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MAESTRI TUTELATI E DI QUALITÀ: “ECCO IL NUOVO SISTEMA ITALIA”

Michelangelo Dell’Edera, numero 1 dell’Istituto Superiore di Formazione Roberto Lombardi, spiega le iniziative in cantiere per gli insegnanti di tennis certificati, formati e aggiornati dalla Fit Che cosa sta facendo ...

di Enzo Anderloni | 10 novembre 2015

Michelangelo Dell’Edera, numero 1 dell’Istituto Superiore di Formazione Roberto Lombardi, spiega le iniziative in cantiere per gli insegnanti di tennis certificati, formati e aggiornati dalla Fit

Che cosa sta facendo la Fit per i maestri di tennis? Quelli che forma e che, da qualche anno, aggiorna con continuità? Sta lavorando per costruire un sistema evoluto, che li tuteli e valorizzi: il Sistema Italia. Si possono sintetizzare così le parole di Michelangelo Dell’Edera, oggi direttore dell’Istituto Superiore di Formazione ‘Roberto Lombardi’ (noto sotto la sigla di ISF, vale a dire la ex Scuola Nazionale Maestri). Per prima cosa si persegue la qualità: “Perché per allevare giocatori di talento ci vogliono maestri di alto livello”.

Servizi concreti Per averne sempre a disposizione, nel maggior numero possibile, la Federtennis e l’ISF hanno seguito strade precise: “Negli ultimi cinque anni, la FIT ha adottato due strategie - spiega Dell’Edera -. In primis, offrire servizi in cambio della tassa d’iscrizione”. Cose concrete, dunque: “Versando la tassa annuale d’iscrizione all’Albo e agli Elenchi, oltre all’abilitazione a insegnare tennis in circoli affiliati alla FIT, viene offerta gratuitamente la possibilità di accedere ad ‘iCoach’, un’area del sito ITF dedicata a tutti gli insegnanti, il cui costo - se fatto privatamente - sarebbe di 100 dollari e che permette di accedere a una vasta gamma di servizi: video didattici, articoli, e persino la possibilità di assistere online ai simposi internazionali. È un sito di altissima qualità. Inoltre, offriamo anche la password per poter accedere all’area tecnica del sito dell’Istituto Superiore di Formazione, dove si trova moltissimo materiale didattico su tecnica, tattica, area mentale, comunicazione, nozioni motorie, di management e tanto altro”. Tra i servizi offerti agli insegnanti Fit anche una polizza dedicata. “Offriamo un’assicurazione che copre sia determinati infortuni che avvengono in campo sia nelle trasferte, quando si accompagnano i ragazzi in giro per impegni agonistici. Inoltre offriamo un capo di abbigliamento che varia di anno in anno, regolarmente acquistato presso i nostri sponsor tecnici”.

Formazione più vicina La seconda strategia cui si faceva riferimento in precedenza punta sempre alla semplificazione per i maestri e per gli aspiranti tali. “I corsi di formazione sono stati calendarizzati in modo tale da non mettere in difficoltà gli insegnanti”. Difficoltà che potevano essere sia logistiche che motivazionali. “Fino al 2010 - spiega Dell’Edera -, ogni aspirante maestro doveva andare 3 mesi a Roma e in più effettuare un tirocinio di 2 mesi. Traduzione: cinque mesi fuori casa, senza stipendio e conpoche opportunità. Oggi ci vogliono due anni per diventare maestro, ma c’è un modulo tecnico-tattico da seguire ogni due mesi. E il tirocinio si può effettuare anche in periferia, con tutti i vantaggi del caso”. Sia in termini di costi che di tempistiche.

Aggiornamenti, regione per regione Ma formare non è abbastanza. Serve un rapporto diretto continuativo, fornito dai corsi d’aggiornamento. Che in realtà non sarebbero una novità: “L’aggiornamento - spiega Dell’Edera - è sempre stato obbligatorio ma la Federazione non si era mai preoccupata di organizzare i corsi. Lo so perché provengo dalla periferia e come insegnante mi lamentavo del fatto che la mia formazione fosse stata curata esclusivamente e soltanto durante il corso di formazione. Così dal 2012 abbiamo maturato l’idea di recarci in tutte le regioni con cadenza biennale (negli anni pari). Abbiamo costruito una task-force di docenti dell’Istituto che porta in periferia metodologie e novità”. I vantaggi di questa nuova soluzione? “Costi di trasferta limitati per gli insegnanti e bassa incidenza sulla loro attività abituale, perché si svolgono nei fine settimana”.

