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E’ L’ORA DI POP, IL SENSORE DA POLSO

C'è un nuovo dispositivo digitale di Babolat in grado di monitorare allenamenti e match

di Enzo Anderloni | 23 novembre 2015

C'è un nuovo dispositivo digitale di Babolat in grado di monitorare allenamenti e match. Conta e valuta colpi e rotazioni. E misura la velocità del braccio nello swing. Si indossare facilmente e dialoga con lo smartphone. Costa 89,95 euro

di Mauro Simoncini

Il tennis connesso non si ferma più. I primissimi erano stati i francesi di Babolat che avevvano confezionato già un paio di anni fa una racchetta in grado di registrare le sessioni di gioco, i tipi di colpi, le diverse rotazioni, gli scambi più lunghi, la zona d'impatto.bE grazie ai numeri raccolto con Babolat Play, proprio a detta della stessa azienda francese, sono state portate introdotte delle migliorie alle nuove collezioni di Pure Drive prima e Pure Aero poi.

Poi anche un colosso dell’elettronica come la Sony si è interessata all’argomento e lavorando con i giapponesi di Yonex ha sviluppato lo Smart Sensor, un dispositivo portatile e rimovibile da applicare all’estremità del manico delle racchette. Un sensore che registra lo stesso tipo di dati di Play, con il valore aggiunto di sincronizzarli con l’eventuale filmato di gioco che ogni utente può fare o farsi fare con smartphone e/o tablet. Un dispositivo che oggi è applicabile su tutte le nuove Yonex, ma anche sulle Wilson, le Head e le Prince.

Il passo successivo, in termini di adattabilità a tuii e a tutte le racchette, è stato breve: staccarsi dall’attrezzo. Così oggi è pronto e disponibile Babolat Pop, il bracciale "elettronico" da mettere al polso per monitorare le sessioni di gioco, contare i colpi, valutare le rotazioni e soprattutto misurare la velocità del proprio braccio.

Tutto ciò grazie a un dispositivo rettangolare (sensore, giroscopio, accelerometro e magnetometro) di meno di 10 grammi di peso; da inserire in un comodo polsino in neoprene, con chiusura di velcro, pratico da indossare.

Funziona con collegamento bluetooth e con un app (Babolat POP) associata; una volta acceso il Pop e associato alla App, al primo movimento comincia la registrazione dei dati.

Va tenuto sul polso della mano dominante, come prevedono anche sensori simili nella corsa e nel nuoto. Dopo aver giocato si può "scaricare" la sessione sull'app in modo da conoscere: durata dell'allenamento, numero di diritti, rovesci, volée o smash; piatti, top o slice; il miglior scambio (per numero di colpi); ma, come già detto, soprattutto la velocità del braccio. Velocità media e velocità massima raggiunta, sempre tutto con riferimento allo swing del braccio (non alla palla colpita, ovviamente). E proprio in base alla velocità (fluidità) e alla completezza (lunghezza) del movimento c'è un terzo parametro dei colpi, dal quale scaturisce un vero e proprio voto, in decimi (Style). Da Speed, Spin e Style emerge il PIQscore, il punteggio ottenuto giocando da ogni possessore di Pop.

Punteggio che nell'era Social ovviamente si può condividere virtualmente nella community PIQ (la stessa di Play di Babolat) per scalare la classifica e sfidare altri giocatori o amici.

Molto curiosa e utile poi la funzione Challenges: una sessione di colpi prestabilita con la possibilità di monitorare in diretta dallo smartphone sulla app la velocità, oppure sfidare un altro giocatore, confrontare i dati in situazioni differenti (lo stesso giocatore con telai diversi, su superfici diverse). Davvero interessante dal punto di vista tecnico per valutare il comportamento del braccio in condizioni modificate. Pop ha una memoria flash da 10 ore, una batteria al litio ricaricabile e un caricatore con micro Usb.

Facile da usare, veloce e leggero da indossare, il Pop di Babolat è il dispositivo di tennis connesso più “democratico”, interessante soprattutto dal punto di vista didattico, visto che i numeri e i dati sono riferiti al gesto dell'individuo, misurati fisicamente non dalla racchetta ma sul polso. Il tutto a una cifra accessibile.