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PER NADAL LA SPIN MACHINE, PER DIMITROV UN FIORETTO

Nella nuova Babolat Pure Aero di Rafa Nadal si chiama Pure Aero cambiano le sagome del telaio e la forma dei passacorde per renderla sempre più una macchina da rotazioni

di Enzo Anderloni | 04 settembre 2015

Nella nuova Babolat Pure Aero di Rafa Nadal si chiama Pure Aero cambiano le sagome del telaio e la forma dei passacorde per renderla sempre più una macchina da rotazioni. La Wilson Pro Staff 97S di Dimitrov ha profilo sottile e l’inusuale schema corde 18x17

di Enzo Anderloni e Mauro Simoncini

C’era tanta attesa. Perché il telaio è di quelli che hanno segnato la storia moderna delle racchette da tennis. Rafael Nadal, primo testimonial della francese Babolat, abbandonerà la “vecchia” versione della sua Aeropro Drive per impugnare la nuovissima e fiammante Pure Aero. E’ cambiato il nome, per uniformarsi a tutta la gamma degli altri telai Babolat (Pure Drive, Pure Control, Pure Strike), e anche cromaticamente il telaio del maiorchino si è fatto più cool pitturandosi solo di nero e giallo (molto di più rispetto al passato) che è diventato anche fluo.

Più potenza e rotazioni

Oltre alla forma anche nella sostanza illo si è arricchito di nuove tecnologie e sistemi, tutti indirizzati nella stessa direzione: la resa delle rotazioni (che ribattezzano la Pure Aero come una “spin machine”). Non sono cambiate le caratteristiche strutturali: la racchetta pesa sempre 300 grammi, ha un ovale da 100 pollici quadrati e lo schema incordatura oramai classico 16x19. C’è però la tecnologia AeroModular (brevetto in corso) che ottimizza l’aerodinamica aumentando la velocità di movimento della racchetta (con una minor resistenza all’aria).

Passacorde allungati

In secondo luogo per migliorare il movimento delle corde e quindi rendere ancora più facile l’esecuzione degli spin, Pure Aero è dotata della nuova tecnologia FSI Spin. Uno sweetspot (area utile d’impatto) ridefinito, i passacorde a ore 6 e 12 allungati proprio per lasciare le corde verticali centrali più libere nel movimento e uno schema corde più aperto (con maglie più larghe). Quindi da un lato si dovrebbe muovere più velocemente la racchetta per impattare al meglio la pallina e con maggior rotazione, dall’altro le corde sono più “mobili” per rendere più accessibile e incisiva proprio la resa degli spin. Gli obiettivi sono chiarissimi. Non resta che portarsela in campo per tentare dal primo all’ultimo punto di comandare il gioco, sempre al massimo della velocità.

LA SCHEDA

Marca: Babolat

Modello: Pure aero

Piatto corde: 100 sq. in.

Schema d’incordatura: 16x19

Peso senza corde: 300g

Bilanciamento: 32cm

Prezzo al pubblico: 239.95 euro

LA NUOVA WILSON DI DIMITROV

Nella collezione delle Wilson Pro Staff che fa capo a Roger Federer, adesso c’è anche il modello Pro Staff 97S sviluppato per quello che, stilisticamente, è stato da molti indicato come il suo erede, il bulgaro Grigor Dimitrov, che lo utilizza dal torneo di Washington.

Quella del n.1 di sempre è una racchetta da 97 pollici quadrati, profilo da 21,5 mm e ben 340 grammi di peso. Quella del potenziale numero uno di domani ha la stessa ampiezza di piatto corde ma un profilo più sottile, 19,5 millimetri, e un peso più contenuto, 310 g. Il bilanciamento però si sposta verso la testa: cm 33,5.

Un oggetto raffinato che sui colori tipici Pro Staff (nero, rosso e bianco) vede inserite grafite color oro e mantiene il pregiato grip in cuoio naturale previsto finora solo nel modello autografato Federer. L’altra differenza importante è il reticolo corde con 18 verticali e 17 orizzontali, più fitto del 16x19 di Roger e dunque più votato al controllo.

Pro Staff 97S si presenta dunque come un attrezzo agonistico pensato per giovani cui non manca il muscolo e sono alla ricerca di rotazioni e precisione da fondo campo. Prezzo al pubblico: 230 euro.

LA SCHEDA

Marca: Wilson

Modello: Pro Staff 97S

Piatto corde: 97 sq. in.

Schema d’incordatura: 18x17

Peso senza corde: 310g

Bilanciamento: 33,5 cm

Prezzo al pubblico: 230 euro