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LA PALLA TORNA INDIETRO: SI PUÒ ANDARE DI LÀ?

Caso particolarissimo: una palla colpita a effetto, dopo il rimbalzo regolare, torna nella parte di campo da cui è partita

di Enzo Anderloni | 15 novembre 2015

Caso particolarissimo: una palla colpita a effetto, dopo il rimbalzo regolare, torna nella parte di campo da cui è partita. A quel punto può essere colpita dall'avversario? Altro che fanta-tennis: è successo davvero. Ecco a chi va il punto

La situazione

Mario sta giocando un match di singolare contro Filippo.

Che cosa succede?

A un certo punto Mario, vicino al paletto da singolare, effettua molto male una palla corta la quale non solo è molto alta rispetto alla rete ma ha anche uno strano effetto che fa tornare indietro la pallina dopo il suo primo rimbalzo. La pallina, nel tornare indietro, supera la linea immaginaria della rete. Filippo, anche lui molto vicino alla rete, decide di girare intorno al paletto da doppio, e restando con i piedi nel corridoio di doppio del campo avversario, colpisce la pallina effettuando un vincente. L'arbitro dichiara il punto “nullo” e lo assegna a Mario. Filippo però chiama il giudice arbitro.

Tratto da… una storia vera

Diciamocelo subito: casi di questo genere sono quasi da fantatennis. Eppure… eppure non sono impossibili, e infatti proprio questa fattispecie è capitata quest'anno in un match di un torneo internazionale.

La regola dell'invasione

Conosciamo tutti la regola dell'invasione, giusto? Ripasso: non è consentito colpire la palla prima che essa superi la linea immaginaria della rete, e non è possibile toccare la rete o il campo di gioco avversario con qualunque parte del corpo o la racchetta se la palla è ancora in gioco. Sappiamo anche però dell'esistenza dell'eccezione alla regola, la quale consente, nel caso in cui la palla tornasse indietro dopo il rimbalzo nel giusto campo, di poterla colpire anche se con la racchetta superiamo la linea immaginaria della rete (sempre senza toccare la rete stessa, ben inteso).

Come si procede?

Nel nostro caso, essendo la palla ancora alta in aria, il giocatore ha il tempo di aggirare la rete e riuscire a colpirla: probabilmente sembrerà a tutti molto strano, però nel caso descritto avrà ragione Filippo a volersi vedere assegnato il punto perché in realtà non si sta violando nessuna regola.

Si può fare

In effetti è concesso superare la linea immaginaria della rete con la racchetta perché la pallina a causa dell'effetto sta tornando indietro. In più viene anche rispettata la regola per la quale non deve essere toccata né la rete e nemmeno il campo di gioco avversario. Ricordate? Filippo si ritrova con i piedi nel corridoio del doppio, zona del campo che in una partita da singolare non fa parte del campo di gioco stesso. Ecco perché, seppure sia difficile che capiti, il punto sarà considerato buono e da assegnare a Filippo.

INVIATECI LE VOSTRE DOMANDE

Risposta in doppio: com'è la sequenza corretta?

Scriveteci all'indirizzo supertennismagazine@federtennis.it e diteci i vostri dubbi regolamentari. Li sottoporremo ai nostri esperti e vi risponderemo su queste pagine. Questa volta rispondiamo alla richiesta del signor Fabio Annibale.

Domanda: Buongiorno a tutti. Nel gruppo di amici con cui gioco da qualche tempo è in atto una piccola diatriba relativa al metodo di battuta del doppio. Io sostengo la teoria secondo la quale, una volta stabilita la posizione dei giocatori in campo, chi riceve la battuta poi debba a sua volta battere: ipotizziamo che su un lato del campo abbiamo i giocatori A e C e dall'altra parte abbiamo B e D. Batte A e B riceve. Quando batte B i giocatori A e C invertono la loro posizione in modo che la battuta di B la riceva C. Quindi batte B e C riceve. Successivamente, alla battuta di C, i giocatori B e D invertono a loro volta la posizione in modo che sia D a ricevere la battuta di C. Quindi batte C e D riceve. La chiusura del giro sarà quindi con D che batterà di nuovo su A, ricominciando la sequenza illustrata. Uno dei soci sostiene invece che la risposta alla battuta venga ovviamente stabilita all'inizio ma senza rispettare la sequenza illustrata. Chi ha ragione?

Risposta: Purtroppo, caro Fabio, anche noi dobbiamo smentire la sua decennale convinzione. Ogni coppia a inizio set decide chi dei due inizia a servire, alternandosi a ogni turno di servizio. Anche chi riceve a inizio set decide chi riceverà a destra e chi riceverà a sinistra, e questo ordine resterà inalterato fino alla fine di quello specifico set, qualunque sia l'avversario che va a servire.