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JAMIE MURRAY, IL FRATELLONE CHE VALE… DOPPIO

Un 2015 fantastico per il doppista scozzese: si è giocato due finali Slam, si è qualificato per il Masters di Londra e ora si gioca, proprio con il “fratellino”, di ...

di Enzo Anderloni | 28 novembre 2015

Un 2015 fantastico per il doppista scozzese: si è giocato due finali Slam, si è qualificato per il Masters di Londra e ora si gioca, proprio con il “fratellino”, di una storica finale di Davis. Da piccolo Andy ci perdeva sempre…

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Il peso del cognome è uno dei fardelli più pesanti da sostenere, in particolar modo per uno sportivo. Per Jamie Murray, fratello maggiore di Andy, non deve essere stato semplice portare avanti una vita a suon di “quello scarso di famiglia” oppure “il Murray senza talento”. Eppure, nel suo piccolo, Jamie si è costruito una carriera di tutto rispetto, con l’obiettivo Coppa Davis, un tempo una chimera, oggi più vivo che mai.

La Storia - Jamie Murray nasce a Dunblane (Scozia) il 13 febbraio del 1986, un anno e mezzo prima di Andy. Nel 1996 scampano entrambi alla strage della Dunblane Primary School, quando un folle di nome Thomas Watt Hamilton uccide (prima di suicidarsi) 16 alunni di 5 e 6 anni oltre a un’insegnante. Tragedia solo sfiorata per i due ragazzi, che ben conoscono l’attentatore (“Quando mamma aveva da fare era lui a riportarci a casa”, racconteranno Andy e Jamie negli anni a seguire). Tennisticamente crescono sotto l’ala di mamma Judy, che recentemente ha dichiarato che “Jamie batteva sempre suo fratello quando erano piccoli grazie al suo enorme talento”.

Fratelli profondamente diversi anche dal punto di vista tecnico, non fosse altro perché Jamie impugna la racchetta con la sinistra, Andy con la destra. A livello under 14 il maggiore dei Murray vince e convince, facendosi notare anche dalla federazione britannica. Ma pian piano Andy lo sovrasta e la luce dei riflettori cambia il proprio obiettivo. A livello under 18 Andy raggiunge il n.2 del mondo, mentre Jamie si issa al massimo alla 40a piazza. Insieme, però, conquistano la semifinale dello Us Open Junior nel 2004 (torneo vinto in singolare da Andy). Uno dei turning point è alle porte: il futuro fab-four si trasferisce in Spagna per affinare il proprio tennis, il futuro doppista rimane a casa nonostante alcune interessanti offerte da alcune accademie, abbandonando pian piano la carriera di singolarista (best ranking al n.834 nel maggio del 2006, nessun titolo vinto.

Doppio mon amour - Non si può certo dire che la potenza e la pesantezza di palla siano le peculiarità tennistiche di Jamie Murray, ma talento e sensibilità non sono mai mancati allo scozzese. Nel 2007 nasce il connubio con lo statunitense Eric Butorac, che porta Jamie tra i Top 30 in doppio grazie ai successi Atp a San Josè, Memphis e Nottingham. Nello stesso anno giunge l’unico Slam dello scozzese, che a Wimbledon conquista il doppio misto in coppia con Jelena Jankovic. Nelle stagioni successive arrivano altri successi (13 in totale in carriera), due dei quali con il fratello (Valencia 2010 e Tokyo 2011), ma è con l’australiano John Peers che arriva la vera svolta: sei titoli in due anni, due finali Slam (Wimbledon e Us Open 2015) e un livello tecnico-tattico sempre più alto. L’ingresso nella Top 10 è una inevitabile conseguenza, così come la prima qualificazione alle Atp Finals.

In Coppa Davis ha un record di 6 vittorie e 3 sconfitte in doppio ma, insieme ad Andy, è imbattuto. All’inizio della carriera ha avuto anche l’onore di far coppia con mostri sacri del tennis britannico come Tim Henman e Greg Rusedski. Il cognome, di quelli pesanti, sembra aver bloccato Jamie solamente nei primi anni della propria carriera. Qualcosa, poi, è cambiato, e il maggiore dei Murray pare aver trovato grande equilibrio e consapevolezza dei propri mezzi. “In Coppa Davis contro il Belgio non dovremo avere paura di niente - ha spiegato -, è semplicemente una grande occasione di andare lì e giocare una finale, anche divertendoci, mostrando a tutti le nostre capacità. Se vinceremo, sarà stupendo. Altrimenti dovremo accettarlo, questa è la vita». E questo è Jamie Murray.

Jamie Murray ha 29 anni, è alto un metro e 91 per 82 kg. È n.7 al mondo in doppio, specialità nella quale ha raggiunto due finali Slam (Wimbledon e Us Open 2015) e nel 2007 ha vinto il “misto” a Wimbledon con Jelena Jankovic