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BUNNY AUSTIN, IL PACIFISTA CHE INVENTÒ I CALZONI CORTI

L’inglese Bunny Austin, vinse la Davis insieme a Fred Perry negli Anni 30

di Enzo Anderloni | 24 ottobre 2015

L’inglese Bunny Austin, vinse la Davis insieme a Fred Perry negli Anni 30. Fu il primo a usare pantaloni corti e usò una racchetta avveniristica per l’epoca. Impegnato con altri grandi campioni dello sport, tra cui Babe Ruth e Jesse Owens, a promuovere la pace, non ebbe vita facile

di Alessandro Mastroluca

“Sono stato oscurato da quell' egocentrico di Perry, ma ripenso sempre con piacere alla mia carriera”. Così amava ripetere Henry Wilfred Austin, che il Guardian ha descritto “il più ammirevole fallimento nella storia del tennis britannico”.

Sconfitto in tre finali Slam su tre, battuto da Henner Henkel al Roland Garros e a Wimbledon da Ellesworth Vines nel 1932 e nel 1938 da Don Budge che si sarebbe avviato al Grande Slam, ultimo britannico a giocarsi il titolo nel singolare maschile ai Championships prima del 2012, ha lasciato il segno in Davis. Proprio insieme a Fred Perry ha vinto quattro edizioni di fila, dal 1933 al 1936.

Il mondo lo conosce come “Bunny”, un soprannome che gli ha dato suo padre ispirato da Wilfred, l'omonimo coniglietto (il bunny, appunto) di una striscia di fumetti pubblicata sul Daily Mirror. E Austin conosce tutto il bel mondo già dal 1929, quando su una nave per gli Usa incontra l'attrice che due anni dopo sarebbe diventata sua moglie, Phyllis Konstam, la Handel Fame in “Omicidio” di Alfred Hitchcock.

Amico di Daphne du Maurier, di Ronald Coleman e del re di Romania, compagno di doppio di Charlie Chaplin e della regina di Thailandia, ammirato da John Kennedy e dalla Divina Suzanne Lenglen, Bunny ha cambiato il mondo del tennis nel 1933. “Un anno prima stavamo giocando a Longwood con Perry, faceva un caldo terribile” ha ricordato al Boston Globe nel 1997. “I pantaloni di flanella, che allora usavamo tutti, erano fradici, e pensai che mi portavo addosso un sacco di peso inutile sotto le ginocchia. Da ragazzo, a Repton e a Cambridge, ero stato anche giocatore di calcio, e ho pensato: perché non indossare gli stessi pantaloncini corti anche su un campo da tennis?”. È un cambio di moda e di paradigma: gradualmente, tutti cominciano a giocare in pantaloni corti.

Austin è anche un pioniere nella progettazione di racchette, ha disegnato la Streamline (telaio in legno con il cuore aperto, a tre razze) epoi realizzata da Hazell's, ma in quegli anni, le sue battaglie non si limitano alle questioni di estetica. Con i corridori Harold Abrahams e Sidney Wooderson, il golfista Bernard Darwin, il giocatore di cricket Len Hutton e il fantino Gordon Richards gira la Gran Bretagna e gli Usa per promuovere la pace attraverso lo sport. A loro si uniranno tra gli altri Babe Ruth, Joe DiMaggio, e Jesse Owens.

La sua attività però non gli evita di dover andare al fronte, viene chiamato alle armi dall'aeronautica militare Usa nel 1943, ma il suo ruolo di obiettore di coscienza e sostenitore dell'Oxford Group e il riarmo morale, non passa inosservato. Membro dell'All England Club dal 1925, durante la sua assenza per la guerra il board gli toglie lo status di socio proprio per il sostegno all'Oxford Group. Sarà reinserito tra i soci solo nel 1977, alla scomparsa del membro del board che aveva votato la sua espulsione. Farà in tempo a tornare a Wimbledon per la parata del millennio, nel 2000. Morirà pochi mesi dopo, nel giorno del 94mo compleanno.