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ESPN SFATA UN TABU’: INTERVISTE DURANTE IL MATCH!

Per la prima volta una tennista avvicinata a un cambio di campo

di Enzo Anderloni | 03 settembre 2015

Per la prima volta una tennista avvicinata a un cambio di campo. Lo ha fatto l'ex giocatrice Pam Shriver, oggi cronista per ESPN, con la statunitense CoCo Vandeweghe (precedentemente avvertita). A Serena Williams e Novak Djokovic l'idea non è piaciuta…

Da New York, Angelo Mancuso – Foto Getty Images

Le telecamere nel calcio sono entrate anche negli spogliatoi, luogo fino a qualche anno fa sacro e inviolabile. Così come è stato infranto il tabù delle interviste ai giocatori tra primo e secondo tempo, che è diventata una consuetudine. Spesso si riduce al festival delle banalità, ma tutto fa spettacolo. Ormai lo sport è come un reality e gli US Open e il tennis non possono sfuggire all’onda della spettacolarizzazione dell’evento.

Durante la sfida tra CoCo Vandeweghe e Sloane Stephens (vinto dalla prima) l’ex tennista Pam Shriver, ora apprezzata commentatrice per ESPN, tra lo stupore generale si è avvicinata con tanto di microfono a CoCo a un cambio di campo e ha tranquillamente rivolto alcune domande all’americana, che ha risposto senza batter ciglio. Del resto nel circuito passa per una inarrestabile chiacchierona.

Spesso capita che i giocatori debbano parlare appena prima di entrare in campo o che vengano fermati dopo la fatidica stretta di mano, ma il match era ancora un tempio inaccessibile, una fortezza inespugnabile. Ora non più. Forza del business: ESPN, il colosso tv che trasmette in diretta gli US Open, versa per i diritti la mostruosa cifra di 825 milioni di dollari all’USTA, la federtennis a stelle e strisce (li ha acquistato fino al 2025). Se chiedono una cosa come si può negargliela?

Tutto è cominciato quando qualche giorno fa la Vandeweghe è stata contattata dei responsabili di ESPN (d’accordo con i vertici dell’USTA): le hanno proposto l’idea e lei ha accettato con entusiasmo. “Non ci vedo nulla di strano – ha sottolineato la Vandeweghe – anzi penso che qualsiasi innovazione nel nostro mondo sia positiva. C’è il rischio di perdere la concentrazione? Ma durante un match hai tantissime distrazioni intorno a te, devi saperle mettere da parte”.

Per il momento siamo ancora alla sperimentazione, ma la novità ha scatenato un dibattito negli spogliatoi. L’idea non piace a Serena Williams: “Spero non diventino obbligatorie, preferisco concentrarmi sulla partita”.

Dubbi da parte del numero uno maschile Novak Djokovic: “Stanno provando a introdurre qualcosa che c’è già in altri sport come il basket, ma non so se possa funzionare nel tennis”.

Favorevole l’ex numero uno Chris Evert: “Non è come ai miei tempi, nell’epoca dei social sappiamo anche cosa i tennisti mangiano la sera, dove vanno, chi vedono. Dire due parole durante il match non dovrebbe essere un grosso problema visto che di privacy ce n’è poca…. E contribuisce a promuovere il tennis”. Gli affari sono affari.