roberta Vinci, Fabio Fognini e Simone Bolelli) ha cancellato dalla memoria 30 anni (!) di vuoto pneumatico. “Mai una gioia” era solito ripetere un popolarissimo cronista e telecronista italiano. Ora alle gioie ci siamo addirittura abituati e forse non ci rendiamo neanche più conto di quanto sia stato difficile riuscire a regalarcele per le grandi giocatrici (e giocatori) di cui sopra.

Giusto, importante e bello sottolinearle con la più grande festa del tennis di sempre. Giusto anche sottolineare che proprio questa settimana la prestigiosa rivista Sports Illustrated dedica la sua copertina a Serena Williams, sportiva dell’anno 2015, prima donna a ricevere questo onore dal 1983, quando toccò alla grande mezzofondista Mary Decker, capace di detenere contemporaneamente tutti i record, da quello del 1.500 a quello dei 10.000 metri. Serena passerà alla storia secondo Paul Fichtenbaum, Group Editor di Sports Illustrated, “non solo come la più grande tennista della sua generazione, ma di tutti i tempi, e uno degli atleti più dominanti”.

Una che con questo riconoscimento si unisce a leggende dello sport come Muhammad Ali, Arthur Ashe, Michael Jordan, LeBron James, Joe Montana, Jack Nicklaus. Una che quest’anno ha perso solo tre partite, ha vinto tre Slam su quattro ma verrà ricordata per la scoppola rimediata venerdì 11 settembre da una straordinaria Roberta Vinci, Italia, con quelle sue rasoiate di rovescio e le morbide volée e demivoleé. E adesso, tutti in piedi, ad applaudire di nuovo anche lei, c****!

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 44 - 2015

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SuperTennis Magazine – Anno XI – n.44– 16 dicembre 2015

In questo numero

Prima pagina: standing ovation Pag.3

La festa delle Stelle: ritorno al futuro Pag.4

Focus, il personaggio: Felix Auger-Aliassime Pag.8

Il tennis in tv: SuperTennis vederla meglio, vederla tutti Pag.10

Il tennis in tv: i programmi della settimana Pag.11

Terza pagina: Tony Wilding, il primo eroe Pag.12

L’iniziativa: ora il tennis si fa a scuola Pag.14

Circuito Fit-Tpra: tutto sul Master del Kia Trophy Pag.16

Personal coach: motivazioni… forti Pag.18

Racchette test: Wilson Pro Staff 97 LS, la Federer light Pag.20

La regola del gioco: chi l’ha vista? Pag.21