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MURRAY A CARNABY STREET LANCIA LA NUOVA RACCHETTA

Mentre sorteggiavano i gironi del Masters Andy Murray era concentrato sulla Coppa Davis e sul lacio della sua nuova Head Radical con Graphene Next di Enzo Anderloni Londra - Mentre ...

di Enzo Anderloni | 13 novembre 2015

Mentre sorteggiavano i gironi del Masters Andy Murray era concentrato sulla Coppa Davis e sul lacio della sua nuova Head Radical con Graphene Next

di Enzo Anderloni

Londra - Mentre tutta l’attenzione del tennis era concentrata sul sorteggio dei due gironi del Masters, Andy Murray era a Carnaby Street, bello fresco, elegante a schiacciare il pulsante per il lancio mondiale della sua nuova racchetta, la Head Radical Pro versione GrapheneXT, vale a dire addittivata con l’uso dell’ultima generazione di Graphene. Che è di per sé il materiale più defininibile “di ultima generazione”.

La sua distanza dalle preoccupazioni del Masters (dove sarebbe stato sorteggiato nel girone più morbido, visto che eviterà sia Djokovic che Federer) è tale che alla prima pubblica domanda rivoltagli durante il trendissimo evento nel Pro Direct store trasformato in discoteca “Radical” rispondeva: “Il clou emotivo della mia stagione, la competizione cui tengo di più è la Coppa Davis. Per quello che rappresenta in assoluto e per il fatto che la gioco insieme a mio fratello Jamie”.

Non a caso si è allenato per tutta la settimana sulla terra battuta (terreno che i belgi hanno scelto per la finale dal 27 al 29 novembre prossimi). E dunque si permetterà di affrontare sul campo in duro della O2 Arena, Wawrinka, Nadal e Ferrer con nonchalance. E aveva la testa sufficientemente sgombra per concentrarsi sul personalissimo aspetto della sua racchetta nuova e del rapporto con l’azienda che gliela realizza.

Ieri, con la strada bloccata dalla gente che voleva “un pezzettino” di Andy, ha fatto compagnia a Johan Eliasch, il ricchissimo e influentissimo proprietario della Head, ottimo tennista ( uno che prova in prima persona le racchette prima che vengano immesse sul mercato) mentre spiegava le proprietà del Graphene Next, e la radicalizzazione strutturale dell’attrezzo che, grazie questo materiale leggerissimo, sottilissimo e 200 volte più forte e resistente dell’acciaio, può vedere spostate le masse verso le estremità ( testa della racchetta e manico) senza per questo diventare più fragile.

Risultato finale: una racchetta più potente ma al tempo stesso più maneggevole. Quella promossa da Andy (appena lui ed Eliash sono usciti dal negozio si è aperta la vendita ufficiale e i primi 15 acquirenti hanno avuto in omaggio un borsone come quello di Murray) è la più tecnica della serie: ha un piatto corde da 98 (come la versione precedente), pesa 310 grammi a nudo, con un bilanciamento a 31,5 centimetri dall’estremità del manico. Il profilo è variabile e non eccessivo: dai 20 mm della testa passa ai 23 delle spalle e si riduce a 21 verso l’impugnatura. Lo schema corde è il classico 16x19. Questo è il modello di serie: evidentemente la dotazione personale di Murray ha tutte le personalizzazioni del caso.

Certamente il look aggressivo, post futurista (il carattere originale delle grafiche ricorda lo stile anni Venti di Fortunato Depero) sarà lo stesso di Andy ed è quello con cui l’azienda, che ha base in Austria, punta a colpire l’attenzione del pubblico giovane.

Non a caso se per la Radical 2014 era stato scelto come sede di lancio il fascinosissimo ma tradizionalissimo Queen’s Club, ieri anche un ex deputato conservatore come Johan Eliasch (a suo tempo consigliere del primo ministro Gordon Brown in tema di sostenibilità ambientale) si è seduto in giacca a cravatta al centro di una discoteca nera e rosso sangue, con lampi d’arancione mentre il DJ pompava forte.

Alla fine della festa sono state lanciate sul pubblico palline Head brandizzate con la data dell’evento esclusivo. La racchetta no, quella bisognava pagarla. In Italia costerà di listino 249,95 euro.