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CHE COSA SUCCEDE SE L’ARBITRO NON VEDE

Ci sono situazioni in cui ci si può affidare soltanto a lui: sono i cosiddetti casi di “primaria responsabilità”

di Enzo Anderloni | 06 settembre 2015

Ci sono situazioni in cui ci si può affidare soltanto a lui: sono i cosiddetti casi di “primaria responsabilità”. Se il giudice di sedia non si accorge di un fatto, in queste circostanze, è come se non fosse mai avvenuto. Ecco un esempio concreto

La situazione

Giuseppe sta giocando una partita di singolare contro Alessandro su un campo in terra rossa.

Che cosa succede?

Nel recuperare una palla corta tirata da Giuseppe, Alessandro scivola con il piede sotto la rete entrando nel campo avversario di qualche centimetro e per fermarsi si appoggia con la mano sulla parte superiore della rete. La palla che ha colpito rimbalza nel giusto campo dell'avversario il quale non riesce a recuperarla. L'arbitro, che seguiva solamente il movimento della palla, chiama il punteggio a voce alta in favore di Alessandro. A quel punto Giuseppe protesta pretendendo l'assegnazione del punto perché secondo lui Alessandro ha commesso invasione. Ma Alessandro nega di aver commesso invasione.

Conta solo l'arbitro

Questi casi sono quelli considerati di "primaria responsabilità" dell'arbitro di sedia (come ad esempio il "net" sul servizio, il doppio rimbalzo, l'invasione). Ciò significa che solo l'arbitro è in grado di poterli chiamare e, se da lui non visti o sentiti, sono considerati come mai successi. L'arbitro è l'unico che può giudicare se l'episodio sia avvenuto e la sua decisione sarà quella definitiva.

E senz'arbitro?

Nel caso in cui stessimo giocando una partita senza arbitro ci si deve affidare ovviamente alla tempestività di una segnalazione di questo tipo (per esempio quando la palla sul servizio tocca il "net" andrebbe chiamato subito), oltre che alla sportività del proprio avversario.

Come ci si comporta?

Tornado al caso da noi segnalato, il giocatore nega di aver commesso “invasione” e dovrà necessariamente essere chiamato il giudice arbitro, che è l'unico in grado di intervenire in questo caso cercando di ricostruire l'episodio e valutando eventuali elementi a supporto. Per esempio, nel nostro caso, il giudice arbitro può essere aiutato dalla dimostrazione del segno lasciato dall'impronta della scarpa lasciata dal giocatore che è scivolata al di sotto della rete toccando il campo avversario (ricordiamo che si giocava sulla terra). Potrà così stabilire se l'invasione è stata commessa oppure e no e, conseguentemente, assegnare il punto.