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TALENTOSI YMER, DALL’ETIOPIA I NUOVI SVEDESI

Elias è potenza pura, Mikael talento e creatività: i giovani Ymer, figli di un mezzofondista etiope, tifavano Agassi e hanno subito stregato Magnus Norman

di Enzo Anderloni | 03 settembre 2015

Elias è potenza pura, Mikael talento e creatività: i giovani Ymer, figli di un mezzofondista etiope, tifavano Agassi e hanno subito stregato Magnus Norman. E tra poco arriva pure Rafael, l'altro fratellino classe 2006

di Alessandro Nizegorodcew – foto Getty Images

La rinascita del tennis svedese è nelle loro mani. Elias e Mikael Ymer hanno l’onore e l’onere di rinverdire i fasti di Bjorn Borg, Mats Wilander, Stefan Edberg, Magnus Norman e, ultimo scandinavo a giocare alla pari con i top player, Robin Soderling. Così vicini, ma anche così lontani. Elias e Mikael hanno una struttura fisica possente e fanno dell’esplosività la loro caratteristica peculiare, ma stilisticamente sono molto diversi: Elias (nelle foto con la maglia tra il viola e il rosa) è potenza pura, grande servizio, colpi violenti ma un po’ strappati; Mikael è più talentuoso e creativo. La Svezia si sta aggrappando alla famiglia Ymer, in attesa del fratello minore Rafael, anch’egli pronto a studiare da tennista professionista.

La storia - Wondwosen Ymer è un mezzofondista etiope di buon livello specializzato nei 10.000 metri. Nel 1987, con il paese natio perennemente in guerra, decide che è tempo di cambiare vita. La meta è la Svezia e più precisamente Skara, paesino di 20.000 abitanti a 150 chilometri da Goteborg. Qui, dopo il matrimonio con Kelemework, nascono Elias (1996), Mikael (1998) e Rafael (2006). Il sogno di Wondwosen è che i figli ripercorrano le sue orme, correndo e raggiungendo il gotha dell’atletica leggera. Ma a 4 anni Elias prende in mano per la prima volta una racchetta da tennis e il primo capitolo della storia da romanzo della famiglia Ymer ha inizio. “Mio padre voleva diventassimo mezzofondisti come lui - ha raccontato Elias - ma il tennis ha preso il sopravvento sulla nostra vita. Lui guardava tanto tennis in tv e io sono cresciuto idolatrando Andre Agassi, primo giocatore per cui ho realmente tifato”.

Magnus Norman e la svolta - I soldi sono pochi e i fratelli Ymer crescono allenandosi gratuitamente nel circolo di Skara, che ha sempre supportato i giovani 'colored' svedesi. I primi tornei? Rigorosamente in tenda, nonostante le intemperie del clima svedese. Fisico ed esplosività africana, scuola tennistica nordica, un mix apparentemente perfetto. La svolta arriva grazie a Magnus Norman che, convinto dal suo entourage a visionare Elias e Mikael, si presenta a Skara rimanendo folgorato. I due fratelli scambiano da fondo campo tirandosi 'catenate' su 'catenate'. Magnus non ha dubbi: “aiutiamoli, prendiamoli”. La strada verso la Good to Great Tennis, dove vengono sgrezzati e costruiti, è inevitabile.

Risultati e Futuro - Carriera giovanile da n.5 del mondo, Elias lascia intravedere sin dai primissimi Futures disputati le proprie qualità. Le vittorie si susseguono, con 5 successi Itf nel solo 2014 e, a giugno 2015, il primo titolto Challenger a Caltanissetta. Mikael intanto cresce e inizia a confrontarsi con il circuito giovanile. Attualmente alla terza piazza del ranking under 18, ha recentemente conquistato i campionati europei di categoria e il primo Futures da pro (Svezia F3), palesando un tennis brillante e allo stesso tempo molto solido. “Siamo molto competitivi anche tra di noi - spiega Elias -. Una volta mentre giocavamo mio padre è entrato in campo per filmarci ma mio fratello, che da quel momento non aveva vinto più un punto, lo ha cacciato”. Elias si descrive come “un ragazzo felice, simpatico, anche se a volte un po’ instabile”, a dimostrazione di quanto la parte mentale possa, se migliorata, portare a un importante salto di qualità. Il capitolo due della saga Ymer è agli albori, ma l’impressione è che ne possa venir fuori un magnifico romanzo, oggi di formazione, domani epico. La Svezia, intanto, è pronta a sognare.

POVERA SVEZIA, SOLO 10 SU 1000…

Attualmente la Svezia è in una situazione disastrosa a livello Atp, con Elias Ymer a guidare la truppa scandinava al n.144. Nei primi 200 vi sono solamente due giocatori e, nei primi 1000, la miseria di 10 tennisti.

Elias Ymer (19 anni) – Numero 144

Christian Lindell (23 anni) – Numero 194

Markus Eriksson (25 anni) – Numero 569

Patrick Rosenholm (27 anni) – Numero 620

Isak Arvidsson (23 anni) – Numero 687

Fred Simonsson (20 anni) – Numero 720

Jacob Adaktusson (35 anni) – Numero 745

Mikael Ymer (16 anni) – Numero 783

Jonhatan Mridha (20 anni) – Numero 899

Christoffer Solberg (21 anni) – Numero 919