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LE OTTO RACCHETTE DEL MASTERS COME LE TROVIAMO IN NEGOZIO

Nel pieno delle Atp Finals di Londra diamo uno sguardo da vicino agli attrezzi dei migliori otto giocatori al mondo (e al tipo di incordatura) partendo dalle versioni di serie ...

di Enzo Anderloni | 17 novembre 2015

Nel pieno delle Atp Finals di Londra diamo uno sguardo da vicino agli attrezzi dei migliori otto giocatori al mondo (e al tipo di incordatura) partendo dalle versioni di serie che tutti possiamo acquistare

di Mauro Simoncini – Foto Getty Images

C’è moltissima attesa quando in campo si presentano uno contro l’altro gli otto migliori giocatori della stagione, i dominatori dell’Atp Tour 2015. Sta succedendo alla O2 Arena di Londra. Con una concentrazione così di campionissimi, oltre a spunti tecnici e tattici, si possono trarre informazioni utili anche dal punto di vista dei materiali e delle scelte riguardanti l’attrezzatura, racchette e incordature su tutto. Siamo dunque andati a vedere i modelli di racchetta e di incordatura cui si affidano i Top 8, sapendo benissimo che i loro esemplari personali sono customizzati in funzione delle loro specifiche esigenze e puntando quindi a definire e confrontare le caratteristiche degli attrezzi base, quelli che, prodotti in serie, possiamo trovare nei negozi specializzati. E che a nostra volta possiamo far tarare e incordare sulla base delle nostre esigenze.

NOVAK DJOKOVIC – Il pattern più fitto

Il leader indiscusso delle ultime stagioni del circo tennistico dei Pro è diventato anche il protagonista insieme a Maria Sharapova degli ultimi divertenti spot di Head. Dopo una gioventù con Wilson Blade, Nole ha legato i suoi grandi successi a Head Speed Pro, ora disponibile nella più recente versione con Graphene Xt. Una racchetta da 315 grammi di peso e ovale da 100 pollici quadrati; a renderla più selettiva e agonistica da un lato il profilo da 22 millimetri e dall’altro il bilanciamento a 31 centimetri e lo schema corde fitto con 18 corde verticali e 20 orizzontali. Ottimi controllo e sensibilità, per spingere ci vuole un braccio educato e allenato. Djokovic per quanto riguarda le corde adotta una soluzione ibrida con budello Babolat sulle verticali e Luxilon Alu Power da 1,25 mm di calibro sulle orizzontali.

ANDY MURRAY – E’ pronta la nuova

Proprio pochi giorni prima dell’inizio delle Atp Finals in quel di Londra gli austriaci di Head presenteranno i nuovi modelli di racchette Radical (Mp e Pro), che hanno Andy Murray come testimonial di riferimento.

L’arancionerogrigia Head Radical Pro è un attrezzo sicuramente agonistico ma relativamente abbordabile anche a livelli di gioco intermedi. Pesa 310 grammi e ha piatto corde da 98 pollici quadrati con profilo variabile dai 20 ai 23 millimetri. Il bilanciamento è neutro. Lo sweetspot ampio e permissivo e una stabilità che infonde sicurezza specialmente da fondo. Montaggio ibrido con budello Babolat Vs Touch sulle corde verticali e Luxilon Alu Power come monofilo messo sulle orizzontali, secondo il settaggio utilizzato e fatto diventare “di moda” da Federer.

ROGER FEDERER – E se avesse cambiato prima?

Molti se lo chiedevano già qualche anno fa. Tantissimi altri si sono aggiunti poi dopo averlo visto all’opera con un attrezzo più permissivo nelle ultime due stagioni: ma perché Roger Federer non è passato prima a un ovale più ampio? La sua attuale Wilson Pro Staff RF97 Autograph è comunque un telaio difficile perché pesante (340 grammi), con profilo sottile da 21,5 millimetri e bilanciamento a 30,5 centimetri; ma ha un ovale da 97 pollici quadrati, decisamente meno proibitivo di quello strettissimo da 90 con cui – per esempio – steccavamolto frequentemente. E’ una racchetta da tenere più in casa da tifosi che in campo da giocatori; per i nostri match ne esiste una versione più leggera di 25 grammi che è più accessibile (Wilson Pro Staff 97). L’incordatura di Roger prevede il pacchetto ibrido Champions’ Choice di Wilson: budello naturale da 1,32 mm (sulle verticali) intrecciato con Luxilon Alu Power Rough da 1,25 mm (orizzontali), cioè montato “reverse”, al contrario rispetto alla soluzione più tradizionale con la corda più resistente e dura sulle verticali e quella più elastica e sensibile sulle orizzontali.

