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FEDERER E QUELLA PIZZA DAL SAPORE UNICO

Perché la vittoria di Roger Federer in finale a Basilea su Nadal poteva essere un momento perfetto per chiudere una straordinaria carriera

di Enzo Anderloni | 04 novembre 2015

Perché la vittoria di Roger Federer in finale a Basilea su Nadal poteva essere un momento perfetto per chiudere una straordinaria carriera. E perché è una fortuna che RF non abbia deciso di farlo

di Enzo Anderloni

Poteva essere il momento perfetto per chiudere. Hai appena battuto il tuo rivale storico, cinque anni più giovane di te (e non ti riusciva da tre anni). Lo hai fatto nella finale del torneo di casa tua, davanti alla tua gente, con una prestazione di classica bellezza. La tua, unica e inarrivabile, classica bellezza. Come volevi essere ricordato? Meglio di così, in un contesto così, è difficile. Quando ti ricapiterà? Anche il rito della pizza condivisa con i raccattapalle avrebbe avuto un sapore unico, indimenticabile.

Per fortuna non l’hai fatto, caro Roger. Probabilmente avremo dei nuovi “clasici”, Nadal-Federer come Real Madrid-Barcellona. L’edizione n. 35, 36, 37 di un faccia a faccia in cui tu l’hai spuntata solo 11 volte contro le 23 vittorie di Rafa, e che nella storia resterà come l’altra metà della tua epoca, quella in cui hai regalato un’identità unica e invidiabile a questo sport.

In questo senso persino la tua ultima trovata è geniale per originalità. Hai lanciato un nuovo colpo, la SABR (Sneacky Attack By Roger), questa risposta attacco- kamikaze di controbalzo al servizio avversario, che persino nel nome è inimitabile. Chiunque provi a riproporlo non potrà chiamarlo SABR, perché il suo “Sneaky Attack” non sarà… “By Roger”.

Ciononostante, per un attimo quando ti abbiamo visto esultare nella tua Basilea, abbiamo pensato a un “effetto Pennetta”. Prima o poi il giorno arriverà e un’uscita di scena bella da ricordare ce la meritiamo tutti, tu e noi appassionati di tutto il mondo che ci dovremo abituare al dopo-te.

Non c’è da stupirsi che tu abbia definito questa vittoria su Rafa la più bella. Non tutti sanno quanto sia stato per te difficile e sofferto riuscire a vincere in casa. Hai fallito per diversi anni da favorito perché hai sempre sofferto i risvolti psicologici di questo sport che esteticamente incarni.

Da ragazzino a casa tua, vedevano che eri bravino ma non ti hanno battezzato subito come un fenomeno. Anzi, visto il caratterino, allora tutt’altro che facile, avevano parecchi dubbi. E sotto gli occhi di chi ti conosceva bene, hai sempre fatto fatica a esprimerti, come facciamo noi al torneo sociale, perché poi tutti ti giudicano (se perdi ti sfottono…).

Così, una sensazione dolce come quella dell’1 novembre 2015 te la auguriamo ancora. E ce la auguriamo anche noi, perché è stata un grande spettacolo. Bellezza classica, dicevamo. Che molti hanno potuto godersi sul divano di casa, gratis, davanti a SuperTennis Tv, coronamento di un filotto tennistico clamoroso. La finale del Masters femminile, lo speciale su Flavia Pennetta, “el clasico” da Basilea: il tutto senza soluzione di continuità. Che giornata, che bellezza!

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 38 - 2015

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SuperTennis Magazine – Anno XI – n.38 – 4 novembre 2015

In questo numero

Prima pagina: Un sapore unico Pag.3
Circuito Atp: Federer-Nadal, una storia infinita Pag.4

Batch Point: Noi e l’Expo Pag.5

Il saluto di Flavia Pennetta Pag.6

Circuito Atp: AGArchia al Masters Pag.8

Focus: Taylor Fritz Pag.10

I numeri della settimana Pag.12
Tennis in tv: va in onda Il Pallettaro Pag.14

Facciamo il punto: Maestri tutelati e di qualità ecco il nuovo Sistema Italia Pag.16

Serie A1: la quarta giornata Pag.18
Giovani: Italia pigliatutto ad Algeri Pag.19

Circuito Fit-Tpra: Paolicchi nuovo n.1 Pag.20

Personal coach: come attaccare subito Pag.21

Test racchette: Pro Kennex Ki5 300 Pag.22
La regola del gioco: chi si ferma è perduto? Pag.24