Il nuovo corso dei corsi Contenuti i costi di trasferta, il prezzo dei corsi varia dai 50 ai 70 euro: “Dipende dal materiale che mettiamo a disposizione di volta in volta - spiega Dell’Edera -. Anche perché non si paga tanto il corso in sé quanto il materiale didattico ricevuto. Si tratta di libri, cartelline, dispense, brochure. La quota serve esclusivamente per acquistare a un prezzo favorevole quel materiale che ai singoli costerebbe di più, e che di fatto consegniamo a tutti gli insegnanti che partecipano”. Detto degli ‘anni pari’, negli anni dispari non va dimenticata l’organizzazione di un grande evento, a Roma, in corrispondenza degli Internazionali Bnl d’Italia: “Stiamo già lavorando al Simposio 2017 con il Comitato Direttivo dell’ISF presieduto da Domenico Carnuccio”. A dimostrazione del fatto che la formazione continua sia una priorità assoluta: “Ci interessa alzare sempre di più le competenze degli insegnanti italiani, ma per farlo dobbiamo fornire costantemente le migliori e più corrette informazioni possibili”.

Corpo, mente e cibo Per ricercare la qualità, nel tennis, serve anche il fisico. “Stiamo spingendo e valorizzando sempre di più la qualifica del preparatore fisico, obbligando le scuole ad avere nel loro organigramma questa figura. L’attività motoria di base riveste un’importanza basilare, un giocatore prima di diventare tale deve essere un grande atleta”. Ma si continua a lavorare su proposte formative nuove: “Lanceremo i corsi di formazione per preparatori mentali, un’altra figura determinante ma che deve essere preparata con grande attenzione. Per tale ragione abbiamo realizzato un protocollo con l’Ordine degli Psicologi e i corsi saranno riservati a laureati in psicologia e psicologia dello sport”. Tecnica, fisico, mente e… alimentazione: “Verrà inserita anche la figura dell’educatore alimentare. Anche in questo caso, la qualità sarà garantita da laureati in medicina e biologia con competenze specifiche nel campo dell’alimentazione. Insomma un continuo work in progress sia da un punto di vista organizzativo che didattico”.

Maestri e dirigenti Non solo in campo, ma anche fuori, così che ogni club possa avere le informazioni e le nozioni giuste per crescere ed essere più efficiente sotto ogni aspetto della propria attività: “In questo senso sono importanti i corsi per dirigenti di primo e secondo livello, perché vogliamo che anche gli affiliati siano sempre informati dei nostri progetti”, puntualizza Dell’Edera. Anche per poter migliorare vari aspetti della vita professionale degli insegnanti, da quelli fiscali a quelli previdenziali: “Ogni maestro si è sempre organizzato per conto proprio, ma adesso siamo una forza importante nel panorama italiano. Proprio in virtù di ciò la FIT si sta muovendo in questo senso”.

Al lavoro… sulle pensioni “Il Presidente sta lavorando in prima persona”, sottolinea Dell’Edera. Si parla di pensioni e previdenza per i maestri: “Sta cercando di individuare le condizioni migliori per trovare la giusta assistenza da offrire agli insegnanti. Posso dire che il Consiglio Federale si è posto il problema, anche perché oggi ci sono i presupposti ideali, ovvero una mole importante di figure professionali. In Italia abbiamo circa 8.000 insegnanti formati dalla FIT. Parlo delle varie qualifiche, preparatori fisici compresi. Il Presidente sta lavorando alacremente, anche con alcune assicurazioni, per capire se ci sono altre strade per arrivare al risultato finale”. La faccenda è complessa e dalle mille sfaccettature ma, assicura Dell’Edera, “Ci stiamo provando sul serio”.

14 corsi d’aggiornamento Ecco tutte le date 2016

I Corsi di aggiornamento, che interesseranno tutto il territorio nazionale e saranno rivolti a tutti gli Insegnanti in possesso di una delle qualifiche attualmente presenti nel quadro formativo della FIT, sono finalizzati ad illustrare quanto si sia evoluta la didattica d’insegnamento del tennis, alla luce delle più recenti conoscenze di carattere biomeccanico, pedagogico, auxologico e psicologico. I Corsi hanno cadenza biennale e sono obbligatori per la permanenza nell’Albo e negli Elenchi, per coloro che hanno acquisito la qualifica prima del 31- 12-2014.

Gli Insegnanti avranno l’opportunità di scegliere se partecipare al Corso che si terrà nella propria regione o a quello che si svolgerà nel Lazio presso il Parco del Foro Italico, in concomitanza con gli Internazionali d’Italia. Ecco l’elenco completo:

1° Corso 29/30 gennaio Puglia; 2° Corso 19/20 febbraio Piemonte e Val D’Aosta; 3° Corso 18/19 marzo Campania; 4° Corso 15/16 aprile Lombardia; 5° Corso 06/07 maggio Lazio (Foro Italico); 6° Corso 13/14 maggio Marche e Umbria; 7° Corso 10/11 giugno Sicilia e Calabria; 8° Corso 29/30 luglio Abruzzo e Molise; 9° Corso 02/03 settembre Liguria; 10° Corso 23/24 settembre Sardegna; 11° Corso 30 sett /1 ott Veneto e Friuli V.G.; 12° Corso 28/29 ottobre Toscana; 13° Corso 11/12 novembre Trentino Alto Adige; 14° Corso 16/17 dicembre Emilia Romagna.