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TESSERATI FIT A QUOTA 297.049: E SI SALE ANCORA

La pubblicazione del bilancio sociale 2014 della Federtennis, iniziativa all’avanguardia sotto il piano della trasparenza, è l’occasione per rendersi conto della grandezza e della complessità e di un movimento in ...

di Enzo Anderloni | 25 ottobre 2015

La pubblicazione del bilancio sociale 2014 della Federtennis, iniziativa all’avanguardia sotto il piano della trasparenza, è l’occasione per rendersi conto della grandezza e della complessità e di un movimento in grande crescita da oltre un decennio. Un dato sopra tutti: gli agonisti, che nel 2002 erano poco più di 53.000, a fine 2015 raggiungeranno le 93.000 unità

di Enzo Anderloni

La Federazione Italiana Tennis ha presentato il suo primo bilancio sociale, relativo all’attività 2014. Era stata la prima Federazione sportiva a far certificare i bilanci, nel 2012. E ancora all’avanguardia, all’insegna dello slogan “Efficienza, crescita, trasparenza” ecco il bilancio sociale, un testo discorsivo in cui chi amministra rende conto delle scelte, delle attività, dei risultati e dell’impiego delle risorse in un determinato periodo, permettendo ai cittadini di conoscere e farsi un giudizio su come l’amministrazione stessa interpreta e realizza la sua mission e il suo mandato.

Quello della FIT, presentato al Circolo del Foro Italico, è un volume di circa 150 pagine che si legge come un libro, perché contiene tutte le cifre di un bilancio ma le colloca all’interno di un racconto che è il quadro complessivo di come è strutturata, come funziona e che cosa fa ogni anno la FIT. Come lo fa e per chi lo fa. Quanto incassa e quanto spende, come spende.

Ci sono i numeri del movimento: dei tesserati complessivi (297.049, +3,1% rispetto al 2012), dei circoli (3228) e delle scuole di tennis (1534) che crescono del 27,2% rispetto al 2012, degli insegnanti riconosciuti (7.572, +15,9% rispetto al 2012), degli ufficiali di gara (10.316), delle partecipazioni ai tornei FIT (366.415, +15,5%, sempre rispetto al 2012). E l’importo dei contributi erogati ai circoli e agli atleti (4.109.095 euro).

Ci sono le cifre degli Internazionali BNL d’Italia, l’evento più importante gestito dalla Federazione Italiana tennis in collaborazione con Coni Servizi, sempre relative al 2014: dai 22.365.678 euro di fatturato (oltre 7 di utile) ai 159.932 spettatori, alle 24.080.207 impressions sull’account facebook del torneo.

E ci sono i numeri del Canale Televisivo monotematico SuperTennis che da quando è nato, nel 2008, ha fatto segnare un incremento dell’ascolto medio annuo del 1292%, contribuendo con la sua forza promozionale a far crescere nel medesimo periodo (2008- 2014) del 51% il numero degli atleti (tesserati agonisti e non), del 47% la partecipazione ai tornei e del 150% l’incasso degli Internazionali BNL d’Italia il cui pubblico è composto in ampia percentuale da tennisti praticanti.

Tutti questi dati e moltissimi altri presenti nel bilancio sociale sono inseriti in un’ampia descrizione discorsiva, improntata alla massima chiarezza e trasparenza, redatta adottando le più aggiornate linee guida internazionali del Global Reporting Initiative (GRIG4). Un affresco che è davvero impressionante perché meglio di ogni altro riferimento fa capire le dimensioni e la complessità della macchina organizzativa (50 milioni di euro circa il fatturato complessivo), impegnata da una manifestazione di impatto mondiale come gli Internazionali BNL d’Italia fino alle problematiche delle piccole strutture in periferia e alle centinaia di tornei amatoriali del circuito FIT-Tpra.

E il bello deve ancora venire: il presidente Binaghi, nel presentare il lavoro, ha anticipato che i numeri 2015 continueranno a essere in crescita: i tesserati agonisti da 89.539 (erano 53.059 nel 2002…) saliranno a oltre 93.000, le squadre da 12.744 a oltre 14.000, i tornei da 5432 a oltre 6.500. La barriera psicologica dei 300.000 tesserati è diventata un trampolino di lancio.

“Non mollare mai” e “Niente è impossibile”, sono stati i mantra degli atleti italiani che hanno portato alla conquista di grandi titoli, dagli Slam alle Fed Cup. Con questo spirito la FIT è arrivata ai vertici dello sport nazionale. E non hala minima intenzione di fermarsi.