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QUALCOSA SI ROMPE? C'È TEMPO PER CAMBIARSI

Che osa succede se parte dell'abbigliamento di uno dei giocatori in campo si rompe

di Enzo Anderloni | 27 settembre 2015

Che osa succede se parte dell'abbigliamento di uno dei giocatori in campo si rompe? In alcuni casi va sostituito, ma serve tempo. A livello internazionale c'è una norma che regola queste situazioni. Da noi vale il buon senso

La situazione

Marcello sta giocando una partita di singolare contro Enrico.

Che cosa succede?

Durante uno scambio, Marcello mentre cerca di recuperare una palla corta dell'avversario, scivola sul campo e va a finire direttamente sulla rete. A causa della caduta, i pantaloncini e la scarpa sinistra di Marcello si rompono non consentendo a Marcello di poter riprendere a giocare all'interno dei 20 secondi previsti dal regolamento per non incappare nella sanzione di “violazione di tempo”.

Come ci si comporta?

Questo tipo di situazione a livello internazionale viene definita come “equipment out of adjustment”, ovverosia equipaggiamento non adatto. Sotto questa definizione rientrano tutti quei casi in cui una qualunque “cosa” indossata dal giocatore si rompa e non consenta un normale e professionale utilizzo di una parte dell'abbigliamento.

Le casistiche

Per esempio può rompersi la maglietta, o possono rompersi i pantaloncini o addirittura le scarpe o i semplici lacci delle stesse. A volte vengono anche considerati tali quelle parti di abbigliamento così sudate da rendere il campo o le palline ingiocabili (si pensi a scarpe così sudate da bagnare parti del campo in veloce, oppure a pantaloncini così sudati da bagnare le palline che si pongono all'interno delle tasche, che rappresentano due casi limite).

Le soluzioni

In questi casi verrà concesso il tempo necessario per potersi cambiare di abbigliamento e poter riprendere a giocare. Ma ricordate: stiamo sempre parlando di regolamento internazionale. Vediamo invece che cosa succede in casa nostra. A livello nazionale nulla viene previsto al riguardo: di conseguenza se situazioni del genere dovessero avvenire, come nell'esempio proposto, ci si appella al buon senso dell'arbitro e del giudice arbitro, che si auspica possano correttamente mutuare e quindi applicare ciò che al riguardo viene previsto dalle norme internazionali.