STANISLAS WAWRINKA – Made in Japan

Quando si dice Svizzera e tennis viene in mente ovviamente Federer. Capacità tecniche e anche fisiche non inferiori le ha anche l’altro campionissimo rossocrociato, Stanislas Wawrinka, che difatti anche in termini di attrezzatura è quello che forse più si avvicina a Roger. La sua Yonex VCore Tour G ha piatto da 97 pollici quadrati e pesa 330 grammi (senza corde); se ci si aggiunge il profilo costante e sottile da 20,5 millimetri, le difficoltà dell’attrezzo sono presto spiegate. Ci vuole una tecnica adeguata e una struttura fisica che consenta sempre di spingere a tutta. Sul pattern 16x20 tipico dei giapponesi di Yonex Stan fa innestare per intero un duro e “cattivo” monofilo Babolat Rpm Blast (lo stesso di Rafa Nadal) in calibro 1,30 millimetri.

RAFAEL NADAL – C’è gia la nuova fluo

Il maiorchino mancino è sin da giovanissimo sponsorizzato dai francesi di Babolat, che molto puntano sui successi passati e anche attuali di Rafa. Tanto che allo storico modello Pure Drive anni fa hanno affiancato la giallonera AeroPro Drive, un telaio moderno da 3 etti di peso e 100 pollici quadrati di ovale con profilo marcato e variabile (e una sezione aerodinamica). E’ già uscita la nuovissima Pure Aero, di cui si è già scritto, ma Nadal ancora usa la AeroPro Drive in versione Play (con possibilità di registrare e analizzare i dati di gioco). E ci abbina la corda in monofilamento nera di Babolat, RPM Blast, in calibro 1,35 mm (copoliestere ad alta densità, sezione ottagonale e rivestimento in silicone). Un binomio perfetto per produrre e premiare le rotazioni infernali dello spagnolo.

TOMAS BERDYCH – La corda più sottile

Il colosso ceco attualmente al sesto posto della classifica Atp sferra le sue bordate quasi esclusivamente piatte con la sua Head, modello Instinct MP con Graphene Xt. Una racchetta perfettamente in linea con i “canoni” moderni 300-100 (grammi di peso e pollici quadrati di ovale) con profilo variabile dai 21 ai 25 millimetri. Peculiarità il bilanciamento abbastanza spostato indietro con punto di equilibrio a 31,5 centimetri. Una racchetta agonistica sì ma equilibrata e non difficile, sulla quale Tomas monta un monofilo in poliestere, Luxilon Alu Power versione Fluoro dal calibro sottile (1,23 mm). Nel complesso una miscela molto potente e letale, per gli avversari.

DAVID FERRER – Con meno corde

Il 33enne spagnolo che si è issato sino al n°3 del ranking nell’estate 2013 ha vinto quest’anno cinque titoli, ventisei in carriera. Il tutto praticamente sempre con in mano un telaio degli americani di Prince. Rinnovata negli edizioni e parzialmente nei materiali e nelle tecnologie, la sua attuale Prince Tour 100 è una racchetta selettiva per picchiatori da fondo, poco più pesante di tre etti (310 grammi) con ovale da 100 pollici quadrati ma profilo sottile (18-20 mm) e bilanciamento spostato “indietro”, a 31 centimetri. Specifiche di un attrezzo soprattutto di controllo ma con uno schema corde 16x18 molto aperto che concede qualcosa in termini di potenza. Anche per questo motivo è spesso il calibro (1,30 mm) del Luxilon Big Banger che Ferrer fa montare: un monofilo aggressivo ma con comfort e mantenimento della tensione superiori alla media.

KEY NISHIKORI – A tutta spinta

Il campione asiatico cresciuto con Nick Bollettieri è testimonial di un modello nuovo 2015 di Wilson. E’ la neroarancione Burn, un attrezzo dal profilo consistente (dai 23 ai 25 millimetri), con tipica combinazione peso-ovale 300- 100 e schema oramai classico di incordatura 16x19. Una racchetta moderna con cui viene bene e facile un po’ tutto, specialmente con i colpi piatti dal fondo. Il bilanciamento è appena spostato in avanti (32,5 cm senza corde) per aggiungere potenza al telaio. Key, sui suoi attrezzi realizzati ad hoc (addirittura con il piatto 95, non disponibile oggi sul nostro mercato), fa montare un’incordatura ibrida con budello Wilson Natural Gut da 1,30 mm di calibro mixato con il monofilamento Luxilon in versione 4G (un co-poliestere poco più confortevole e morbido), per abbinare tenuta della tensione e comfort ma anche potenza e controllo.