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IL FUTURO È DI CHI SA CHE MCENROE È UNA FERRARI

Tra gli appassionati spettatori della Grande Sfida a Verona anche tanti giovani, tra cui uno dei nostri ragazzini più promettenti, seconda categoria a 15 anni

di Enzo Anderloni | 25 novembre 2015

Tra gli appassionati spettatori della Grande Sfida a Verona anche tanti giovani, tra cui uno dei nostri ragazzini più promettenti, seconda categoria a 15 anni. Che si è fatto autografare un poster storico da John McEnroe. Perchè sognare di diventare grandi con una racchetta in mano passa anche attraverso la conoscenza della storia…

di Enzo Anderloni - Foto Antonio Costantini

Vai a una supersfida di vecchie glorie e ti appare il futuro. Non il tuo, inteso come il sogno di incanutire con il back di rovescio di McEnroe o la sua seconda palla (per avere la quale il mitico Beppe Viola avrebbe accettato di avere tutta la vita 37 e 2 di febbricola). Il futuro quello vero, una bella prospettiva di un mondo (e di un tennis) che vuole crescere e migliorare. E allora la inquadri con lo smartphone e scatti.

Il futuro ha le sembianze di Davide Tortora, 15 anni, tennista del Tc Padova, classificato 2.8 quest’anno (2.6 con le prossime classifiche?). E non è tanto il fatto tecnico, di per sé già molto incoraggiante, a colpire: è il fatto che Davide è lì, al PalaOlimpia di Verona, con un poster d’antiquariato di John McEnroe, ben motivato a farselo autografare dal mito.

Di certo la molla che lo spinge è un retaggio famigliare. Quel poster e quella luce negli occhi di fronte a un campione che aveva già smesso di giocare prima che lui nascesse, possono solo scaturire da cultura famigliare. E dunque Davide ha le radici in un terreno ricco di linfa.

Il suo modello di tennis non sarà certo quello del campione che gli ha appena messo la firma sul poster, nato al tempo delle racchette di legno, quando la velocità degli scambi era quella di una Cinquecento rispetto alle Ferrari di oggi. Cambia la condizione atletica ma anche la gestualità. Non è più sufficiente appoggiarsi alla palla d’anticipo e trovare geniali traiettorie. Devi anche picchiarla forte, d’anticipo, quella palla, altrimenti Djokovic c’arriva troppo comodo e ti lascia fermo a guardare il suo missile, anche quello anticipato.

Però Davide sa che razza di campione e di personaggio è McEnroe: un Numero Uno, 7 titoli dello Slam, un talento tra i più fulgidi di sempre, capace di imprese su tutti i campi del mondo che hanno fatto la storia di questo sport. Ed è lì per portarsi a casa il suo pezzettino di McEnroe, una firma a pennarello su quel vecchio poster dove John impugna ancora una Dunlop di legno.

Quel manifesto è il certificato di chi possiede un sogno. E i sogni del genere di quello di Davide hanno bisogno di materie fondamentali per essere coltivati: la curiosità, il rispetto e la conoscenza dei maestri del passato, di quella storia di cui è meraviglioso sognare di poter far parte. Quelli come Davide le possiedono. Non possiamo sapere se realizzerà quel sogno fino in fondo. Ovviamente glielo auguriamo e ce lo auguriamo.

Di sicuro gli invidiamo tantissimo l’opportunità ancora intatta, viste tra l’altro le sue qualità, di poterlo inseguire. Non c’è molla interiore più bella nello svegliarsi ogni mattina. A noi, generazione dei suoi padri, resta il gusto di guardare McEnroe, coi capelli bianchi, mentre pennella il suo back. E tornare in campo motivati dal fatto che se a 56 anni sei ancora in gamba, puoi battere anche uno forte di 44…

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 41 - 2015

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SuperTennis Magazine – Anno XI – n.41– 25 novembre 2015

In questo numero

Prima pagina: i vecchi e i giovani Pag.3

Il tennis in tv: Murray all’assalto della Davis Pag.4

Il tennis in tv: palinsesto settimanale Pag.5

Focus: Kyle Edmund Pag.6

Finali Atp: tutto il resto è No…le Pag.8

Batch Point: la risposta del tennis Pag.9

Atp Champions Tour: McEnroe è ancora una Ferrari Pag.10

Terza pagina: Sergi Bruguera: altro che terraiolo! Pag.12

Fed Cup: furia ceca Pag.8

I numeri della settimana: 82-6, bilancio da urlo Pag.14

Serie A1: X… factor Pag.16

Personal coach: completissimo a tutto campo Pag.18

Racchette, supertennis test: Head Radical MPA Pag.20

La regola del gioco: comincia a piovere, quando ci si ferma? Pag.21